IL PUNTO SULL’INTER – Icardi non convocato, Keita guida l’attacco. Terzo “forfait dell’ex” di de Vrij

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di Marcello Baldi

 

Milano è un crocevia fondamentale per la stagione della Lazio di Simone Inzaghi. Due scontri Champions League e una semifinale di Coppa Italia gli appuntamenti da segnare in rosso sul calendario biancoceleste.
La doppia sfida con il Milan nel mese di aprile (il 13 in campionato, il 24 in coppa) chiuderà questo ciclo di 3 partite che inizierà domani sera, ore 20:30, contro l’Inter di Luciano Spalletti.
Prima della sosta, i nerazzurri sono riusciti a risollevarsi da un periodo non facile ( 4 punti in campionato contro Fiorentina, Cagliari e SPAL e l’eliminazione dall’Europa League per mano dell’Eintracht Frankfurt) grazie al rocambolesco 3-2 nel Derby della Madonnina. Dei marcatori della stracittadina saranno però assenti due titolarissimi: Lautaro Martinez, out due settimane per una distrazione muscolare, e Stefan de Vrij, che salterà la sua terza gara dell’ex stagionale. Non sarà convocato invece Mauro Icardi.

 

PROBABILE SCHIERAMENTO– È un Inter incerottata quella che scenderà sul terreno di gioco nel posticipo serale della 29esima giornata. Attualmente, la squadra milanese si tiene ad 8 punti da quella capitolina, che dovrà recuperare però il match contro l’Udinese. Una vittoria dell’Inter significherebbe mettere virtualmente in cassaforte il terzo posto (complici i contemporanei impegni di Roma e Milan, contro Napoli e Sampdoria, che potrebbero rallentare le competitors). Per la Lazio, vincere vorrebbe dire rilanciarsi pesantemente all’inseguimento di un piazzamento in Champions. Un pareggio lascerebbe tuttavia illese le speranze di qualificazione degli uomini di Inzaghi.

La linea a quattro a difesa dei pali di Handanovic registrerà, come detto, la terza assenza di Stefan de Vrij in altrettanti match contro la Lazio. Al suo posto Miranda, affiancato da Skriniar. Il duo centrale verrà sostenuto sulle fasce da D’Ambrosio e Asamoah. A centrocampo probabile panchina per Radja Nainggolan: recuperate in extremis, il belga non verrà rischiato. Gagliardini, Brozovic e Vecino dunque gli interpreti in mezzo al campo. Davanti, data l’indisponibilità di Lautaro, tra i più positivi nelle ultime settimane, il tecnico toscano sembra intenzionato a dare spazio a Keita Balde come punta centrale, sostenuto da Perisic a sinistra e Politano a destra. Verrà invece escluso dalla lista dei convocati il numero 9, Icardi.

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SITUAZIONE ICARDI–  Nonostante sia stato provato nell’allenamento di ieri come alternativa al senegalese nel ruolo di punta centrale, il giocatore non sarà arruolabile per sfida di San Siro. Le linee guida di Luciano Spalletti sono sempre state molto chiare e la meritocrazia non è mai stata in discussione nelle società allenate dal tecnico toscano. In molti ricorderanno il caso Totti (escluso per motivi tecnici e non comportamentali). Come dichiarato dal tecnico in conferenza stampa, l’argentino salterà anche il match di domani. All’indomani del derby vinto, l’ex capitano aveva postato sui social un messaggio rivolto ai tifosi: da lì l’inizio del riavvicinamento della parti ed il ritorno ad allenarsi il 21 marzo. L’ultima seduta agli ordini di Spalletti risaliva al 13 febbraio. Dopo un lungo periodo di decisioni drastiche, dichiarazioni, prese di posizione, pianti e scenari di calciomercato pittoreschi, il numero 9 è mentalmente pronto a tornare in campo, ma ciò non avverrà contro la Lazio, con cui l’attaccante argentino sembra avere un conto aperto: 8 reti segnate in 14 match. Quest’anno una doppietta all’andata e un gol in Coppa Italia, nella sfida vinta ai rigori dalla squadra biancoceleste.

DE VRIJ, TRIS DI FORFAIT – Se ne è andato facendo rumore, tanto rumore. Il rigore causato, con cui Stefan de Vrij ha di fatto consegnato la Champions League all’Inter lo scorso 20 marzo, è ricordato dai tifosi biancocelesti come uno schiaffo da parte di una donna amata.
Da quel giorno, le strade del difensore olandese e del club biancoceleste non si sono più incontrate. Quella di domani sera sarà infatti la sua terza assenza consecutiva. Difficile pensare che sia una casualità, giunti al terzo episodio di questo tipo. Qualora non si trattasse di infortunio, quello dell’ex numero 3 biancoceleste, oggi sostituto ineccepibilmente da Francesco Acerbi, sarebbe da ritenersi un comportamento tutt’altro che professionale. Una maniera di rifugiarsi dai fantasmi del proprio passato.

 

M.B.

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