Lotito: “Ho apprezzato le parole di De Rossi. Champions? Beh…”. E De Martino precisa…

 

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AGGIORNAMENTO ORE 18 – Ai microfoni di Lazio Style Radio è intervenuto Stefano De Martino, direttore della comunicazione biancoceleste, per fare chiarezza sulle dichiarazioni del presidente Lotito rilasciate in mattinata. Ecco le parole come riportate dal sito ufficiale del club capitolino.

“Oggi si è svolto un evento in Regione al quale abbiamo partecipato con il Presidente Claudio Lotito e Ciro Immobile insieme a Roma e Frosinone in merito alla campagna ben ideata “NO BULLI”. Le parole del Presidente, a margine, sono state indirizzate verso un concetto sbagliato che, invece, va rivisto bene. Mi riferisco in particolare ad un lancio di agenzia sbagliato. Dopo Lazio-Novara, quando venne diffuso una notizia su presunti cori antisemiti, oggi si è verificata la medesima cosa. D’altronde c’è negligenza nel lavoro, questo è un giornalismo che viene fatto in modo pressappochista, superficiale, da censurare. Capisco che alcuni colleghi non presenti possano essersi rifatti all’agenzia per poi correggersi ascoltando il concetto reale riferito dal Presidente.

Nella risposta relativa alla Champions, il numero uno biancoceleste ha voluto sottolineare come nel contesto odierno, parlando di valori della vita e di ragazzi con problemi seri, conseguire un determinato obiettivo sportivo diventi meno importante. Al contrario il Presidente c’ha tenuto a sottolineare che dovranno arrivare tra le prime quattro classificate quelle squadre che lo meritano. È un concetto che gli ho sentito riportare da sempre, è un suo cavallo di battaglia, per lui, come giusto che sia, deve imporsi il merito nelle istituzioni, sul campo, al lavoro, all’università ed in ogni altro contesto.

Il discorso va sempre contestualizzato. Titolare “Champions non fondamentale” è sbagliato: detto alla romana, il giornalista non ci ha capito nulla. Il calcio, che ha una potenza mediatica notevole, deve aiutare a gestire determinati argomenti. Se il livello del giornalismo è basso, non posso farci nulla se non chiamare ogni testata. Capisco che tutti partano dalla prima agenzia in Italia. Dico al giornalista di svolgere un altro lavoro, noi non possiamo far altro che registrare le dichiarazioni e riportarle fedelmente per far sì che prevalga sempre la veridicità del concetto.

Il testo all’interno dell’agenzia riportava fedelmente le dichiarazioni del Presidente Lotito, mentre il titolo era fuorviante. Anche questa è una stortura di questa professione: chi scrive il pezzo spesso non sceglie il titolo dello stesso.

Al di là del conoscere l’uomo, che ha sempre riportato questo tipo di pensiero, ero presente al fianco del Presidente al momento della dichiarazione in questione. Si è parlato anche del derby, delle dichiarazioni rilasciate a fine gara da De Rossi ed è stato raccontato un fatto positivo. Lazio e Roma sono sempre state acerrimi nemici sul campo, ma poi c’è sempre stata grande correttezza sulle disamine. Il Capitano giallorosso De Rossi aveva dichiarato come due settimane fa avesse affrontato la Lazio più forte dai tempi del secondo Scudetto perché si parlava di valori. Aveva parlato anche Florenzi questa mattina sottolineando i preziosi aspetti della vita e dando definizioni azzeccate sui valori dei giovani. Anche l’intervento del giocatore del Frosinone Daniel Ciofani è stato molto interessante e da quello si è partiti”.

 

 

A margine della iniziativa No Bulli” svoltasi al Consiglio Regionale del Lazio, il presidente della Lazio Claudio Lotito ha parlato ai cronisti presenti.

“L’importante è dare la possibilitĂ  ad ognuno di potersi esprimere nel rispetto, non a caso ho apprezzato il comportamento di De Rossi dopo il derby, le sue parole quando ha detto che la Lazio si era dimostrata migliore della Roma e che non era la Lazio dei fratelli Filippini ma la Lazio piĂš forte dopo la squadra di Veron. Questo l’ho apprezzato e quindi l’ho voluto ringraziare. Quando ci sono i valori, l’avversario non deve essere umiliato ma rispettato. Oggi viviamo in una societĂ  in cui contano piĂš le cose materiali, ma i valori devono essere rispettati e io dico sempre che si governa con l’autorevolezza e non con l’autoritĂ . Quando si diventa un punto di riferimento bisogna tramettere dei valori positivi. Dobbiamo riuscire noi, tramite i giocatori che sono un esempio, a trasmettere ai giovani che lo sport non è legato solo alla vittoria. Champions? Parliamo di una competizione sportiva in cui non ci si gioca la sopravvivenza dell’essere umano. Ci giochiamo un risultato che può essere importante ma non indispensabile: vedete, il raggiungimento del risultato deve essere il coronamento di un percorso intrapreso durante il campionato ma soprattutto di un’organizzazione riconosciuta da tutti come la migliore. Se la Lazio riuscirĂ  a sviluppare le potenzialitĂ  potrĂ  confrontarsi con chiunque alla pari”.

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