Caso Radu – Agostinelli e Rambaudi: “C’è qualcosa che ci sfugge ma l’ultima parola spetta sempre…”

 

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Si infittisce sempre di più il caso Radu. Il silenzio delle parti lascia con il dubbio i tifosi biancocelesti che non si capacitano di quale possa essere la reale motivazione che ha spinto la società e il giocatore a porre fine ad una storia durata 12 anni. Il dubbio non aiuta e per questo il toto responsabilità è iniziato. Se da una parte c’è chi dà la colpa alla società, colpevole di non essere riuscita a convincere il giocatore a restare a Roma come seconda linea a disposizione del mister; dall’altra c’è chi sottolinea come le decisioni inerenti alle scelte tecniche spettano, per ultimo, al mister. Uno scenario poco chiaro che lascia sbalorditi tutti per il ruolo che fino ad oggi Stefan Radu ha ricoperto all’interno della squadra, essendo lui un Senatore e un uomo spogliatoio.
“L’allenatore ha voce in capitolo sulla scelta di un giocatore. Se vuole un calciatore lo tiene. Per questo , a mio avviso, è stata una scelta tecnica”, ha dichiarato Roberto Rambaudi durante la trasmissione ‘Quelli Che’. Una posizione che viene sostenuta anche da Andrea Agostinelli. “L’ultima annata del giocatore è stata sotto il suo reale potenziale per via della sua età e degli infortuni. Molto probabilmente è per questo che Inzaghi abbia scelto di non confermare il romeno – ha sottolineato l’ex centrocampista -. A mio avviso con il rinnovo di Inzaghi, il mister ha ottenuto maggior potere decisionale e così, per avere in rosa top Player, ha scelto di mettere da parte Radu”.
Nonostante tutto il recente rinnovo di Radu pone molti interrogativi. “C’è sicuramente qualcosa che ci sfugge e per ora non possiamo saperlo – condividono Rambaudi e Agostinelli -. Ma non credo che la scelta l’abbia presa la società perché se no questa sarebbe uscita con un comunicato ufficiale”.

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