UN OCCHIO AL CAMPIONATO – Si chiude la Serie A, Atalanta e Inter in Champions, Empoli in Serie B

 

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di G. Jacopo Romagnoli

Si conclude la 38esima e ultima giornata di Serie A, la stagione italiana finisce col botto, ieri c’è stata una grande serata di calcio, di emozioni, di gioie, per qualcuno di pianti. Alla fine in Champions ci vanno Atalanta e Inter, che hanno saputo mantenere con le unghie e con i denti la loro posizione in classifica. Purtroppo per l’Empoli, invece il miracolo non è avvenuto, soprattutto grazie ai miracoli di Handanovic ed è scesa in Serie B. Il pareggio tra Fiorentina e Genoa poteva sembrare scontato ad inizio gara e così è stato, d’altronde la posta in palio era altissima, entrambe le squadre si giocavano la salvezza. Per portare la Roma in Champions c’era bisogno di un vero e proprio miracolo, che non è avvenuto, allora ci si è limitati a vincere la propria partita e dedicarla all’addio di De Rossi soprattutto, e Ranieri. E’ stato un campionato molto combattuto, se escludiamo i primi due posti e gli ultimi due, dove molte squadre si sono battagliate per i loro obiettivi, lo stesso Empoli scende in serie cadetta con 38 punti, nelle scorse stagioni bastavano e avanzavano per la salvezza. Per il prossimo anno ci saranno tanti cambiamenti che potrebbero portare nuovo scompiglio alla Serie A. La Juve avrà un nuovo allenatore, al momento Sarri in pole position, L’inter a giorni dovrebbe ufficializzare Conte. Il Milan ancora con il dubbio se tenere o mandare via Gattuso. La Lazio con Inzaghi in forse, la Roma che probabilmente toglierà Gasperini dalla panchina dell’Atalanta. Insomma, il campionato è appena terminato, ma sarà un’estate tutta da seguire. Nel frattempo andiamo ad analizzare quello che è successo in questo palpitante ultimo turno.

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LE BIG IN LOTTA CHAMPIONS Juve e Napoli, già da parecchio tempo avevano poco da dire a questa stagione, ed entrambe le compagini sono uscite sconfitte rispettivamente contro la Sampdoria e il Bologna. I blucerchiati chiudono una stagione tutto sommato positiva al nono posto a 54 punti, battendo i bianconeri 2-0. Succede tutto nel finale, con le reti di Defrel e Caprari a regalare una gioia al popolo doriano. Chiude in maniera spettacolare la stagione anche il Bologna, che vince 3-2 con il Napoli grazie ad un super Santander, autore di una doppietta. Con questo successo gli emiliani chiudono al decimo posto, dopo esser stati per molto tempo al terzultimo, prima dell’arrivo di Mihajlovic. Ma ora passiamo all’entusiasmante lotta Champions. Al Milan serviva battere la Spal e sperare in un passo falso di Inter e Atalanta, ma ciò non è successo. I rossoneri hanno fatto il loro vincendo sul campo dei ferraresi 3-2, decisivi i due gol di Kessie, il match lo aveva sbloccato Calhanoglu. Per la Spal in gol Vicari e Fares. L’Inter mantiene il quarto posto, nonostante tantissima fatica. L’Empoli è battuto solamente nel finale, 2-1, ma il vero protagonista è Handanovic, autore di alcune parate veramente decisive. E’ Keita che porta in vantaggio i nerazzurri ad inizio ripresa, Icardi su rigore fallisce il gol del ko, e Traorè a quindici minuti dal termine pareggia i conti. Ci pensa Nainggolan pochi minuti dopo a far esplodere lo stadio interista e a mandare in paradiso la sua squadra e all’inferno l’Empoli. Successo per 3-1 dell’Atalanta sul Sassuolo, anche in questo caso con più fatica del previsto, soprattutto nel primo tempo. Infatti a passare in vantaggio sono i neroverdi con Berardi, il pareggio è firmato da Zapata. L’episodio che cambia il match avviene a fine primo tempo, quando scatta una rissa che porta all’espulsione di Berardi. Nel secondo tempo diventa tutto più semplice per i bergamaschi che portano a casa il match e la tanto sognata qualificazione in Champions League grazie ai gol di Gomez e Pasalic. La Roma vince 2-1 sul Parma, ma resta sesta in classifica, per la Champions doveva succedere l’impossibile. Così diventa una serata per salutare degnamente De Rossi, che a fine stagione lascerà i giallorossi.

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ZONA RETROCESSIONEErano tre le squadre che lottavano per rimanere in Serie A, Empoli, Fiorentina e Genoa. La prima contro l’Inter, le altre due nello scontro diretto. Tutto questo ha finito per svantaggiare i primi, che perdendo con i nerazzurri, ma non demeritando, sono stati costretti ad abbandonare la massima serie. Fiorentina e Genoa non si sono fatte male portando a casa uno 0-0 abbastanza scontato e dominato dalla paura di perdere. Un risultato che ha permesso ad entrambe le compagini di mantenere la serie, dopo una stagione decisamente negativa che ha portato a delle ripercussioni. Infatti, i Viola potrebbero tra pochi giorni passare di mano dai Della Valle all’italo americano Commisso.

I giocatori dell'Empoli dopo la sconfitta di San Siro (LaPresse/Piero Cruciatti)

LE ALTRE – Per concludere l’analisi di questa giornata c’è da parlare anche di quelle partite che poco avevano da dire, ovvero Torino-Lazio, conclusa con il risultato di 3-1 in favore dei padroni di casa, con le reti di Iago Falque, Lukic e l’ex De Silvestri, per i biancocelesti il ritorno al gol di Immobile. Inzaghi ha lasciato a casa quasi tutti i big e ha permesso a Capanni di esordire tra i grandi. Finisce 0-0 la partita tra Frosinone e Chievo, i due fanalini di coda. Partita che sancisce definitivamente la fine della carriera di Pellissier. Per finire il successo dell’Udinese sul campo del Cagliari. Sardi in vantaggio grazie al solito Pavoletti, 16 gol in campionato per lui. Nel secondo tempo la ribaltano i friulani con le reti di Hallfredsson e De Maio.

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TOP&FLOP – Giornata che ricorderà a lungo Santander, autore di una splendida doppietta contro il Napoli, proprio lui che aveva dato il via all’era Mihajlovic con il gol vittoria a San Siro contro l’Inter. Giornata speciale anche per Kessie, due gol anche per lui, che però non sono stati sufficienti per garantire ai rossoneri un posto in Champions League. Meriterebbe uno spazio intero tutto l’Atalanta, ma vogliamo premiare i due big che hanno deciso l’ultima partita dell’anno, Zapata e Gomez. Menzione speciale per Mihajlovic, vero trascinatore del Bologna, lo ha portato dal terzultimo posto disperato fino al 10 posto ottenuto con il successo sui partenopei.

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MILAN, ITALY - MAY 26: Mauro Icardi of FC Internazionale misses a penalty during the Serie A match between FC Internazionale and Empoli FC at Stadio Giuseppe Meazza on May 26, 2019 in Milan, Italy.  (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Tra i flop Icardi, che chiude la sua drammatica stagione, probabilmente anche la sua carriera interista, con un rigore sbagliato che poteva costare carissimo, più in generale è stato autore di un’altra brutta prova. Mi permetto di inserire in questa categoria anche la Juventus, non tanto per la sconfitta di ieri, ma più per un finale di stagione che poteva essere leggermente diverso, anche se i bianconeri non avevano più nulla da dire da parecchie giornate. A Fiorentina e Genoa per lo spettacolo desolante offerto, uno 0-0 scialbo, privo di occasioni da gol e dominato dalla paura di retrocedere. Un risultato che, assolutamente ci può stare, vista la posta in palio. La paura di sbagliare ha preso il sopravvento rispetto alla tentazione di vincere.

J.R.

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