UN OCCHIO AL CAMPIONATO – Chi va in Champions? Ecco a chi sorride il calendario

lotta Champions -1

 

di Marcello Baldi

L’approdo in Champions League, mai come quest’anno, non sarà un mero testa a testa tra due squadre come spesso si è verificato negli ultimi campionati.
Con la Juventus ed il Napoli matematicamente qualificate alla prossima edizione, i posti in ballo per il massimo campionato europeo rimangono due.
L’Inter, nonostante i 62 punti, non è ancora sicura del terzo posto: l’Atalanta è infatti dietro con 59, a -3. Segue la Roma, a -4 con 58, Torino e Milan a 56 e Lazio a 55.
Riviviamo la giornata ed andiamo ad analizzare il calendario delle sei contendenti nelle quattro conclusive gare di Serie A.

MILANESI RALLENTATE, IL TORO VEDE ROSSO (NERO) – È spettacolo sugli spalti di San Siro: sfottò sulle tribune per l’eliminazione della Juventus dalla Champions e i contemporanei festeggiamenti per l’ottavo scudetto consecutivo fanno da cornice al Derby d’Italia numero 235.
A sbloccare la sfida un gol da cineteca di Nainggolan: destro al volo da distanza siderale su cui Szczesny non sembra convinto. A pareggiare i conti, nella ripresa, il fantastico uno-due tra Ronaldo e Pjanic, con quest’ultimo che serve il fenomeno lusitano di tacco prima della rasoiata di sinistro che vale il pari bianconero. Per quanto visto in campo, più due punti persi che uno guadagnato per gli uomini di Spalletti. In caduta libera invece il Milan di Gattuso, che perisce sotto i colpi granata del Torino di Mazzarri. Padroni di casa in totale controllo del match e che recriminano in più di un’occasione per falli che andavano sanzionati sicuramente in modo diverso. Nella ripresa è il Toro a farsi giustizia da solo, prima con il “gallo” Belotti dal dischetto, poi con l’eurogol di Alex Berenguer, che calcia al volo sotto l’incrocio dal limite dell’area. Granata che agganciano proprio i rossoneri.

VINCONO LE ROMANE, BERGAMO SOGNA – La Roma non ha problemi a sbarazzarsi del Cagliari: nell’anticipo del sabato, la mossa a sorpresa di Claudio Ranieri di schierare Pastore dal primo minuto ripaga. Dopo il vantaggio di Fazio è l’ex PSG a trovare il raddoppio con un pregevole piazzato dal limite dell’area. Il terzo gol è Kolarov, il quale sta vivendo la sua stagione più prolifica da professionista.
La Lazio risponde presente: la vittoria di Marassi, inaspettata visti gli ultimi risultati in campionato, rilancia i biancocelesti, i quali però non possono più permettersi di sbagliare. Caicedo, bomber di giornata, espugna il Ferraris come aveva fatto nella passata stagione. Inutile il gol della bandiera di Quagliarella, se non per le statistiche: 150esimo gol in Serie A, 23 in stagione e titolo di capocannoniere che comincia ad avvicinarsi. A prendersi il quarto posto però è l’Atalanta di Gaseprini. Una gara non facile quella contro l’Udinese sbloccata solo a meno di dieci minuti dalla fine e dopo un palo di De Paul. A portare avanti la Dea, dal dischetto, è Marten de Roon, rigorista vista l’assenza di Josip Ilicic. Il raddoppio lo firma Mario Pasalic, in grande spolvero nell’ultimo periodo. 2-0 che arriva comunque dopo una gara sofferta e meno brillante rispetto alle ultime uscite.


IL CALENDARIO FINO ALLA 38a 

INTER – Udinese (T), Chievo (C), Napoli (T), Empoli (C)

ATALANTA – Lazio (T), Genoa (C), Juventus (T), Sassuolo (C)

ROMA – Genoa (T), Juventus (C), Sassuolo (T), Parma (C)

TORINO –  Juventus (T), Sassuolo (C), Empoli (T), Lazio (C)

MILAN – Bologna (C), Fiorentina (T), Frosinone (C), SPAL (T)

LAZIO – Atalanta (C), Cagliari (T), Bologna (C), Torino (T)

Nel prossimo turno non sarà semplicissimo per l’Inter giocare ad Udine, ma se arrivasse la vittoria, considerando gli scontri casalinghi contro Chievo ed Empoli, i nerazzurri potrebbero dirsi tranquilli e sicuri del terzo posto anche senza vincere nella complicata trasferta di Napoli. Fondamentale quindi strappare punti in terra friulana. L’Atalanta, che con sofferenza ha battuto proprio i bianconeri nell’ultimo turno, avrà in casa due sfide abbastanza agevoli, con Genoa e Sassuolo alla portata, ma le trasferte di Roma, con la Lazio, e Torino, con la Juve, risulteranno sicuramente impegnative: sarà necessario portare punti in almeno una delle due per non spegnere il sogno sul più bello. La Roma, a solo una lunghezza di distanza, ha insieme al Milan il cammino più agevole: il Genoa, complice il calendario impossibile dell’Empoli, può dirsi tranquillo e libero di perdere punti in casa contro i giallorossi. La sfida contro la Juventus in casa può diventare più semplice del previsto, contando anche i molti infortuni bianconeri, e Sassuolo e Parma non hanno ormai più nulla da chiedere al campionato. Variabile che, tuttavia, stava per costare all’Inter la Champions nella passata stagione, quando proprio i neroverdi si imposero 1-2 a San Siro. Non semplice il calendario del Torino, ma il fattore campo potrebbe incidere: delle due trasferte rimaste, una sarà contro la Juve. Servirà un’impresa per portare a casa il Derby della Mole che, mai come quest’anno, potrebbe essere importante per il cammino granata. Sassuolo in casa ed Empoli non dovrebbero essere grandi problemi. Torino-Lazio, all’ultima di campionato, potrebbe vivere un clima rovente qualora diventasse decisiva per il destino europeo delle due squadre. Il Milan ha sulla carta le partite più semplici, ma l’interminabile periodo no dei rossoneri potrebbe influire non poco. Il Bologna di Mihajlovic, ad esempio, si è dimostrata squadra tutt’altro che arrendevole, cosi come la SPAL che sembra però aver raggiunto una comoda salvezza. La Fiorentina in trasferta potrebbe essere una gara trappola, un X tra due squadre, al momento, con il morale sotto i tacchetti.
Infine la Lazio: la squadra di Inzaghi è chiamata a vincerle tutte. L’Atalanta, con la quale il 15 maggio disputerà la finale di Coppa Italia, è già un dentro-fuori: perdere significherebbe addio a quel barlume di speranza che per molti si è già spento a seguito della sconfitta contro il Chievo. Cagliari (eventualmente già salvo) e Bologna potrebbero essere incontri più comodi (cosi come d’altronde lo erano SPAL, Sassuolo e Chievo). L’ultima partita contro il Torino potrebbe, nel bene o nel male, essere l’epilogo di una stagione piena di rimpianti.

 

M.B.

 

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