FOCUS – Immobile vs Piatek: centravanti a confronto

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di Marcello Baldi

 

Il gol è nel loro DNA. Non importa la distanza: sai che prima o poi calceranno in porta, il più delle volte trovando la via della rete.

La doppia semifinale tra Lazio e Milan che sancirà chi, il prossimo 15 maggio, affronterà la vincente di Fiorentina-Atalanta in finale, metterà di fronte due dei centravanti piú forti del massimo campionato italiano: Ciro Immobile e Krzysztof Piatek. Da un lato la “J” di Jessica, dedicata alla moglie, madre delle sue due amate figlie Michela e Giorgia, dall’altra la doppia pistola che dall’inizio di questo campionato sembra non essersi mai scaricata. Attaccanti che vivono per il gol ma che stanno vivendo due momenti sicuramente molto diversi.

 

NUMERI A CONFRONTO – Dopo 41 reti, di cui 29 in Serie A, Immobile non sta ripetendo i fantastici numeri della passata stagione. 11 le marcature messe a segno finora in Serie A, 10 in meno rispetto all’anno scorso in questo momento del campionato. A complicare la stagione del numero 17 anche alcuni momenti di stop, su tutti l’elongazione alla coscia sinistra che l’ha tenuto lontano dal campo nelle ultime settimane, oltre al netto calo di rendimento dei suoi due compagni più accreditati alla fase offensiva, vale a dire Milinkovic-Savic e Luis Alberto. Contro il Genoa il ritorno in campo, con un assist a Badelj che aveva consentito ai biancocelesti di trovare il vantaggio.

Dall’altra parte il centravanti polacco sta vivendo un vero e proprio periodo di grazia che dall’inizio di stagione sembra non averlo mai abbandonato. Dopo il poker d’esordio al Lecce proprio in Coppa Italia con la maglia del Genoa, il gol è risultato una costante: 18 volte su 27 incontri disputati il giocatore ha trovato la via della rete. In Coppa Italia, per l’appunto, sono 8 gol segnati in 3 partite. Con la maglia del Milan, se si esclude la sfida del suo debutto in Serie A contro il Napoli, giocata solo parzialmente, il numero 19 è sempre andato in rete.

 

PASSATO ROSSOBLU – Non solo l’attitudine al gol: i due attaccanti condividono anche un passato con la maglia del Genoa. Per Immobile 35 presenze e 5 reti nella stagione 2012-2013, quella che l’ha fatto esordire in Serie A. Fu la stagione che lo lanciò nel grande calcio: l’anno successivo, con il Torino di Ventura, si impose con 22 reti, risultando il miglior marcatore del campionato. Per Piatek la parentesi genoana si è chiusa praticamente un mese fa. Dopo 21 presenze e 19 gol tra campionato e coppa, il Milan ne ha rilevato il cartellino per 35 milioni di euro più bonus. Proprio a Genova è nata la sua tipica esultanza, quando al suo arrivo alcuni tifosi genoani lo chiamavano “bomber”. In Polonia, come da lui spiegato, bomber è unicamente legato alla figura di una persona che spara. Da qui la doppia pistola.

 

CARATTERISTICHE TECNICHE – Seppur il gol sia una costante condivisa, tecnicamente i due giocatori evidenziano caratteristiche  abbastanza differenti.
Immobile, come dimostrato nella passata stagione ma anche quest’anno, sa interpretare perfettamente il ruolo di uomo assist: 3 i passaggi vincenti realizzati. L’anno scorso furono addirittura 9 (meglio di lui solo Douglas Costa e Luis Alberto. Laddove non riesce a bucare la rete, Ciro sa come mettere in porta i propri compagni. Piatek, dalla sua, non ha mai realizzato assist in questo campionato. Tuttavia, ha saputo dimostrare un cinismo differente, talvolta anche al primo pallone toccato durante la gara. Un giocatore che vive per il gol, al quale basta anche una sola occasione buona per andare in rete.
Immobile, che a Roma ha accresciuto notevolmente carisma e leadership, sa spaziare maggiormente per tutto il campo: difficilmente lo si trova fermo per fare sponda (lavoro che riesce meglio al compagno di squadra, Caicedo). Piatek, quasi più robotico nei movimenti, preferisce un lavoro di questo tipo, sapendo poi colpire  nel momento giusto.

 

ESORDIO IN NAZIONALE РCinque gli anni di differenza: Ciro ̬ nato il 20 febbraio 1990, a Torre Annunziata, Piatek ̬ del 1995, nato a Dzierzoniow.
La convocazione in prima squadra con le maglie delle rispettive Nazionali riporta dati anagrafici molto simili: per Immobile è arrivata a marzo del 2014, all’età di 24 anni, nell’amichevole contro la Spagna. Piatek, che 24 ne compirà il prossimo 1 luglio, fu inserito nella lista dei 35 pre-convocati per la spedizione in Russia della sua Polonia, senza poi figurare in quella dei definitivi 23. Ad ottobre scorso è arrivato l’esordio in prima squadra, sempre in amichevole ma contro l’Irlanda.

 

CURIOSITA’ E STATISTICHE “Buon compleanno amico mio, ci vediamo domani. Ci sarà una sorpresa per te”. Questi gli auguri di Immobile rivolti al portiere rossonero Donnarumma, il quale ha compiuto ieri 20 anni. Dedica pubblicata sui propri social, con foto risalente al match dell’Olimpico della passata stagione, terminato 4-1 in favore dei biancocelesti. Nell’occasione Immobile fu autore di una fantastica tripletta che ridimensionò in partenza le ambizioni rossonere e regalò al pubblico capitolino un incontro indimenticabile. Lo Stadio Olimpico è però per Piatek un ambiente già familiare. In 3 match giocati a Roma (uno contro la Lazio, due contro la Roma) il polacco ha sempre trovato la via del gol, statisticamente sempre sotto la Curva Sud. Entrambi sono risultati decisivi nei Quarti di Finale: Immobile con il gol segnato nei supplementari e il rigore nella lotteria finale contro l’Inter, Piatek con la sua doppietta alla prima da titolare contro il Napoli. Uno scontro degno dei migliori numeri 9, o meglio, i migliori “17” e “19”.

 

M.B.

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