FOCUS – Sampdoria-Lazio alla prima giornata, la terza volta nell’era Lotito

 

di G. Jacopo Romagnoli

Il calendario della Serie A ha fatto le sue scelte, sarĂ  la Sampdoria a dare il via alla stagione della Lazio. Non sarĂ  affatto una partita semplice, i blucerchiati, come al solito, saranno guidati dal bomber Quagliarella, capocannoniere del passato campionato. La differenza sta nella panchina, con l’arrivo dell’ex Roma Di Francesco, la cui ultima partita sulla panchina giallorossa risale proprio al derby del 2 marzo. Fu un dominio biancoceleste firmato Caicedo, Immobile e Cataldi, soprattutto fu la fine di Di Francesco, che in seguito venne esonerato dopo l’eliminazione dalla Champions League per mano del Porto. Ma adesso è tutta un’altra storia, e questa nuova storia scriverĂ  il suo primo capitolo tra tre settimane. Il calendario non è la prima volta che mette a confronto Samp e Lazio alla prima giornata, è successo in ben altre 6 occasioni, la prima nel 1951-52, e i doriani schiantarono la Lazio 4-0, l’ultima nel 2010-11, vinsero i blucerchiati anche in quell’occasione con il risultato di 2-0. La vittoria biancoceleste è arrivata in due circostanze e sempre per 0-1, nella stagione 1975-76 e in quella del 2004-05. L’unico pareggio risale al campionato 1992-93 e fu uno scoppiettante 3-3. Andiamo ad analizzare le ultime sfide, quelle dell’era Lotito:

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SAMPDORIA-LAZIO, 2004-05Si apre con Samp-Lazio l’era Lotito, insediatosi come presidente pochi mesi prima, era una Lazio lontana dai fasti dell’era Cragnotti, ma anche di quelli attuali. Era la Lazio degli undici acquisti in un giorno, del ritorno del figliol prodigo Di Canio, dell’arrivo di Rocchi e dei gemelli Filippini, ma anche di scommesse come Oscar Lopez, Mea Vitali e compagnia bella. Al quindicesimo anno di presidenza di Lotito si spera che il risultato possa essere il medesimo. Infatti i biancocelesti si imposero con il risultato di 0-1 grazie ad un calcio di rigore di Paolo Di Canio, che in quell’occasione si litigò la possibilitĂ  di calciarlo con l’attuale mister biancoceleste, Simone Inzaghi, corsi e ricorsi storici. Fu una vittoria importante anche se poi la stagione fu piuttosto tribolata, con la salvezza raggiunta solamente all’ultima giornata, ma l’inizio di una nuova era fu sicuramente eccitante.

L'attaccante della Sampdoria, Antonio Cassano (D), esulta con il compagno di squadra Stefano Guberti dopo aver segnato il goal contro la Lazio durante la partita del campionato di Serie A allo stadio Luigi Ferraris di Genova, questa sera 29 agosto 2010. ANSA/LUCA ZENNARO

SAMPDORIA-LAZIO, 2010-11 – Il campionato 2010-11 apre i battenti il 29 agosto 2010, è una Lazio completamente diversa da quella di 5 stagioni prime, una rosa in costante crescita, iniziano ad arrivare anche i primi colpi importanti. In estate arriva il brasiliano Hernanes, che sarĂ  una colonna importante per i biancocelesti negli anni a venire, in panchina c’era Reja. La partita non andò bene, i blucerchiati vinsero 2-0, segnando nella ripresa con un rigore di Cassano e un gol di Guberti. Era la Samp di Pazzini e Cassano, i due super bomber, che l’anno prima avevano regalato il quarto posto alla Samp. Non si poteva immaginare, soprattutto dopo quest’inizio, che per i doriani sarebbe stata una stagione disastrosa, culminata con la clamorosa retrocessione in Serie B, soprattutto con gli addii in corso d’opera delle due stelle, chi per litigi con il presidente, vedi Cassano, chi per la cessione a gennaio all’Inter, vedi Pazzini. Invece la stagione biancoceleste fu quella della rinascita, un campionato giocato sempre ad alti livelli e concluso amaramente, con la mancata qualificazione in Champions League a parimerito con l’Udinese, ma con gli scontri diretti a favore dei friulani, anche in questo caso corsi e ricorsi storici.

Ora le ambizioni delle due squadre sono completamente diverse, i biancocelesti sono sempre alla ricerca del famigerato posto Champions, che in era Lotito hanno raggiunto solo una volta, ma tante volte, forse troppe ci sono andati vicinissimo, mentre le ambizioni blucerchiate sono minori, si punta soprattutto a stare nella parte sinistra della classifica, sperando in un difficile piazzamento in Europa League, difficile ma non del tutto impossibile, visto l’ottimo valore della rosa. Ci si aspetta una bella partita tra due ottime squadre, tra due grandi bomber della Serie A come Quagliarella e Immobile. Con queste premesse lo spettacolo dovrebbe essere assicurato.

J.R.

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