Lazio, ondata di fischi a fine gara

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ROMA – Un KO pesante che, se non attraverso la matematica, sancisce forse la fine delle ambizioni europee della Lazio. All’Olimpico il Chievo già retrocesso ottiene la sua prima vittoria in trasferta, la seconda del suo campionato, con le reti del giovanissimo Vignato ed Hetemaj. Inutile la rete di Felipe Caicedo, imbeccato dal subentrato Correa, gli unici due a fare qualcosa di concreto in questo pomeriggio nefasto. Inevitabili i fischi a fine partita, con Francesco Acerbi che invita i suoi ad andare sotto la curva che però, dalla sua, sembra respingere il tentativo di scuse da parte dei propri giocatori. Una sconfitta del genere, maturata a seguito di una prestazione non all’altezza, ne è un valido motivo.

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