Lazio, Inzaghi e Lulic sempre più nella storia

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Il recupero di questa sera con l’Udinese non è soltanto una delle ultime occasioni per la Lazio di rimanere agganciata al treno della qualificazione in Champions League. Contro i friulani due simboli biancocelesti taglieranno dei traguardi molto importanti a livello personale. Il primo è il capitano Senad Lulic che scenderà in campo con l’aquila sul petto per la 318 volta in carriera. L’eroe del 26 maggio raggiungerà così Cristian Ledesma all’ottavo posto nella speciale classifica dei laziali più presenti, mettendo ora nel mirino Vincenzo D’amico fermo a 338. Arrivato nella capitale nel 2011, Lulic si è da subito imposto come uno dei cardini della squadra anche grazie alla sua duttilità tattica che ha permesso a Reja, Petkovic, Pioli ed Inzaghi di utilizzarlo in tutti i ruoli del centrocampo. Sarà una serata individualmente molto importante anche per l’attuale tecnico piacentino che taglierà il traguardo delle 115 panchine in Serie A con la Lazio, raggiungendo al quarto posto Sven Goran Eriksson, suo allenatore a cavallo degli anni 2000. Promosso dalla Primavera alla guida tecnica della prima squadra ad aprile 2016, e confermato ufficialmente a luglio dello stesso anno dopo la querelle legata all’ingaggio di Bielsa, Simone Inzaghi può puntare adesso al terzo posto di Mario Sperone (128). Per i gradini più alti del podio, occupati da Delio Rossi (152) e Dino Zoff (176), è necessario che il mister rimanga sulla panchina biancoceleste ancora a lungo, magari con una qualificazione in Champions League da aggiungere al suo curriculum

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