Extra Lazio – Incontro con Gigi Proietti, l’attore romano diventa Professore Emerito Honoris Causa all’università di Tor Vergata

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All’Università di Tor Vergata, nella facoltà di lettere e filosofia, è stato conferito il titolo di Professore Honoris Causa a Gigi Proietti.

L’attore nato a Roma ha colto l’occasione per fare una disamina sulla situazione teatrale in Italia, chiedendo, come prima cosa, maggiore cura nel settore da parte delle istituzioni: “A Roma esiste uno dei teatri più belli d’Europa, il teatro Valle, che è chiuso. Bisogna ripartire dal rapporto tra chi il teatro lo fa e chi lo gestisce. Anche il pubblico è necessario crearlo. Andarci dovrebbe essere un evento quotidiano. Invece nella nostra città i teatri, come i cinema, chiudono. Non sono polemico, ma è uno strano allontanamento attuale, in un momento in cui nulla potrebbe essere più aggregante dell’attività teatrale” ha dichiarato Proietti. Oltre ad esprimere la sua percezione sullo stato dell’arte in Italia, Gigi Proietti ha risposto ad alcune domande che il numeroso pubblico, composto da studenti e non, gli ha posto.

Alla domanda quale fossero stati i suoi maestri l’attore ha risposto: “Non ho avuto maestri. Mentre studiavo giurisprudenza mi proposero di fare il CUT (centro universitario teatrale). Non sapevo cosa fosse il teatro. Feci una parte a due con una ragazza che mi disse che recitavo come Albertazzi. Quella fu l’occasione grazie alla quale iniziai ad andare a teatro. Fondamentale che chi fa questo mestiere prenda il maniera sacra il luogo in cui lavora”.

Nel proseguo del dibattito gli è stato chiesto un parere su come si possa avvicinare l’interesse del popolo a queste forme d’arte, Proietti ha replicato dicendo: “Bisogna far sentire le persone a proprio agio. Grave che si facciano spettacoli dal giovedì alla domenica, è anche per questo che la gente non va. Chi fa teatro paga tasse come se vendesse oro. Per andare avanti è necessaria una campagna con le istituzioni”.

In fine, prima di congedarsi e di ricevere il titolo dal rettore di “Tor Vergata”, Giuseppe Novelli, ha risposto alla domanda su cosa significhi per lui far ridere, e se c’è differenza tra far ridere il tv o in teatro: “La differenza è che se fai ridere a teatro li senti! Sembra poco ma è tantissimo. Sotto questo punto di vista il teatro è più gratificante. In casi come questi ti appoggi sul pubblico, e magari, ti riposi pure”.

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