IL PRECEDENTE – Lazio-Parma 1-0: Il gol di Firmani in un clima surreale, quella deviazione che per molti fu di Gabbo

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Il prossimo turno di campionato recita Lazio-Parma e molti sono i ricordi che subito affiorano nella mente dei tifosi biancocelesti. Vittorie esaltanti dell’epoca d’oro, la bordata di Almeyda e il tacco di Mancini. E poi, quel Lazio-Parma del 25 novembre 2007. Un precedente indimenticabile proprio perché la partita è l’ultima cosa di cui si ha davvero memoria, ad eccezione del gol decisivo.

Poco più di 17.000 spettatori, in campo due squadre che si trascinano stancamente nella parte destra della classifica. “Lacrime, dolore, silenzio” recita lo striscione in Curva Nord. Il calcio, in realtà, c’entra poco: è la prima in casa dopo la tragica morte di Gabriele Sandri, avvenuta appena 14 giorni prima. Il clima è incredibilmente surreale, l’opinione pubblica è sconvolta e allo Stadio Olimpico regnano tristezza e rabbia. Tra un ‘Gabriele uno di noi’ e diversi altri cori, le squadre in campo si contendono punti fondamentali per non sprofondare nelle peggiori acque della graduatoria di Serie A ma, quasi contagiati dall’inevitabile poca voglia di tifo dei sostenitori presenti, lo fanno in maniera isterica e malinconica. E’ la Lazio di Delio Rossi a fare la partita. Tolti i due pali colpiti dai biancocelesti nel primo tempo, il ritmo è poco esaltante. Un po’ come tutta la contraddittoria stagione 2007-2008, quella del 2-2 contro il Real Madrid in Champions League, ma anche del dodicesimo posto finale in classifica. Al minuto ’90, il romantico raggio di luce nel pomeriggio dell’Olimpico: cross di Makinwa, la palla carambola sul destro di Fabio Firmani, mediano romano e laziale con un passato fatto di gavetta e serie minori. Il numero 4 la colpisce sporca ma, complice una deviazione del difensore gialloblu Zenoni, segna. E poi corre, corre sotto la Nord ad abbracciare il ritratto raffigurante il volto sorridente di ‘Gabbo’, sommerso dalla gioia di tutti i suoi compagni. In particolare da Lorenzo De Silvestri, l’altro romano della squadra e amico di Sandri che, a fine partita e vittoria acquisita dichiara: “Anche Gabriele sarà felice da lassù”. E’ la partita dell’esultanza mista a commozione, è la partita di tutti quelli che ancora oggi sostengono che a deviare in rete il tiraccio del laziale Firmani fu proprio quello spettatore d’eccezione. “Nel cielo biancazzurro brilla una stella”

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