SPECIALE – Il cammino giornata per giornata delle “sette sorelle” verso l’Europa. Lazio, 5 scontri diretti da dentro o fuori ed un bonus. Decide anche la Vecchia Signora…

 

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di Niccolò Faccini

 

 

 

C’è una settimana di sosta, sarà la quiete prima della tempesta. Dopo il break dedicato agli impegni delle nazionali di calcio, la Serie A riaprirà i battenti per dare inizio al rush finale. Dieci partite alla fine, due posizioni in graduatoria consolidate o quasi: la Juventus, al netto dell’ultimo stop del Marassi, ha salutato le “mortali” da mesi per intraprendere una cavalcata che la porterà all’ennesimo scudetto, ed il Napoli si sta confermando ancora come la seconda forza del campionato. I partenopei sono apparsi in leggera flessione rispetto a qualche mese fa ma dovranno soltanto blindare l’attuale piazzamento, avendo un ottimo margine di 7 punti sulla terza Inter. Da qui cominciano i nostri giochi. Se la matematica non inganna, i posti rimanenti per accedere alle competizioni europee della prossima stagione sono cinque: il terzo ed il quarto varranno la qualificazione diretta alla fase a gironi della Champions League, mentre le tre posizioni successive porteranno alla partecipazione all’Europa League. Anche nell’ambito dell’accesso alla manifestazione in cui la Lazio si è fermata col Siviglia, il quinto posto non è uguale al settimo, e il tecnico dell’Atalanta Gasperini lo sa bene. Chi acciuffa l’ultimo posto buono per l’Europa League sarà costretto ad anticipare la stagione e a disputare sei partite tra preliminari e play-off per conquistarsi i gironi, il tutto tra luglio ed agosto. La Dea, settima classifica della scorsa annata calcistica, si fermò proprio nel play-off contro il Copenhagen il 30 agosto scorso, mancando la qualificazione al tabellone principale. Insomma, due posti per sentire la musichetta da Champions, due posti per avere la certezza di essere sorteggiati per la fase a gruppi di Europa League, un ultimo posto meno nobile ma comunque valevole la speranza di una partecipazione europea. Senza dimenticare la via della Coppa Italia: chi vince entra di diritto nella prossima edizione dell’Europa League. Nell’analizzare il calendario del campionato in corso abbiamo tenuto in considerazione sette sorelle, che nei prossimi mesi si giocheranno cinque posti in graduatoria, siano essi valevoli per l’una o l’altra competizione UEFA. Si parte dall’Inter, attualmente terza a quota 53 in virtù del recente successo nel derby di Milano, per proseguire col Milan fermo a 51, con la Roma a 47, Lazio e Atalanta appaiate a 45, Torino 44 e con la Sampdoria a chiudere il cerchio a 42. La Fiorentina sembra troppo distante: il bottino di 37 punti la vede lontana ben 8 lunghezze dalla zona Europa League, e probabilmente per i viola sarà meglio giocarsi l’intera stagione nella semifinale di ritorno di Tim Cup contro l’Atalanta in programma a fine aprile. Sette sorelle, sette antagoniste, sette concorrenti in una lotta accesissima che, assieme a quella per non retrocedere, terrà vivo un campionato praticamente scritto quanto alla trionfatrice assoluta. Per quanto non ci è dato sapere, ma una cosa è certa: a fare la differenza saranno gli scontri diretti tra le sette compagini. E magari, così si augurano i tifosi della Lazio, a far la differenza sarà anche quel bonus che per i biancocelesti risponde a Lazio-Udinese datata 10 aprile, ore 19. Avendo i capitolini disputato una gara in meno di tutte le altre, con una vittoria sarebbero virtualmente a 48 punti, a sole tre lunghezze di distanza dal Milan quarto.

 

 

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* Una partita in meno, da disputare all’Olimpico contro l’Udinese il 10 aprile alle 19.00

**Evidenziati in giallo gli scontri diretti tra le compagini in griglia: la Lazio ne affronterà ben cinque, la Samp quattro, Inter Milan e Torino ne avranno tre, la Roma e l’Atalanta soltanto due. Tuttavia Roma, Inter e Atalanta devono ancora incontrare entrambe le prime della classe Napoli e Juventus. I campioni d’Italia in carica affronteranno nel rush finale tutte le squadre della griglia tranne la Lazio.

 

29-30 – Partiamo dalla ventinovesima giornata, resa atipica dalla coincidenza con il rientro dei calciatori dalle selezioni sparse per il globo: il turno successivo al break è spesso foriero di sorprese. Pronti, via, ecco due scontri diretti tra le squadre della griglia, con 4 compagini coinvolte: a San Siro Inter-Lazio sarĂ  giĂ  spartiacque cruciale della stagione. In caso di vittoria nerazzurra Spalletti andrebbe a +11 sulla Lazio, +8 considerando 3 punti capitolini con l’Udinese nel recupero. Una vittoria ospite proietterebbe invece la Lazio a un potenziale -2 dai meneghini. Sampdoria-Milan potrebbe invece segnare ufficialmente la crisi rossonera o estromettere quasi definitivamente la Doria di Giampaolo dalla lotta europea. Atalanta e Torino avranno due trasferte non semplici rispettivamente a Parma e Firenze, mentre la Roma ospiterĂ  il Napoli privo di Zielinski e quasi certamente anche di Lorenzo Insigne. Decisivo sarĂ  l’atteggiamento dei partenopei, che ad inizio aprile avranno il delicatissimo quarto di finale di andata di Europa League contro l’Arsenal a Londra. La prossima sarĂ  giĂ  una giornata fondamentale: nel peggiore dei casi (sconfitta a San Siro, contemporanee vittorie di Roma, Milan, Atalanta e Torino) la Lazio potrebbe ritrovarsi ottava a -9 dal quarto posto del Milan e a -11 dall’Inter terza, sorpassata da Atalanta e Torino. Nel migliore dei casi invece (vittoria delle aquile a Milano, stop di Milan, Roma, Atalanta e Torino) Inzaghi potrebbe essere quinto a -3 dal quarto posto targato Milan. Turno determinante. PiĂą interlocutorio sembra invece sulla carta il giro di giostra successivo della trentesima giornata. L’Inter andrĂ  in scena al Ferraris su un campo ostico ma con un Genoa giĂ  salvo, la Roma sfiderĂ  la Fiorentina all’Olimpico (contro Pioli i giallorossi non hanno comunque mai vinto in stagione, subendo anzi la piĂą rotonda goleada dell’edizione di Coppa Italia), il Milan ospiterĂ  l’Udinese che in trasferta ha un rendimento da horror ma cercherĂ  di sfruttare il cambio di allenatore, l’Atalanta se la vedrĂ  all’Atleti Azzurri d’Italia contro un Bologna rivelazione di questa seconda parte di stagione: dall’arrivo di Mihajlovic il valore delle prestazioni dei felsinei è aumentato esponenzialmente e sono arrivati anche i punti contro avversari importanti. I successi dei rossoblu in trasferta con Inter e Torino, sommati alla super-prestazione a Roma contro i giallorossi fanno ben sperare. Infine, Torino-Sampdoria potrebbe far perdere ad una delle due formazioni l’ultimo treno per l’Europa.

 

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31-32-33 – Attenzione alla trentunesima giornata di Serie A. San Siro sarà teatro di uno scontro che potrà essere delicato soprattutto per gli orobici. All’andata Atalanta-Inter fu match senza storia, con un perentorio 4-1 a favore dei bergamaschi. L’effetto della Scala del calcio però ha spesso condannato gli uomini di Gasp a frenate anche brusche, si ricordi il 7-1 del 2017 con triplette per Banega ed Icardi. Per i nerazzurri il rebus legato all’argentino sarà risolto a breve, con alte probabilità che Maurito possa aiutare i compagni a centrare il posto Champions già a partire dalla gara contro la Lazio o al massimo dall’incontro successivo. La trentunesima vedrà sfidarsi anche Samp e Roma a Genova, mentre la Lazio affronterà tra le mura amiche il Sassuolo di De Zerbi, ormai privo di ogni velleità elevate in termini di classifica ma comunque ostico per qualità tecnica e stile di gioco. Ostacolo di tutto rispetto anche per Gattuso: la Juventus sarà anche già virtualmente campione, ma all’Allianz Stadium non è ancora passato nessuno in stagione. Il 7 aprile terminerà il turno di campionato, ma qui si inserisce il recupero di Lazio-Udinese: il 10 aprile tutte le squadre in corsa si metteranno davanti alla televisione “tifando” per i friulani. In quell’occasione si capirà se la Lazio potrà considerarsi ancora in ballo. Capitolo trentaduesima: Inter a Frosinone, gara da 2 fisso, lo stesso dicasi per il match della Roma: l’avversario Udinese all’Olimpico non spaventa Ranieri. Completano Atalanta-Empoli, Torino-Cagliari e il derby della Lanterna tra Samp e Genoa. Ma i riflettori sono ancora una volta tutti su San Siro: Milan-Lazio sarà il primo dei due scontri milanesi tra le due formazioni. Il 13 aprile ci si giocherà una buona fetta di campionato, undici giorni dopo il verdetto del match regalerà il nome della finalista di Coppa Italia. Ma gli incroci tra la Capitale e Milano non terminano qui: il match clou della trentatreesima è Inter-Roma: Spalletti e Zaniolo contro il proprio passato, si giocherà solamente per i tre punti. Non appare proibitiva la trasferta del Milan contro un Parma in posizione di relativa tranquillità, mentre per non rendere Lazio-Chievo la tipica buccia di banana servirà massima attenzione da parte dei biancocelesti: i clivensi all’Olimpico sono storica bestia nera e la gara avrà luogo il 20 aprile, alla vigilia del ritorno della semifinale di Coppa Italia. Chiuderanno Napoli-Atalanta, Genoa-Torino e Bologna-Sampdoria.

 

 

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34-35 – A differenza dell’annata scorsa, i giochi a cinque gare dalla fine per la Lazio potrebbero giĂ  essere fatti o quasi. L’impressione è che dalla duplice sfida di San Siro con le milanesi passerĂ  l’esito della stagione degli uomini di Inzaghi. SarĂ  in realtĂ  triplice, la sfida, includendo anche il Milan-Lazio in semifinale del secondo trofeo nazionale. Tuttavia, i cavalli si vedranno come di consueto all’arrivo, e al termine della stagione mancheranno 5 giornate, saranno fondamentali per il piazzamento finale delle sette sorelle. Alla trentaquattresima Torino-Milan e Sampdoria-Lazio avranno un coefficiente di difficoltĂ  che prescinderĂ  probabilmente dall’effettiva forza delle compagini in campo e dipenderĂ  invece molto dalle motivazioni delle squadre ospitanti, che ad inizio maggio potrebbero giĂ  essere fuori dai giochi o invece in piena corsa. Roma-Cagliari e Atalanta-Udinese rappresenteranno occasioni per incrementare il bottino per le squadre di casa, mentre Inter-Juventus sarĂ  il solito scontro determinante per i nerazzurri da disputare al Meazza. La trentacinquesima giornata vedrĂ  impegnate fuori casa Inter, Roma, Torino e Sampdoria contro Udinese, Genoa, Juventus e Parma. Il derby della Mole potrebbe valere mai come quest’anno esclusivamente per la rivalitĂ  cittadina, e magari anche per il tricolore bianconero. Ma Lazio-Atalanta ha la parvenza di un match da dentro o fuori, se per la Champions o per l’Europa League questo si vedrĂ . Di certo il 5 maggio sarĂ  sfida palpitante, potrebbe essere l’anteprima di un’analoga finale di Tim Cup, da giocarsi 10 giorni dopo.

 

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36-37-38 – In ultimis, il trittico di gare che faranno calare il sipario sul campionato. I turni numero 36 e 37 non prevedono scontri diretti tra le contendenti esaminate, ma alcune delle formazioni in questione se la vedranno con le due “fuori quota” della Serie A: alla terz’ultima c’è Roma-Juventus, un piatto tipico di fine stagione, oltre a Fiorentina-Milan al Franchi. La Lazio sarĂ  invece chiamata alla prova di forza in terra sarda, contro il Cagliari che lo scorso anno la costrinse al pari (tra l’altro acciuffato al fotofinish con una prodezza senza eguali di Immobile col tacco su assist di Felipe Anderson) e che quest’anno alla Sardegna Arena ha imposto il segno X a Roma e Milan e ha battuto di recente Inter e Fiorentina. In discesa gli appuntamenti casalinghi di Inter e Atalanta rispettivamente con Chievo e Genoa. Alla trentasettesima spiccano Napoli-Inter al San Paolo e Juventus-Atalanta in Piemonte, mentre la Roma andrĂ  al Mapei Stadium di Reggio Emilia e il Milan attenderĂ  a San Siro il Frosinone. Alla Lazio toccherĂ  il Bologna di Mihajlovic in una partita il cui peso specifico discenderĂ  dalla posizione di classifica degli ospiti, lo scorso anno abili ad uscire dall’Olimpico con un punto. Infine, l’ultima giornata, quella che lo scorso hanno ha deciso la stagione dei biancocelesti in negativo e chissĂ  che non possa essere caratterizzata da una grande gioia. Inter-Empoli, Roma-Parma e Atalanta-Sassuolo non dovrebbero arrecare grandi insidie, mentre Samp-Juventus potrebbe ancora contare tanto per i blucerchiati magari in ottica Europa League. SPAL-Milan invece potrebbe avere un’importanza vitale per i ferraresi – qualora Kurtic e compagni ancora non dovessero aver ottenuto il pass per la permanenza nella massima serie – ma anche per i rossoneri, essendo per questi ultimi (per stessa ammissione della societĂ ) la Champions League un traguardo obbligato. Il cammino della prima squadra della Capitale avrĂ  fine a Torino contro l’11 di Walter Mazzarri.

 

Foto Fabrizio Corradetti / LaPresse 02 marzo 2019 Roma, Italia Sport Calcio Lazio vs Roma - Campionato di calcio Serie A TIM 2018/2019 - stadio Olimpico. Nella foto: Esultanza di Danilo Cataldi Photo Fabrizio Corradetti / LaPresse March 02 st 2019 Rome, Italy Sport Soccer Lazio vs Roma - Italian Football Championship League A TIM 2018/2019 - Olimpico stadium. In the pic: Danilo Cataldi celebrates 3-0

 

PARITA’ ? – Impossibile non sottolineare come l’Inter sia la squadra col calendario piĂą ostico sulla carta da qui a fine stagione: i nerazzurri in dieci turni di campionato se la vedranno con Juventus, Napoli, Roma, Lazio, Atalanta, cui dovranno aggiungersi le insidiose trasferte di Genova sponda Grifone e Udine contro un avversario feroce in cerca di punti salvezza. Tuttavia, la compagine a dover disputare piĂą scontri diretti sarĂ  proprio la Lazio, che dovrĂ  fronteggiare Inter, Milan, Sampdoria, Atalanta e Torino. Contro questi avversari nel girone di andata sono stati racimolati soltanto tre punti, frutto di 3 pareggi con Sampdoria, Torino e Milan, e quattro di queste cinque sfide saranno da giocare in trasferta. Tabellone proibitivo per i biancocelesti? Può esser vero anche il contrario, dato che i tre punti in queste gare potrebbero valere doppio. Con 11 scontri diretti tra le sette squadre prese in considerazione, ogni analisi aprioristica o ragionamento preventivo su potenziali classifiche avulse in caso di paritĂ  appare prematuro. Quel che può evidenziarsi in relazione ai risultati degli scontri diretti andati in scena fino ad oggi è che, se difficilmente la paritĂ  di punti con l’Inter porterebbe la Lazio a sopravanzare i nerazzurri (all’andata è finita 0-3), il discorso cambia con altre squadre. In caso di arrivo a pari punti con la Roma infatti ad avere la meglio sarebbe la Lazio in virtĂą della differenza reti nelle due stracittadine (3-1 giallorosso all’andata, 3-0 biancoceleste): il gol di Cataldi sarebbe così determinante in positivo. Gli scontri diretti con Milan e Torino (due 1-1 nel girone di andata), Atalanta (1-0 orobico a Bergamo), Sampdoria (2-2 all’Olimpico a dicembre) sono invece assolutamente ribaltabili dai capitolini, che non solo avrebbero con la vittoria la possibilitĂ  di guadagnare punti e far perdere terreno alle competitor, ma si regalerebbero anche la chance di non dover superare le concorrenti per piazzarsi davanti a loro. In poche parole, buoni risultati con le rivali dirette per l’Europa potrebbero invertire il trend degli ultimi anni, che ha spesso visto la Lazio condannata a rimanere dietro nonostante i pari punti con altre formazioni (nello specifico Udinese e Inter). A decidere la classifica finale sarĂ , come pronosticato da Simone Inzaghi negli scorsi mesi, la continuitĂ . La speranza, per i sostenitori della Lazio, sarĂ  alimentata dalla data della fine del campionato. Il 26 maggio non potrĂ  mai essere infatti un giorno qualunque.

 

N.F.

 

 

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