CONFERENZA – Gomez: “Vogliamo regalare una gioia al popolo di Bergamo. La Lazio? Sono sempre stato convinto di rimanere qui”

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ROMA, Stadio Olimpico – L’ultimo trofeo, l’unico della sua storia, l’Atalanta l’ha vinto nella¬†stagione 1962-1963. Una tripletta di Domenghini decise la finale contro il Torino. Domani, a distanza di 56 anni, la possibilit√† di alzare nuovamente quel trofeo. Solo uno dei due capitani avr√† il dovere di sollevare la Coppa Italia 2018-19: da una parte ci sar√† Senad Lulic, eroe della finale del 26 maggio, dall’altra Alejandro Gomez. Rimasto a Bergamo nonostante molte squadre, tra cui proprio la Lazio, si siano interessate al suo profilo, il numero 10 di Gasperini √® diventato un simbolo della citt√†, nella quale √® stato ritratto un suo murales.¬†Alla vigilia della finale di domani, “El Papu” √® intervenuto in conferenza stampa:

 

Quanto è importante questa finale? Essere un sudamericano in Europa per vincere è motivo di orgoglio?

 

“Per l’Atalanta rappresenta¬†molto perch√®¬†in 109 anni ha giocato poche finali. Vincere domani sarebbe straordinario per la nostra storia, anche per il Sudamerica. Non tutti arrivando dal continente latino americano e riescono a vincere in Europa, con l’Atalanta sarebbe incredibile perch√©¬†abbiamo vinto contro squadre importanti in¬†Italia e sarebbe ancor pi√Ļ straordinario”.

 

Siete cambiati molto nel corso di questo ciclo, di chi è il merito?
C’e stato un cambiamento di tutti, soprattutto da parte della societ√†, del mister che ha cambiato la nostra¬†mentalit√†¬†. Ora giochiamo per traguardi pi√Ļ importanti, l’Atalanta¬†ha una delle societ√† migliori d‚ÄôItalia ma senza¬†Gasperini forse non sarebbe successo.

 

 

Papu, che effetto ha avere la coppa vicino? Sentite pressione davanti?

“Nessuna pressione, noi tre davanti siamo finalizzatori, siamo anche pi√Ļ esperti, Ilicic ha la sue qualit√† come Duvan, non abbiamo pressione. La coppa non la voglio¬†neanche sfiorare…”

 

Da due anni si parlava di lei in ottica Lazio, che effetto fa sfidarla in una finale?

“Non mi fa nessun effetto, ¬†c’√® stato un interesse ma sono sempre stato convinto di rimanere qui. Qui lottiamo per l’Europa e per la Champions”.¬†La posizione in campo?¬†“Diciamo che nasco trequartista, piano piano ho iniziato a prenderci gusto in questa posizione, mi piace molto giocare li”.

 

Buonasera Alejandro. Sei stato oggetto di desiderio di mercato della Lazio per diverse stagioni ma hai deciso di rimanere a Bergamo, dove ora sei capitano e simbolo, tant’è che ti hanno dedicato un murales come accaduto qui a Roma per alcuno giocatori biancocelesti.
Che emozioni provi nel rappresentare questa città alla vigilia di una sfida cosi importante?

“Sono da 5 anni Bergamo, non so se posso considerarmi una bandiera. Sono importante per compagni e societ√†. In questi anni siamo cresciuti tutti insieme e questo mi rende molto orgoglioso. Sono felice di aver raggiunto molti obiettivi negli ultimi anni. Portare a casa questa gioia per il popolo di Bergamo √® importantissimo e ci renderebbe molto felici”.

 

Fioretti in caso di vittoria? Balleremo (ride, ndr)

 

Marcello Baldi

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