FOCUS – Lazio, era ora! Sesta volta con la porta imbattuta, ma per Strakosha ormai il dischetto è un incubo. Dodici indizi fanno una prova: quanto è difficile fare il secondo gol! E Caicedo…

 

Strakosha

 

 

 

di Niccolò Faccini

 

 

 

Non c’è tempo per festeggiare i tre punti del Benito Stirpe, giovedì sera c’è l’Empoli all’Olimpico. La stagione della Lazio entra nel vivo, ma c’è da incrociare le dita per gli infortuni: Immobile e Luis Alberto sono usciti malconci dalla trasferta ciociara e l’imperativo sarà recuperarli il prima possibile. In un mese, infatti, ci si gioca l’annata intera: campionato, Europa League (doppio scontro col Siviglia) e andata delle semifinali di Coppa Italia. Lo spagnolo, tramite un post su Instagram, invita a pensare “alla prossima”, dando così una speranza ai tifosi biancocelesti. Intanto Inzaghi può godersi il successo contro la compagine di mister Baroni, il sesto ‘clean sheet’ stagionale (solo due nelle ultime 18 gare ufficiali), la sesta occasione in cui Strakosha non ha dovuto raccogliere alcun pallone dalla rete. Nelle coppe non è mai accaduto. Si conferma la statistica negativa dei padroni di casa contro i capitolini: il Frosinone non ha mai trovato il gol contro la Lazio in Serie A. Pinamonti e compagni venivano dalla rocambolesca vittoria di Bologna (0-4) e dovranno rimandare così l’appuntamento con le due vittorie consecutive nella massima serie, traguardo mai raggiunto.

 

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Sono ore di gioco frenetiche quelle vissute da Thomas Strakosha nelle ultime settimane. L’estremo difensore albanese è il portiere ad aver visto più volte un avversario sul dischetto: ben 10 nelle ultime 8 partite. Ai 5 rigori della lotteria di Coppa Italia devono aggiungersi il penalty di Icardi al 125’ del quarto di finale, il rigore di Ronaldo, quello di Eusepi del Novara, di Belotti del Torino e di Joao Pedro del Cagliari. Anche escludendo i 5 tiri dal dischetto che lo hanno visto protagonista lo scorso giovedì, nessuna squadra di A ha concesso più rigori nelle ultime otto gare, e quattro degli ultimi 7 gol incassati sono arrivati proprio dagli 11 metri. Il direttore di gara Fabbri, cancellando grazie all’aiuto del VAR la massima punizione su Ciano, ha contribuito a rendere meno impietoso questo dato.

 

Rennes e Angers sono ad oggi le squadre dei primi cinque campionati europei ad aver segnato più volte della Lazio un solo gol nella prima competizione nazionale, una sorta di abbonamento ad una rete per partita: considerando solo il campionato ben 13 volte le due formazioni francesi hanno terminato il match avendo realizzato una sola segnatura. Poi, ecco la Lazio. Se prima del monday night Immobile e soci avevano messo a segno una sola rete in 11 gare, dopo il gol di Caicedo il “bottino” sale a 12. Solamente in 7 partite di Serie A i biancocelesti hanno siglato più di una marcatura, mentre per tre volte sono rimasti all’asciutto (contro Juventus, Inter e Atalanta).

 

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Secondo gol in stagione in Serie A per Felipe Caicedo, terzo gol complessivo dopo quelli al Genoa e al Marsiglia. Prima di ieri sera l’ultimo (ed unico) gol da tre punti in campionato con la maglia della prima squadra della Capitale per l’attaccante di Guayaquil risaliva al dicembre 2017, quando nel recupero il numero 20 risolveva il match di Marassi contro la Sampdoria (1-2). Inzaghi avrà bisogno del suo contributo realizzativo in (probabile) assenza di Immobile: solo in un caso Caicedo ha gonfiato la rete in campionato senza Ciro in campo durante l’esperienza romana. Era l’1-1 con l’Atalanta all’Olimpico nel maggio 2018. Giovedì con l’Empoli, Felipe potrebbe guidare l’attacco da solo. A lui il compito di mettere ulteriore benzina nel serbatoio della Lazio.

 

N.F.

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