IL PUNTO SULL’UDINESE – Friulani in piena lotta salvezza. La permanenza in Serie A dipende dalla stella De Paul

 

UDINE, ITALY - FEBRUARY 03:  Jens Stryger Larsen of Udinese Calcio celebrates after scoring the opening goal during the Serie A match between Udinese and ACF Fiorentina at Stadio Friuli on February 3, 2019 in Udine, Italy.  (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

di G. Jacopo Romagnoli

Momento non facile per la Lazio, chiamata a tornare al successo, quest’oggi, contro l’Udinese nel recupero di campionato. I biancocelesti vengono da tre risultati negativi, mentre il cambio in panchina in casa friulana ha dato i suoi frutti. Con Tudor in 4 partite sono arrivate 2 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta, quella contro la Roma. Per guadagnarsi la permanenza in Serie A dovrà ancora sudare parecchio e proprio per questo non renderà la vita facile ai ragazzi di Inzaghi.

CAMBIO ALLENATORE – Il cambio in panchina sembra aver ridato un po’ di vigore alla squadra, anche il gioco ne ha risentito in positivo. I risultati al momento sono dalla sua parte. Il calendario non è dei più semplici, in quanto oltre alla Lazio dovrà affrontare anche Atalanta e Inter, ma propone anche sfide fattibili. Con ogni probabilità la storia di questo campionato si deciderà negli scontri con Frosinone, Sassuolo, Bologna e Cagliari. In questo senso Tudor sembra poter essere una sicurezza, anche nella passata stagione il tecnico croato prese la squadra in un momento poco brillante e riusci a portarla alla salvezza.

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LA STELLA E I SUOI GREGARI – Tudor dovrà affidarsi al talento fulgido di De Paul, autore fin qui di una grande annata, condita da 9 gol e 4 assist. E’ chiaramente lui il giocatore più pericoloso dei bianconeri. Ma la Lazio non dovrà commettere l’errore di sottovalutare il talento di altri giocatori come Mandragora, autentica rivelazione di questa stagione, Pussetto, Okaka, dal suo arrivo a gennaio ha dimostrato di essere un giocatore utile alla causa e Lasagna. Quest’ultimo ha già segnato contro i biancocelesti l’anno scorso, anche se a vincere fu poi la Lazio.

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IL MODULO – L’Udinese, come la Lazio, predilige la difesa a 3, ed una squadra generalmente molto compatta. A difendere i pali friulani il giovane argentino Musso, autore di una buona stagione d’esordio. In difesa spazio a De Maio, Ekong e Samir. Il centrocampo passa dai piedi e dalle giocate della stella De Paul, accanto a lui Mandragora, che però potrebbe partire dalla panchina, è in ballottaggio con Fofana, e Sandro. Sulle ali Stryger Larsen e Zeegelar. In avanti la coppia Okaka, Lasagna.

I PRECEDENTI – I precedenti all’Olimpico sorridono ai biancocelesti, in 39 match disputati, i biancocelesti si sono imposti ben 20, a fronte degli 11 successi friulani e gli 8 pareggi. Anche i gol realizzati sono a vantaggio della Lazio, 66 a 44. L’anno scorso non ci fu partita, la Lazio schiantò l’Udinese, allora allenato da Oddo, con un secco e netto 3-0. Aprì le danze l’autogol di Samir, ad inizio secondo tempo raddoppiò Nani e Felipe Anderson chiude definitivamente la contesa.

J.R.

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