Dusan Basta saluta la Lazio: corsa, sacrificio e un gol indimenticabile

Dusan Basta e la Lazio: un’avventura iniziata nell’estate del 2014 e che domani vivrĂ  il suo atto conclusivo. Cinque lunghe stagioni vissute con l’aquila sul petto durante le quali il difensore serbo è riuscito a conquistare una Supercoppa Italiana, da titolare contro la Juventus nel rocambolesco 3 a 2 firmato nel finale da Murgia, e una Coppa Italia, vinta lo scorso 15 maggio quando le strade con la Lazio erano però ormai divise. Dal 1 luglio sarĂ  ufficialmente svincolato e libero di accordarsi con un’altra squadra, anche se nella testa del calciatore è presente l’idea di chiudere qui la carriera, soprattutto a causa dei diversi problemi fisici che ne hanno condizionato il rendimento in particolar modo nelle ultime due annate. Arrivato dall’Udinese per circa 10 milioni di euro ha vissuto probabilmente il suo miglior campionato proprio nel 2014/2015, quello d’esordio, quando la squadra allenata al tempo da Stefano Pioli riuscì a conquistare il terzo posto e l’accesso ai preliminari di Champions League, poi persi contro il Bayer Leverkusen. Obiettivo raggiunto anche grazie alla corsa e al cuore del biondo laterale che in quella stagione trovò inoltre il primo dei due gol siglati con la maglia biancoceleste, contro il Bassano Virtus durante un turno preliminare di Coppa Italia. Ma è sicuramente l’altra rete messa a segno che Dusan Basta non dimenticherĂ  mai. Derby della capitale, 30 aprile 2017. Dopo l’iniziale vantaggio di Keita (autore poi di una doppietta nel 3 a 1 finale), sul finire del primo tempo la Roma trova il pareggio grazie ad un calcio di rigore assegnato dopo una clamorosa simulazione di Strootman che inganna Orsato. Al rientro in campo la rabbia da parte di giocatori e tifosi è tanta, ma è proprio Basta a regalare il nuovo vantaggio con un tiro deviato che supera Szczesny. Un urlo liberatorio il suo, come quello di tutti i sostenitori laziali che per questo lo ricorderanno sempre con l’affetto che merita chi è riuscito a realizzare una rete così importante in una stracittadina. E allora, nonostante un finale non degno delle migliori storie, buona fortuna Dusan.

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