Atalanta, Gasperini: “Non potevo tradire questa città. In Champions Real Madrid e inglesi”

Se nelle due sponde del Tevere apparentemente tutto tace, in Italia c’è una realtà che viaggia sulle ali dell’entusiasmo. È a Bergamo che cresce grande fermento per l’avventura dell‘Atalanta in Champions League. Gian Piero Gasperini, tecnico dei bergamaschi, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Rai Radio 1, commentando le sue recenti scelte, e non solo: “Non potevo tradire questa città, non lo potevo fare per quel che la città rappresenta, per le cose fatte, per la società. Era impossibile, difficile, lasciare. Sarebbe stata una forma di tradimento, anche se in questa professione è giustificabile. Non me la sono sentita.  La Roma era sicuramente una grande tentazione, ma per il risultato raggiunto a Bergamo e per tutto quel che fa la città per me, non potevo cambiare. Con la Roma c’era uno stimolo reciproco, ma non siamo mai arrivati oltre“.

Oltre alle scelte che potevano portarlo verso altri lidi, Gasperini ha gettato un occhio al futuro e verso il neoacquisto Muriel: “È un calciatore che ha sempre fatto tanti gol, anche contro di noi l’anno scorso. Lo volevamo fortemente e la società è stata bravissima. Un grande colpo“. Il tecnico ha le idee chiare anche sulla partecipazione in Champions League, vuole da subito confrontarsi con le squadre più forti: “Quali squadre vogliamo incontrare nel girone? Le migliori. Abbiamo questa voglia. Se dovessi scegliere vorrei andare a Madrid contro il Real Madrid, perché ha uno stadio storico. E poi in Inghilterra. Le nostre chance non sono altissime, e allora meglio andare a giocare con le migliori e portare la nostra gente in uno di questi stadi“. Sul finire ha anche aggiunto riguardo lo stadio: “Tutti i giorni do un’occhiata C’è una capacità di lavoro e una voglia di costruire questa Curva. E’ molto difficile, i tempi sono veramente risicati per una costruzione del genere. Ma è straordinario l’impegno che stanno mettendo“.

Follow LAZIALITA on Social
0