IL NOVARA – L’outsider coraggiosa guidata da bomber Cacia (oggi out) ha mietuto vittime illustri. Alla scoperta dell’avversario della Lazio in Coppa Italia

 

Piacenza - Novara 1

 

 

di Niccolò Faccini

 

 

La prima partita dell’anno della Lazio è in programma allo stadio Olimpico sabato 12 gennaio alle ore 15, l’avversario di turno il Novara, compagine che attualmente milita nel girone A del campionato italiano di Serie C. La gara secca, valevole per gli ottavi di finale dell’edizione 2018/2019 della Coppa Italia, eleggerà un vincitore che nei quarti di finale se la vedrà con la vincente di Inter-Benevento (in scena domenica 13 gennaio alle ore 18 a San Siro). Anche il quarto di finale sarà in gara secca e si disputerà il 30 gennaio. 78 le società italiane a prendere parte alla seconda competizione nazionale, alcune sin dal 28 luglio 2018 (20 di A, 22 di B, 27 di C e 9 del campionato Dilettanti), solo una trionferà nella finale di Roma il 15 maggio prossimo. 

 

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TANTE CENERENTOLE – Dall’Alessandria di Gregucci che nel 2016 arrivò a giocarsi una doppia semifinale col decisamente più quotato Milan fino al Pordenone che nel dicembre 2017 (ottavi di finale) fermò l’Inter a Milano sullo 0-0 dopo i tempi supplementari venendo eliminato solo ai calci di rigore, senza dimenticare lo Spezia che nel dicembre 2015 eliminò la Roma imponendosi sempre nella lotteria dal dischetto allo stadio Olimpico già agli ottavi di finale: la Tim Cup è competizione che si presta ad exploit delle ‘Cenerentole’, motivo per cui Inzaghi non dovrà sottovalutare un avversario comunque sulla carta molto comodo.

 

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IL MOMENTO – Il Novara è come si diceva squadra di Serie C con grande abitudine a calcare i terreni di Serie B e che non ha disdegnato apparizioni nella massima serie italiana. La squadra allenata da William Viali occupa attualmente la decima posizione in campionato, frutto di 3 sconfitte, 5 successi e ben 11 segni X. Affetta da ‘pareggite’, la formazione piemontese ha subìto un solo k.o. esterno in stagione. I punti in graduatoria sono 26, le reti siglate 25 e quelle incassate 17, per una differenza reti pari ad 8. La Pro Vercelli capoclassifica dista 10 lunghezze. I piemontesi sono imbattuti dal 7 novembre dello scorso anno, quando subirono lo stop interno con l’Albissola. Dopo quel giorno, 8 pareggi (l’ultimo contro il Pisa) e 4 vittorie. Nell’ultimo incontro disputato il Novara ha battuto il Pontedera col risultato di 1-0 nel fortino Silvio Piola.

 

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IL PERCORSO IN COPPA ITALIA – Quanto al cammino in Coppa Italia, alla netta vittoria a Perugia nel secondo turno (1-3 ad inizio agosto) ha fatto seguito il pareggio nel terzo turno col Brescia (trasformato nella vittoria ai rigori che ha portato al passaggio del turno). Infine, la vittima nel quarto turno di Tim Cup è stato il Pisa, arresosi solo al minuto 92’ (3-2). Il Novara ha tutta l’intenzione di vestire i panni di outsider coraggiosa, cavalcando l’onda delle due vittorie contro squadre di categoria superiore. Nelle fila dei piemontesi riecco Ronaldo Pompeu da Silva, che sarebbe un ex biancoceleste se non fosse che alla Lazio è stato solo di passaggio prima della parentesi con la Salernitana in B. In porta Elia Benedettini, portiere dei piemontesi con una dozzina di presenze a difesa della porta della nazionale di San Marino. In rosa, ma destinato a non prendere parte alla gara dell’Olimpico, c’è Gianluca Sansone, che si ricorda in Serie A per le reti segnate con le maglie di Sassuolo, Torino, Sampdoria e Bologna prima di approdare al Bari.

 

Daniele-Cacia

FORMAZIONE – Il Novara che scenderà in campo all’Olimpico sarà pieno di ragazzi desiderosi di fare una buona figura in un impianto storico. Il modulo di base dovrebbe essere il 4-3-1-2, con Benedettini tra i pali, Cinaglia, capitan Chiosa (favorito su Sbraga), Bove (in rete col Pisa nel precedente turno di Coppa Italia) e Visconti in difesa; Ronaldo, Nardi e Sciaudone a centrocampo, e l’argentino Nicolàs Schiavi a fare da trequartista. Già due gol e un assist per lui in questa stagione in Coppa. In attacco Umberto Eusepi, ex Benevento e Avellino, solitamente gioca accanto al bomber e simbolo della squadra, Daniele Cacia. L’ariete di Catanzaro classe 1983 ha spesso faticato in Serie A, ma con 134 reti è il secondo miglior cannoniere di sempre in Serie B prima dell’airone Andrea Caracciolo, terzo. Cacia, dopo le avventure con Hellas Verona, Bologna, Ascoli e Cesena è arrivato in estate in Piemonte. Non tornerà all’Olimpico con la nuova maglia, in quanto non figura nell’elenco dei convocati. Al suo posto dovrebbe esserci Jacopo Manconi.

N.F.

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