Long John, il personaggio più importante della storia della Lazio

Guido-Nuova-11-1

24 gennaio 2019: Giorgio Chinaglia avrebbe compiuto oggi 72 anni. Long John è uno dei personaggi più importanti della storia ultracentenaria della prima squadra della Capitale, come raccontato nel 20esimo volume della collana dei libri di Lazialità. Questo il  ricordo del nostro direttore Guido De Angelis nel suo editoriale nella trasmissione “Quelli che hanno portato il calcio a Roma“:

“Il 24 gennaio mi sento come se fosse il mio compleanno. 24 gennaio 1947 nacque Giorgio “Long John” Chinaglia. Considero questa data importante come quella della nascita di un padre. Ieri sarebbe stato il compleanno di Mario, per il quale ho voluto spendere altrettante belle parole. Chinaglia nel mondo Lazio è insuperabile, forse l’unico potrebbe essere Maestrelli. Con tutti i suoi errori Giorgio Chinaglia rappresenta il massimo rappresentabile nella storia della Lazio. Ha saputo tirare fuori tutto quello che il laziale stavolta nascondeva: lo spirito battagliero. Il laziale a volte è più romantico che battagliero. Lui ha saputo tirare fuori l’impavido orgoglio di essere laziale. Basta immaginare “l’odio sportivo” dei tifosi giallorossi per Chinaglia per comprenderne la grandezza.
Suo padre era un emigrante trasferitosi a Cardiff che si portò con sé Giorgio. A Giorgio piaceva giocare a rugby, entrò nel calcio giocando allo Swansea, poi il Carrara (perché se dicevo “Massa-Carrara” si arrabbiava…”), poi l’Internapoli ed infine l’arrivo nella Capitale. Le sue prime partite c’era da mettersi le mani nei capelli: era talmente goffo ma, con il suo strapotere fisico, comincerà a diventare un giocatore devastante. Quando prendeva palla si portava dietro 2-3 avversaria. Ricordo un suo gol storico contro l’Inter: s’avvicina a Lido Vieri, tra i pali tirando una bordata dai 25 metri con il sinistro. Ne esce fuori una trattoria epica, con conseguente giro di campo, correndo con il dito alzato. Da quel giorno abbiamo capito che avevamo tra le mani un centravanti in grado di farci sognare. Se dicevi ad un tifoso normale che avremmo vinto lo scudetto ti avrebbe preso per matto. Se Giorgio non avesse avuto il gruppo intorno non avrebbe vinto lo scudetto sa solo, ma il suo personaggio fu fondamentale per quella cavalcata.
Questa, in poche righe, è la storia dell’idolo della mia infanzia, Giorgio Chinaglia”.

Follow LAZIALITA on Social
0