IL PUNTO SUL NAPOLI | Numeri e Curiosità – Ecco la corazzata partenopea che ha nella Lazio la vittima perfetta. Ma i recordmen assenti hanno un peso specifico assoluto, e senza Koulibaly…

 

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di Niccolò Faccini

 

 

#JuveOut. Bizzarro, emblematico e provocatorio l’hashtag che spopola sui social e che nei giorni scorsi è stato sul podio delle ‘tendenze’ nazionali. Che la Vecchia Signora faccia un campionato a parte è ormai noto a chiunque segua questo sport, ma senza i bianconeri sembra altrettanto evidente che la Serie A italiana avrebbe un altro padrone ben preciso, il Napoli di Carlo Ancelotti. Escludiamo la Juventus come da hashtag. Risultato: nessuna squadra effettua più tiri in porta, crea più occasioni da gol, attacca di più dalla fascia sinistra, tira di più da lontano, difende meglio sui calci piazzati e realizza più reti da azione manovrata rispetto alla compagine partenopea. Numeri importanti, che al San Paolo fanno ancora più rumore: 12 vittorie e 3 X nelle ultime 15 (miglior striscia positiva in A quanto alle sfide in casa, persino la Juventus ha fatto peggio, proprio a causa del gol di Koulibaly valso all’epilogo dello scorso anno la vittoria ‘sarriana’ a Torino), 8 vittorie e 2 pari nella stagione in corso, precisione dei passaggi globale che sfiora il 90% di media a partita. Contro la Lazio i numeri diventano impietosi: il Napoli ha concesso un solo punto ai biancocelesti nelle ultime 7 (pari a Napoli con rete di Keita Balde), non perde dal maggio 2015 (epico scontro Champions vinto da Pioli) e ha gonfiato la rete difesa dai portieri capitolini ben 19 volte nelle ultime 6 gare. Significa più di tre gol fatti a partita. Anche la Lazio, in avanti, può però rappresentare un pericolo: gli uomini di Inzaghi sono tra le prime 5 squadre per palloni giocati in area di rigore nei migliori 5 campionati europei, e con 340 tiri scoccati hanno davanti soltanto le prime due della classe in quanto a questa speciale classifica.

 

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Scatenato, su tutti, Jose Maria Callejon. 5 gol fatti alla Lazio in carriera, tutti con la maglia del club campano, eppure da agosto ad oggi non è mai arrivato il gol. La retroguardia della Lazio avrà nello spagnolo l’indiziato numero 1 da marcare da vicino: al San Paolo fu l’esterno d’attacco fatto acquistare da Rafa Benitez a portare i suoi in parità prima della roboante vittoria, e in questa stagione alla prima di campionato su proprio Callejon a scappare alla difesa biancoceleste eludendo l’offside e servendo un cioccolatino scartato da Milik per il provvisorio 1-1 all’Olimpico. Già, perché nei primi tempi di Inzaghi contro il Napoli la squadra romana non ha mai sfigurato, anzi è spesso andata un vantaggio. Successe sia all’andata che al ritorno nella scorsa stagione, è accaduto anche con il gol di Immobile ad agosto, gol poi votato come il più bello dell’anno dai tifosi della Lazio in risposta al quesito lanciato su Instagram dal profilo ufficiale della S.S.Lazio. Chi ha sempre fatto bene contro la Lazio è anche Insigne, che come Koulibaly e Allan non ci sarà per via della squalifica. Curioso come il folletto napoletano abbia saltato solo 5 gare di Serie A negli ultimi tre anni e mezzo  (Napoli comunque imbattuto), e il brasiliano abbia perso solo Napoli-SPAL tra la stagione odierna e quella passata: nelle restanti gare, l’oggetto del desiderio – tra le altre – del PSG è subentrato 10 volte tra 2017/2018 e girone di andata appena concluso ma ha sempre calcato il campo di gioco. Confortante per la Lazio il dato relativo a Kalidou Koulibaly, cui ieri è stata confermata la squalifica rimediata a San Siro dalla Corte federale d’appello. Senza il senegalese dal gennaio 2016 ad oggi il Napoli ha sempre incassato gol in 13 precedenti. 23 le reti subite senza il ‘muro’ della squadra, che diventano 26 se si aggiunge la gara del Franchi di Firenze, in cui fu espulso nelle battute iniziali dando il via al secco 3-0 viola sotto i colpi del Cholito Simeone alla fine dello scorso campionato.

 

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La Lazio può sperare. Dal 2008 ad oggi al San Paolo sono arrivati 5 pareggi, 6 sconfitte ma anche 3 vittorie. Da registrare qualche black-out di troppo e anche i meccanismi difensivi, perché sconfitta a Napoli ha spesso fatto rima con goleada: sono 10 i gol presi al San Paolo negli ultimi 3 confronti, frutto di un 5-0, un 1-1 e il 4-1 ultimo precedente in Campania. I tenori biancocelesti vogliono però confermarsi: mai Milinkovic, Luis Alberto e Immobile avevano segnato contemporaneamente prima della gara inaugurale dell’anno contro il Novara in Tim Cup. Senad Lulic sarà con tutta probabilità dirottato sulla fascia destra, dove in Europa nessuno attacca meno della Lazio. I compiti del bosniaco saranno tuttavia soprattutto difensivi. Dalla sua parte giocherà uno tra Zielinski e Fabian Ruiz.

 

 

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Già, l’ex Betis avrebbe potuto essere – stando ai rumors di mercato delle ultime sessioni – uno dei possibili sostituti di Milinkovic nel caso in cui il serbo avesse abbandonato la Capitale. Sbarcato invece a Napoli, ha già siglato 3 gol: solo Milik (10), Mertens (8) e Insigne (7) hanno esultato più volte in campionato. Possibile che Ancelotti lo faccia giocare in posizione centrale, in coppia con Diawara, con Zielisnki a sinistra e Callejon a destra. In porta toccherà a Meret, favorito su Ospina, mentre in difesa Albiol e Maksimovic avranno il compito di arginare lo spauracchio Immobile. A sinistra ballottaggio apertissimo tra Ghoulam e Mario Rui, col secondo ad oggi leggermente avanti. A sinistra Malcuit è favorito invece su Hysaj. In avanti, quelle che dovrebbero essere le certezze. Mertens si è allenato infatti in gruppo nella giornata di ieri, dopo aver saltato la partitella finale dell’allenamento del giorno precedente. Il belga, salvo sorprese, comporrà la coppia d’attacco con Milik. Con anche Hamsik fuori causa per infortunio, Rog sarà la prima riserva a centrocampo, con Ounas e Verdi pronti in caso di necessità. Ancelotti ha dimostrato come in casa partenopea le rotazioni siano all’ordine del giorno, ma questa volta dovrà fare di necessità virtù. Un po’ come Inzaghi sulle fasce del suo 3-5-2: per Lulic sarà la prima volta dell’anno a destra, Patric la prima alternativa, con Basta fuori dalla lista del campionato e Caceres possibile partente. All’uomo del 26 maggio il San Paolo porta bene: assist per il gol di Candreva nel 2-4 del maggio 2015, il mese prima aveva portato la Lazio in finale di Coppa Italia (poi persa con la Juventus) espugnando Napoli con la rete dello 0-1 finale. A sinistra Lukaku e Durmisi sono gli unici calciatori arruolabili, col belga che partirà dal 1′. La prima gioia stagionale contro una big dovrà necessariamente passare per una grande prestazione a livello collettivo.

 

N.F.

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