IL PUNTO SULLA JUVENTUS – Dubbi di Allegri a centrocampo per il prosieguo di una marcia perfetta. Ronaldo il fenomeno, Dybala l’incubo

Ronaldo Strakosha

di Marcello Baldi

 

ROMA – Quasi un anno e mezzo fa la Lazio alzava al cielo la quarta Supercoppa italiana della sua storia. Allo Stadio Olimpico, la Juventus di Massimiliano Allegri veniva piegata al minuto 93’ di un match rocambolesco, conclusosi con la discesa sulla sinistra di Lukaku, il passaggio nel cuore dell’area di rigore e la zampata vincente di Alessandro Murgia. Un incontro non adatto ai deboli di cuore, con gli uomini di Inzaghi avanti di due grazie a Ciro Immobile, raggiunti sul finale dalla doppietta di Dybala. Il destino, memore forse delle finali degli ultimi anni, in particolare quella di Coppa Italia in cui il doppio palo di Filip Djordjevic è forse ancora per molti un episodio da metabolizzare, ha voluto sorridere ai colori biancocelesti della Capitale. Aldilà dei successi nelle coppe (Sono da ricordare le semifinali di Coppa Italia del 2009 e 2013, entrambe vinte per 2-1), la Lazio non vince in campionato all’Olimpico contro la Vecchia Signora dal 6 dicembre 2003.

 

RUOLINO DI MARCIA QUASI PERFETTO – I campioni d’Italia in questo campionato non hanno ancora conosciuto la parola sconfitta: di 18 vittorie e 2 pareggi infatti lo score bianconero. I pareggi sono arrivati contro il Genoa (1-1 allo Stadium) e Atalanta (2-2 a Bergamo). Nel 2019 sono giĂ  3 le vittorie ottenute dagli uomini di Allegri. Dopo l’esordio agli Ottavi di Coppa Italia con il Bologna è arrivato il primo trofeo stagionale nella finale di Supercoppa contro il Milan, decisa dal colpo di testa di Cristiano Ronaldo. Nel precedente turno il netto 3-0 contro il Chievo, dove il fenomeno lusitano si è visto però parare un rigore da Stefano Sorrentino. Nel 2018 i bianconeri hanno perso un solo match di campionato, ovvero lo scorso 22 aprile, quando alla 34a giornata il Napoli di Sarri riuscì in extremis a portare a casa lo scontro diretto per lo scudetto grazie al colpo di testa di Koulibaly. Tuttavia nel 2017, la Lazio è riuscita ben due volte a sconfiggere i torinesi.

 

IL PROBABILE SCHIERAMENTO – Tra i pali, dopo l’impiego di Perin contro il Chievo, tornerĂ  Szczesny (7 volte inviolato in 15 partite). Il reparto difensivo recupera Cancelo, il quale però non dovrebbe partire titolare: pronto in tal caso De Sciglio. A completare, il duo centrale composto da Bonucci e Rugani (in rete nell’ultimo turno) e Alex Sandro sul versante opposto. I dubbi di Allegri, come dichiarato in conferenza, riguardano il centrocampo: probabile lo schieramento a 3, con Bentancur, Can (anche lui  fresco di gol, il primo in Italia) e Matuidi visti gli infortuni di Pjanic e Khedira. Davanti, vista l’assenza di Mandzukic, il tridente sarĂ  composto da Douglas Costa (in vantaggio su Bernardeschi), Cristiano Ronaldo e Dybala.

 

CRISTIANO E DYBALA – 20 presenze, 14 gol, 6 assist e giĂ  decisivo in una finale. La sfida italiana di CR7, dopo qualche difficoltĂ , ha preso il via nel migliore dei modi. Per la seconda volta nella sua storia Cristiano Ronaldo affronterĂ  i colori biancocelesti. Nella sfida dello Stadium il portoghese non era ancora riuscito a segnare il suo primo gol in Italia: dopo essersi divorato la possibile rete del raddoppio con un “liscio” dinanzi la porta, fortuitamente diventato assist per Mandzukic, ci ha pensato Strakosha, con un volo imperioso sotto la traversa, a cancellargli l’eurogol. Nell’ultimo turno il fuoriclasse di Madeira è stato ipnotizzato dagli undici metri da Stefano Sorrentino, vistosamente emozionato nel post-gara. Probabile quindi che, dopo l’errore contro i clivensi, il portoghese voglia dare il massimo per riportarsi avanti nella classifica marcatori di Serie A, dove condivide il primato insieme all’atalantino Duvan Zapata.
Score nettamente diverso per Paulo Dybala: sono solo due infatti le reti in campionato dell’attaccante (cinque in Champions), ma c’è un dato che Inzaghi dovrà tenere sott’occhio.
L’argentino ha infatti colpito i biancocelesti ben 7 volte di cui quattro nelle ultime tre gare a Roma. L’anno scorso una doppietta in Supercoppa rischiò di vanificare i sogni di gloria, riacciuffati allo scadere dalla rete di Murgia. In campionato, allo Stadium, Strakosha riuscì a parargli un calcio di rigore al fotofinish nella partita d’andata. La vendetta della “Joya” arrivò nel match di ritorno, quando con una magia decise il risultato al 90esimo in quello che per molti è il giorno in cui (complice la vittoria serale della Roma sul Napoli) la squadra di Allegri ha effettuato l’allungo decisivo per lo scudetto.
M.B

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