Leggo – Lotito: “L’obiettivo è portare la Lazio nell’olimpio del calcio mondiale. Io sindaco di Roma? Se servisse sono a disposizione”

Claudio Lotito continua a far parlare di sé e questa volta lo fa attraverso un’intervista, la terza nell’ultimo mese e mezzo, rilasciata per Leggo. A pochi giorni del suo quindicesimo anniversario da presidente biancoceleste, e dalla presentazione della squadra ad Auronzo, il patron della Lazio ha colto l’occasione per discutere del passato, del presente e del futuro della società, senza dimenticare lo stadio e una sua possibile candidatura alla poltrona di Sindaco di Roma.
“Non vorrei enfatizzare le mie previsioni, o come dice qualcuno intuizioni, ma ho semplicemente applicato il ragionamento di una qualsiasi azienda – ha sottolineato Lotito rispondendo alla domanda inerente ai bilanci sani delle societĂ  di calcio -. Un club di calcio è una societĂ  per azioni che ha delle regole che vanno rispettate. I risultati di carattere economico vanno coniugati con quelli sportivi, e lì siamo stati bravi. Dopo la Juventus, siamo la squadra che ha vinto di piĂą. Lo scorso anno abbiamo chiuso il bilancio con 38 milioni di utili e con 193 milioni di ricavi con quelli straordinari, a conferma che siamo proiettati verso una crescita esponenziale. Il mio obiettivo è di portare la Lazio nell’olimpo del calcio mondiale”.
Riguardo allo stadio di proprietĂ  ha poi detto: “Lo stadio porta l’incremento economico-patrimoniale, la fidelizzazione e la sicurezza. Innanzitutto dĂ  la possibilitĂ  di aumentare i guadagni in maniera esponenziale fino a raddoppiarli, perchĂ© l’impianto sarebbe vissuto 365 giorni all’anno”. La Champions League sembrerebbe essere un traguardo che la sua squadra vuole centrare il prossimo anno. Un obiettivo importante per poter continuare a crescere. “Spero ci siano le condizioni per far esprimere la squadra al 100% affinchĂ© si raggiunga un obiettivo che meritiamo, per la qualitĂ  della nostra organizzazione – ha dichiarato Lotito -. Per vincere serve il connubio di tutte le componenti: dallo staff tecnico fino alla societĂ  e ai tifosi. Io devo essere come un buon padre di famiglia che vive il quotidiano ma che si proietta sul futuro”.
Alla domanda se gli piacerebbe un giorno fare il Sindaco di Roma, il patron laziale ha rimarcato che, nell’eventualità servisse, lui è a disposizione. “Ho un forte senso civico e quando presi la Lazio lo feci perché c’era un patrimonio storico-sportivo da conservare, per questo sono pronto a dare il mio contributo – sottolinea -. Ho una visione della Repubblica di Platone dove tutti quelli che potevano dare un contributo si dovevano mettere a disposizione della comunità. Fare il sindaco ti dà la gioia di aver il rapporto con le persone, un contatto umano quotidiano, ma poi dopo calarsi in una realtà come Roma è un lavoro immane e per chi ha una me capita come la mia, che vuole risposte immediate, non è facile, ma ripeto sono a disposizione”.

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