EURO Under 21 – L’Italia parte forte: 3-1 alla Spagna, Chiesa show

chiesa

di Marcello Baldi

BOLOGNA – Da incorniciare l’esordio degli Azzurrini all’Europeo Under 21. Al Renato Dall’Ara i ragazzi di Di Biagio si sono imposti per 3-1 contro la Spagna, dimostrando di essere tranquillamente una delle maggiori candidate al titolo. Se da una parte gli spagnoli hanno dimostrato ottime proprietà di palleggio ed una filosofia consolidata, l’Italia ha saputo mettere in campo idee, gioco e talento.
La formazione: Meret tra i pali, Calabresi, Mancini, Bonifazi e Di Marco in difesa. Barella, Mandragora e Pellegrini a centrocampo. Attacco composto da Zaniolo, Kean e Chiesa. Panchina per il biancoceleste Murgia, rimasto in panchina per tutti i 90′ minuti.

Risultato tuttavia sbloccato dalla Roja al minuto ‘9: Dani Ceballos, giocatore di maggior talento della formazione iberica, esplode il destro dal limite dell’area. La sfera si insacca all’incrocio, lasciando di stucco un incolpevole Meret.

L’Italia però sa reagire, non si lascia tagliare le gambe dal gol arrivato in apertura. Al minuto 36’ arriva il pareggio: lancio perfetto di Barella e aggancio da insegnare nelle scuole calcio da parte di Chiesa, che dribbla il diretto avversario e si inoltra in area di rigore: la conclusione di mancino sul primo palo non è irresistibile, ma sufficiente a regalare il pari azzurro. Zaniolo esce per una botta alla testa, rilevato da Orsolini. Primo tempo che si conclude 1-1.

Parte la ripresa: la Spagna continua a dimostrare ottime doti di palleggio, ma poco altro. L’Italia non è da meno e al minuto 64′ sigla il sorpasso. Cutrone, subentrato al posto di Kean, aggancia in area e prova a concludere: batti e ribatti che porta il pallone ancora sui piedi di Chiesa, cinico sotto porta. 2-1 e doppietta del talento fiorentino. All’82’, il VAR interviene su un contatto in area di rigore su Pellegrini. La trattenuta sul centrocampista giallorosso è netta e vale il tiro dagli undici metri. Lo stesso romanista va sul dischetto e spiazza l’estremo difensore avversario.
Finisce cosi, 3-1, con gli Azzurrini che dimostrano di essere squadra da battere.

M.B.

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