FOCUS – Il riscatto di Cataldi: dal gol al derby ai 39 passaggi su 39 completati contro la Samp

 

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di G. Jacopo Romagnoli

E’ stata la stagione del ritorno di Cataldi alla Lazio, non solo da un punto di vista strettamente di mercato, ma anche da quello delle prestazioni. Il centrocampista romano non ha giocato tantissime partite, ma in quelle in cui è sceso in campo è riuscito a dare un degno contributo alla causa biancoceleste. Il ragazzo, nato e cresciuto a Roma e nella Lazio, non ha mai nascosto il desiderio di tornare a vestire la maglia con l’aquila sul petto e in estate ha fatto il possibile per convincere Inzaghi a puntare su di lui. La risposta è stata positiva, ed ora in programma ci sarebbe anche il rinnovo del contratto. A Genova, contro la Samp, ha giocato solamente la terza partita stagionale da titolare, 78 minuti di qualitĂ  e quantitĂ  in mezzo al centrocampo, sostituendo degnamente i due inamovibili titolari Luis Alberto e Milinkovic. Come riporta Lazio Page, Cataldi ha giocato una partita di qualitĂ  e soprattutto di precisione chirurgica, completando 39 passaggi su 39, non roba da poco, soprattutto per un ragazzo che non fa della continuitĂ  in campo il suo cavallo di battaglia.

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LA STAGIONE… IL DERBY – Sono state 9 le presenze stagionali, come giĂ  ripetuto non molte, ma convincenti. Il primo guizzo è arrivato proprio nel giorno della prima da titolare in stagione. Era il 4 novembre, la partita Lazio-Spal, il risultato 4-1. Per lui una prestazione sontuosa condita da un assist e un gol bellissimo, l’ultimo che ha chiuso definitivamente la contesa. Gli altri novanta minuti li ha giocati nella sfortunata trasferta genoana, con i biancocelesti sconfitti solamente in pieno recupero da un gol di Criscito. Fino ad arrivare, poi, all’apoteosi del derby, il gol del 3-0 e la corsa sfrenata sotto la Curva Nord rimarranno un segno indelebile per lui e per tutti i tifosi. Sono bastati solamente 12 minuti di partita per entrare nella storia del derby, un’emozione che difficilmente sparirĂ  nel tempo. In totale sono stati 427 i minuti di permanenza in campo per il giocatore biancoceleste, abbastanza per togliersi diverse soddisfazione e per ridare il via alla seconda avventura laziale, che con ogni probabilitĂ  proseguirĂ  anche nel prossimo anno.

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CAPITOLO NAZIONALE E FINALE DI COPPA ITALIA – Tutto questo ha permesso a Cataldi di rientrare nelle mire di Mancini in ottica Nazionale. Infatti, per la seconda volta volerĂ  a Coverciano per effettuare lo stage con gli giocatori in rampa di lancio. Un ulteriore attestato di stima per quella che si può definire la stagione del riscatto. Il sogno per lui sarebbe quello di chiudere al meglio l’annata alzando al cielo la Coppa Italia, magari riuscendo anche a giocare almeno qualche minuto. Quella coppa sfuggita nel 2014 in finale contro la Juve, quel giorno giocò da titolare, sfornando l’assist per il vantaggio illusorio di Stefan Radu. Il match si concluse nel peggiore dei modi, con la rimonta bianconera avvenuta nel secondo tempo supplementare ad opera di Matri, dopo che qualche minuto prima Djordjevic aveva colpito l’ahimè celebre doppio palo. Il 15 maggio ci sarĂ  l’Atalanta, la Lazio vuole la sua settima Coppa Italia della sua storia, Cataldi il primo trofeo in carriera, e vincerlo con la maglia biancoceleste e da laziale sarebbe il coronamento di una stagione incredibile.

J.R.

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