FOCUS – Bentornato Luis: gol, assist e intesa con Correa per il rilancio del “Diez”

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di Marcello Baldi

ROMA – Mesi di digiuno, di critiche e problemi fisici spazzati via in un pomeriggio. Con una doppietta e un assist, nell’insolitamente calda domenica¬†capitolina¬†di ieri, torna a brillare la stella di Luis Alberto Romero Alconchel.
Due gol (un rigore tirato non benissimo seguito da una fantastica perla da fuori) e un assist riportano lo spagnolo sotto i riflettori del massimo campionato italiano. Senza Immobile è lui infatti a trascinare la Lazio alla vittoria contro il Parma.
Il “dieci” biancoceleste, si rimette i panni del “diciotto” dello scorso anno, coronando al meglio la serie di prestazioni positive dell’ultimo periodo. Aldil√† dell’infortunio rimediato nel mese di febbraio, lo spagnolo aveva infatti iniziato molto bene il suo 2019, trovando la rete nel match di Coppa Italia contro il Novara.

PERIODO NERO¬†– L’ultimo squillo in campionato risaliva al 2 settembre scorso, nella prima vittoria stagionale della squadra di Inzaghi contro il Frosinone. Un gol in Europa League contro l’Apollon un paio di settimane pi√Ļ tardi, poi l’inizio della crisi. La forte pubalgia e altri problemi fisici influiscono sul suo rendimento, altalenante, discontinuo.¬†Iniziano i malumori dei tifosi. “Un dieci che non segna non √® un dieci”. “Doppia cifra di assist e gol nella passata stagione? Andava venduto subito…”. La contemporanea mancanza di prestazioni di livello di Milinkovic-Savic palesa forse ancor di pi√Ļ il momento dello spagnolo. Ne risente Ciro Immobile, che segna molto di meno, e pi√Ļ in generale la Lazio stessa, che per gol segnati evidenzia numeri molto lontani da quelli della passata stagione. La contemporanea esplosione del “Tucu” Correa non ne facilita il rientro.

INTESA CON CORREA – Inzaghi non intende per√≤ privarsi del suo giocatore.¬†Decide allora di optare per la soluzione tattica pi√Ļ logica: l’argentino dietro la punta, con Luis Alberto arretrato a centrocampo. Il risultato √® una manovra offensiva densa di qualit√†. A farne le spese Marco Parolo, il quale per√≤ accetta di buon grado la panchina per il bene della squadra.
A Firenze, come nel Derby, in campo si sono visti contemporaneamente insieme a Milinkovic e Immobile: cosa che con Felipe Anderson in campo, l’anno scorso, difficilmente si era vista, se non nei momenti di estrema difficolt√†. Le prime prove Inzaghi le effettua in Europa League, contro l’Eintracht Francoforte. Riscontri¬†positivi, con lo spagnolo che serve al compagno l’assist del vantaggio. Intesa migliorata pi√Ļ avanti e che al momento evidenzia grandi progressi a livello tecnico nella manovra offensiva della squadra. Ne giova anche Immobile, che contro la Fiorentina si √® trovato spesso a calciare in porta come accadeva nella passata stagione, e la Lazio in generale che ha messo a segno 8 gol nelle ultime 3 sfide di Serie A. Rapporto consolidato anche sui social, dove i due si scambiano spesso messaggi di affetto e stima reciproca.

LAZIO-PARMA: I SUOI NUMERI – Con il Parma, nonostante l’assenza di Immobile, le reti della Lazio sono quattro. La squadra di Inzaghi sembra la stessa che nello scorso campionato vide sfumare il traguardo Champions a pochi istanti dalla fine.
Luis Alberto, dopo il¬†periodo di buona forma, decide che sia arrivato il momento di riscrivere il proprio nome sul tabellino dei marcatori. Dal dischetto arriva la prima marcatura. Troppo facile, nonostante la palla scivoli sotto le braccia di un colpevole Sepe.¬†“El Diez” riceve allora il pallone¬†da Correa e, dal limite della lunetta dell’area di rigore, esplode il destro. Palla all’angolino, poesia biancoceleste. Al termine del match, i numeri dicono la loro: 2¬†gol con 2¬†tiri in porta, 3 occasioni da gol create, 99 palloni giocati e 69 passaggi completati (nessuno in campo meglio per entrambi gli schieramenti). Infine, quattro palloni recuperati e 10,231 km percorsi, il terzo dopo Milinkovic e Patric.

 

ESULTANZA E POLEMICA – Esultanze, quelle di ieri, che rimangono impresse: la prima con maglia dedicata a Guido Guerrieri, orfano di padre pochi giorni fa.¬†La seconda pi√Ļ polemica, con la mano a mimare il gesto che si fa in occasione di quando viene espressa qualche¬†parola di troppo.
Polemica meno grave del previsto, comprensibile quando vi sono in atto momenti di forte agonismo ed adrenalina. Attimi che chi ne scrive o chi ne può godere solo visivamente probabilmente non può comprendere appieno.

Luis Alberto spiega nel post-partita il motivo di tale gesto: A Roma hanno un modo di intendere il calcio diverso dal mio. Una polemica evitabile? Giustificata? Luis Alberto √® tornato a brillare, questo √® quello che conta. I gol talvolta possono essere una ciliegina sulla torta, ritrovare il giocatore a livello psicologico √® per Inzaghi la cosa pi√Ļ importante, un ulteriore ingranaggio funzionante all’interno della sua macchina.

M.B.

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