IL MATCH – Bournemouth-Lazio, la miglior difesa √® l’attacco: riecco la squadra di due anni fa

di Marcello Baldi

√ą il solito tango argentino di Joaqu√≠n Correa ad illuminare la serata inglese della Lazio nel match amichevole vinto contro il Bournemouth. Con il risultato di¬†3-4, i biancocelesti danno la sensazione di essere tornati quella squadra che appena due stagioni fa sfior√≤¬†l’impresa Champions League, tenendo infatti conto di due fondamentali fattori: tanti gol fatti, tanti gol subiti.

Il Bournemouth, 14esima forza della scorsa Premier League, disputer√† la sua prima partita di campionato¬†tra esattamente una settimana.¬†Di¬†conseguenza la preparazione atletica degli avversari √® inevitabilmente pi√Ļ avanti di quella degli uomini di Inzaghi, tralasciando il divario tecnico che alla lunga √®, soprattuto nel secondo tempo, emerso.

Ciononostante, il vantaggio biancoceleste arriva¬†al 15′, con una triangolazione tanto bella quanto elementare tra Immobile e Correa che, dalla linea di fondo campo, trova quasi sorprendentemente il tocco del vantaggio, simile al gol che aveva espugnato San Siro nella semifinale di ritorno di Coppa Italia. Immobile ha la chance per raddoppiare, ma l’estremo difensore Travers √® bravo a chiudergli lo specchio.
Poi le due amnesie difensive che ribaltano il risultato. Primo a sbagliare √®¬†Vavro, in grande difficolt√† nella prima frazione, che spazza il pallone s√≠ lateralmente, ma in maniera troppo corta che permette ai giocatori avversari di rigiocare la sfera al centro e di servire il solissimo¬†Lerma, che sfugge a Badelj e Luis Alberto e fulmina Strakosha. Alla mezz’ora superata, Fraser fa quello che vuole e dalla sinistra lascia partire un cross in area di rigore: 5 giocatori biancocelesti rimangono immobili, osservando il classe ’97 Solanke insaccare di testa, indisturbato.
Immobile trova il pari, la VAR annulla. Sfortunato il numero 17, che poco dopo coglie anche una traversa. Si va negli spogliatoi sotto 2-1, le sensazioni della prima frazione sono quelle di una squadra ancora in difficoltà non tanto nella costruzione della manovra, che ha dato i suoi frutti portando varie volte alla conclusione gli uomini di Inzaghi, bensì in fase di contenimento, in cui la difesa è apparsa troppe volte statica e passiva.

Lo stesso non può dirsi della seconda parte di gara. Pronti via, Luis Alberto pareggia i conti: errore di disimpegno della retroguardia inglese, il 10 entra in area e lascia partire una botta rasoterra imparabile per il neo-entrato Begovic.
Il centrocampista di San Josè del Valle, a scapito delle ingenti voci di mercato, dimostra di aver ritrovato una condizione psico-fisica sopra la media: i palloni giocati e le azioni da gol propiziate sono infatti innumerevoli.
√ą lui ad appoggiare intelligetemente il pallone per Radu, 6 minuti pi√Ļ tardi, il quale pennella un cross per l’accorrente Marco Parolo, fenomeno degli inserimenti, che riporta di testa meritatamente la Lazio in vantaggio.
La squadra comincia a dominare, letteralmente. Milan Badelj è preciso ad abile nel giro palla, mentre Manuel Lazzari mette in evidenza tutte le proprie capacità atletiche e di velocità sulla lunga distanza, risultando probabilmente con Correa il migliore del match.
Al 75′, proprio il Tucu regala nuovamente spettacolo, controllando al limite dell’area il pallone con il tacco come aveva fatto contro il Bologna nell’ultima giornata dello scorso campionato e regalando ai tifosi un ennesimo spettacolo per gli occhi, siglando il 2-4.
Un giocatore, per gli appassionati di fantacalcio, su cui dover necessariamente puntare per la stagione che verrà.
Migliora anche Vavro, il quale dimostra una certa propensione¬†nell’abbandonare frequentemente la linea difensiva (che possa essere un difetto o una risorsa sar√† il campo a stabilirlo).
Qualche minuto anche per le riserve, tra cui Jony, Andr√® Anderson, Caicedo, Patric e Wallace, il quale perde per√≤ la marcatura del proprio avversario in occasione del terzo gol dei padroni di casa firmato Stacy. √ą l’ultimo vero squillo del match, con la Lazio che continua a rimanere imbattuta in questo precampionato.

“Sembravamo la Lazio di due anni fa, dietro dobbiamo infatti migliorare qualcosa”.¬†Una sintesi perfetta quella del capitano Senad Lulic al termine del match. La strada √® tracciata, la certezza, al momento, sembra una: in attesa di novit√† sul fronte mercato, la Lazio √® pronta per una stagione in cui le emozioni, nel bene o nel male, non verranno mai a mancare.

 

M.B.

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