Lazio in Champions League: continuare a crederci oppure no?

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Il pareggio di domenica sera contro la Fiorentina ha lasciato l’amaro in bocca in casa Lazio. Lo stesso Inzaghi, nella conferenza stampa post partita, non si è nascosto dichiarando senza mezzi termini che il punto conquistato al Franchi sia pressoché inutile ai fini della classifica, soprattutto per la ‘contemporanea’ vittoria di tutte le dirette concorrenti. Di questo sembra averne risentito anche l’ambiente laziale, diviso tra chi spera ancora nell’obiettivo Champions League e chi reputa invece il raggiungimento del quarto posto ormai impossibile. Andiamo a vedere, con un’analisi più o meno razionale, quali potrebbero essere i motivi per cui credere ancora alla qualificazione nella massima competizione continentale e quali no.

Perché crederci
Perché un pareggio ottenuto in trasferta contro la Fiorentina non è un risultato da buttare. Guardando le rivali europee della Lazio nessuna è riuscita ad ottenere i tre punti a Firenze: Inter, Napoli, Sampdoria e Roma non sono andate oltre il pareggio, l’Atalanta addirittura è stata sconfitta alla settima giornata per 2 a 0.

Perché non crederci
Domenica sera è emersa nuovamente quella che è una delle difficoltà maggiori in questa stagione, il gol. Immobile e compagni trovano raramente la via della rete: dall’ultima partita del girone d’andata, Lazio–Torino, e nelle prime sette partite del girone di ritorno i biancocelesti non sono mai riusciti, derby a parte, a segnare più di un gol. Difficoltà non da poco per portare a casa con continuità i tre punti.

Perché crederci
Perché ci sono ancora da giocare diversi scontri diretti. Gare non facili è vero come il doppio impegno a San Siro con Inter e Milan o il match casalingo contro l’Atalanta. Tuttavia la squadra ha dimostrato più di una volta di potersi esaltare nella partita singola, come nel derby della settimana scorsa o in Coppa Italia contro l’Inter. A proposito di derby: la Lazio è in vantaggio nei confronti della Roma proprio per quanto riguarda gli scontri diretti.

Perché non crederci
Per la difficoltà che la squadra di Inzaghi ha sempre avuto nel fare il passo giusto al momento decisivo. Vincere contro le rivali per l’Europa garantirebbe buone chance di qualificazione alla Champions League, ma il trascorso dei biancocelesti, soprattutto nelle ultime due stagioni, può lasciare qualche dubbio sulla tenuta fisica e mentale della squadra.

Perché crederci
Perché guardando il calendario della Serie A ci sono giornate che, potenzialmente, possono essere favorevoli. Ad esempio, alla 31esima, la Lazio ospiterà il Sassuolo all’Olimpico e contemporaneamente si disputeranno Juventus-Milan, Sampdoria-Roma e Inter-Atalanta. Ma anche la 33esima potrebbe risultare benevola con Lazio-Chievo, Inter-Roma e Napoli-Atalanta. Senza dimenticare che nel turno in cui ci sarà Inter-Lazio, si sfideranno anche Sampdoria-Milan, Fiorentina-Torino e Roma-Napoli.

Perché non crederci
Per i punti pesanti persi in questa stagione che potrebbero pesare al termine del campionato. Tre partite su tutte: Lazio-Sampdoria, con il rigore di Immobile al 96′ e il clamoroso pareggio di Saponara al ’99, lo stop in trasferta contro il ChievoVerona, fanalino di coda della classifica fin da inizio stagione, e Genoa-Lazio, con il gol di Criscito a tempo scaduto. A posteriori un punto a Marassi avrebbe fatto comodo.

*Utilizzata grossa dose di razionalità. Da innamorati ci crederemo e sogneremo fin quando possibile.

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