FOCUS – Milanesi favorite per la Champions? Gasperini lancia la sfida: “Sommate i punti delle ultime tre stagioni!”. Detto fatto, e l’Atalanta non è più una sorpresa. Simone Inzaghi rincara la dose: nei tre anni è alla pari con l’Inter…

 

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di Niccolò Faccini

 

 

 

Non abbiamo il bacino d’utenza che possa farci definire ‘grande squadra’, forse non abbiamo la rilevanza mediatica di altri club. E’ vero, ci chiamiamo semplicemente Atalanta. Eppure siamo lì a giocarci l’Europa con le milanesi e le romane. Tante squadre sono lì in pochi punti, se la Lazio vince il recupero è lì con noi a quota 52. Abbiamo perso con molte squadre in questi tre anni, ma abbiamo anche vinto con tutte. Non abbiamo una stella in squadra, non un nome altisonante, ma credo che molti dei nostri giocatori potrebbero tranquillamente giocare in una big. Noi vogliamo l’Europa, e se vinceremo le gare in casa ci arriveremo. Se sarà Champions League o Europa League questo io non lo so ancora, ma la Champions non è un’ossessione. Non so cosa significhi il termine “grande squadra”, noi siamo competitivi da tre anni. Calcisticamente è tanto tempo che siamo lì a giocare per grandi obiettivi. Se facciamo una somma punti dei tre campionati, compreso quello in corso, siamo abbastanza in alto. E’ una dichiarazione programmatica quella di Giampiero Gasperini, allenatore dell’Atalanta, che arriva direttamente dalla pancia del Meazza. Al termine della gara pareggiata contro l’Inter nel weekend ecco la sfida lanciata dal tecnico degli orobici all’intera Serie A e a chi, nel preparare griglie per la Champions League, pensa di non dover fare seriamente i conti con la Dea. Reduce da un quarto posto ed un settimo posto, la squadra lombarda ha tutte le carte in regola per puntare a traguardi prestigiosi e forse insperati fino a qualche anno fa. Se Juventus, Napoli e Roma hanno avuto un rendimento costante negli ultimi anni, con i partenopei capaci di raggiungere nelle ultime due annate calcistiche le altissime soglie rispettivamente di 86 e 91 punti in graduatoria e di sfiorare il tricolore, dietro si fa fatica a rintracciare una vera e propria dominatrice del campionato.

 

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JUVENTUS, NAPOLI E ROMA – L’invito di Gasperini al termine della conferenza stampa di cui sopra è foriero di quella che poi non può considerarsi una scoperta: l’Atalanta è una realtà della nostra Serie A oramai da tempo, e sarà competitor agguerrita di tutte coloro che mirano ad una qualificazione alle coppe europee. Fate la somma dei punti degli ultimi tre campionati e tracciate una linea”, questa l’esortazione dell’allenatore di Grugliasco ai giornalisti presenti ieri a San Siro. Numeri alla mano, il Gasp ha pienamente ragione ad ostentare sicurezza. La Juventus può sommare ai 91 punti del 2016/2017 i 95 del 2017/2018, cui andranno ulteriormente aggiunti i punti di questa stagione: la Vecchia Signora ha perso soltanto 9 punti sui 93 disponibili e sta facendo meglio dell’ultima annata, ma il cammino in Champions potrebbe pesare ed impedirle di raggiungere la tripla cifra. Dal 2016 ad oggi Allegri può dire 270, numeri mostruosi. Da capogiro anche il percorso del Napoli: 86 punti nel 2016/2017 e addirittura 91 nel 2017/2018, Sarri ha fatto meglio di chiunque nella storia del Napoli. Ancelotti è in ritardo rispetto ai numeri del predecessore in campionato, ma con i 64 punti attuali il Napoli è salito a quota 241. La Roma è più indietro a causa di una stagione – quella in corso – ampiamente al di sotto delle aspettative, ma nei tre campionati è provvisoriamente ferma a quota 215, frutto di un secondo posto (87 punti), un terzo posto ottenuto nella scorsa annata (77) e i 51 punti raccolti fino ad oggi.

 

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C’E’ ANCHE L’ATALANTA – Dietro a queste tre squadre, è bene evidenziare la continuità di quattro compagini che anche quest’anno si contendono le prime posizioni. Il Milan 2016/2017 si è fermato a 63, migliorando di un punto lo scorso anno (64) e oggi sarebbe in Champions trovandosi al quarto posto con 52 punti. I rossoneri, nella speciale classifica che prende in considerazione le 107 gare disputate in campionato dall’agosto 2016 ad oggi, possono vantare 179 punti. L’Inter, che per molti negli ultimi anni avrebbe dovuto essere potenzialmente l’anti-Juventus, ha dodici punti in più nella speciale graduatoria, e può dire 191 grazie ai 62 punti del 2016/2017, ai 72 del 2017/2018 e agli attuali 57 punti che le assicurano il temporaneo terzo posto. A testimoniare il grandissimo lavoro svolto (con budget inferiore) da Simone Inzaghi, ecco i numeri della Lazio: 70 punti nella prima stagione considerata, 72 nel 2017/2018 (gli stessi dell’Inter poi classificatasi quarta) e 49 nella stagione che volge al termine. Il risultato è 191, vale a dire gli stessi punti dell’Inter, ma col recupero da giocare in casa con l’Udinese tra dieci giorni. Anche semplicemente collezionando un pareggio contro i friulani la Lazio quindi – dopo Juve, Napoli e Roma – guiderebbe la classifica provvisoria dei punti conquistati nelle ultime tre stagioni dai club di Serie A. Qui si inserisce Gasperini. La sua Atalanta ha collezionato una quarta posizione nel campionato 2016/2017 – quando è arrivata a quota 72 punti, superando al fotofinish la Lazio (fermatasi a 70) – che abbinata al settimo posto della scorsa stagione (60 punti) e agli attuali 52 punti permette agli orobici di assestarsi a quota 184 punti, soltanto sette in meno di Inter e Lazio e ben cinque in più del Milan. La Dea, se il campionato finisse oggi, sarebbe fuori dalla Champions solo per gli scontri diretti sfavorevoli col Milan che è a pari punti a quota 52.

 

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Insomma, guai a sottovalutare i bergamaschi, che da tre anni sono una realtà importante della nostra massima serie. E guai a prendere sottogamba il rendimento della Lazio di Inzaghi: nonostante il brusco stop con la SPAL e l’occasione persa contro il Sassuolo nella partita di ieri, in 106 gare i biancocelesti hanno portato a casa 191 punti (media 1,8 a match), che potrebbero diventare 194 con un successo sull’Udinese il prossimo 17 aprile. Verosimilmente la Lazio non migliorerà il bottino complessivo della scorsa stagione (vincendole tutte raggiungerebbe quota 73), mentre Roma e Napoli non potranno aritmeticamente riuscirci. Milan e Atalanta invece, mantenendo la loro media punti, chiuderanno la stagione facendo meglio del 2017/2018. Due le consapevolezze. La prima è che la quota Champions League sarà più bassa di quella della scorsa stagione, quando alla Lazio non furono sufficienti 72 punti. Chi collezionerà 66 o 67 punti potrebbe guadagnare la partecipazione alla competizione che mette in palio la coppa dalle Grandi Orecchie. La seconda è altrettanto importante: sebbene alcune grafiche non inseriscano orobici e biancocelesti nelle candidate principali alle prime posizioni, la verità è che non esistono meteore. Se le contendenti sono lì a lottare è in virtù di una continuità di risultati palesata nelle ultime tre stagioni. “Fate la somma dei punti degli ultimi tre campionati”, incoraggiava Gasperini. E poi, se possibile, non usate più il termine “sorpresa“.

 

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* La Lazio ha una gara in meno e dunque potrebbe raggiungere quota 194 nella speciale classifica considerata nell’articolo.

 

N.F.

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