“Per sempre Felice”: l’aneddoto del bonsai raccontato da Mino Caprio – VIDEO

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“Quel giorno eravamo in macchina, pap√† non stava bene e tornavamo dal solito controllo settimanale”. Questa la premessa di Gabriele Pulici, autore del testo¬†che segue, dal titolo “Il piccolo bonsai”. ¬†Marted√¨ 9 aprile, durante la conferenza di presentazione del libro “Per sempre Felice. Pulici, una vita da numero 1”¬† organizzata da Guido De Angelis presso il Circolo Canottieri Aniene, il brano √® stato letto integralmente dal celebre doppiatore italiano di fede biancoceleste Mino Caprio.¬†

“Il piccolo bonsai” di Gabriele Pulici (pag. 11 del volume di Lazialit√†)

“Pap√† nel 2002 decise di piantare un piccolo bonsai all’interno della vastissima area verde del centro sportivo di Formello. Il punto scelto era a pochi metri dal suo ufficio. In tanti gli dissero che non avrebbe mai attecchito il piccolo bonsai.
Anche i giardinieri di Formello erano molto scettici. Poi Felice, dopo qualche anno, lasci√≤ la Lazio e non mise pi√Ļ piede a Formello. Ogni tanto pensava a quel piccolo bonsai: “E se fosse riuscito a crescere?”.
Proprio ad ottobre 2018, poco prima della sua scomparsa, tornavamo dal centro trasfusionale del Policlinico Umberto I. Il “Grande Raccordo Anulare” si presentava paralizzato dal traffico. Il navigatore della macchina mi segnalava di uscire sulla Cassia Bis per tornare velocemente a casa.
Eravamo finiti sulla strada di Formello, quella che lui percorreva anni prima ogni giorno. Pap√† url√≤, dicendomi di riportarmi in quel posto. Io gli risposi: “Ma che stai dicendo?!”. Ma lui insistette e si fece portare proprio all’altezza del cancello principale d’ingresso. Pap√† non chiede nemmeno di entrare e con tutte le sue enormi difficolt√† motorie si arrampic√≤ sulla macchina e guardando tra muro e cancello rincuorandosi, scorse con lo sguardo il suo bonsai. Si era proprio il¬†piccolo alberello diventato grande, quello che aveva piantato anni prima, in perfetta salute. Soddisfatto, rimont√≤ in macchina e torn√≤ a casa. Rifletto spesso sulla storia del piccolo bonsai, accostandolo alla mia figura paterna. Pap√†, per entrambi, ci ha dato la possibilit√† di vivere. Si √® preso cura di noi e poi se ne √® andato via che eravamo diventati grandi e cresciuti bene”.

 

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