Lotito in Piazza della Libertà – “Tifoseria cresciuta, aperto ciclo. Mercato? Se ho chiesto io di prolungare non è solo per cedere…”

 

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Non ha voluto far mancare la vicinanza alla Lazio nel giorno della ricorrenza speciale, il compleanno numero 119 della prima della Capitale. Il presidente della Lazio Claudio Lotito, recatosi in piazza della Libertà per festeggiare la squadra di cui è alla guida ha parlato ai cronisti presenti. Di seguito le sue dichiarazioni.

Oggi è una ricorrenza importante per chi è laziale dentro. La mia prima volta qui a Piazza della Libertà per festeggiare il 9 gennaio? No, sono venuto diverse volte, tra cui il primo anno quando sono diventato presidente della Lazio e poi anche in altre occasioni. Oggi però era doveroso essere presente: si è aperto un ciclo in cui vogliamo che la nostra storia sia stigmatizzata e tramandata. La tifoseria? Quella della Lazio ha dato dimostrazione di cambiamento. Credo che demonizzare i tifosi sia sempre stato un errore, perchè come in tutte le famiglie c’è chi non rispetta le regole e chi, la stragrande maggioranza, le ha sempre rispettate. A mio parere quella della Lazio ha avuto una crescita esponenziale a livello di maturità, e lo dimostrano i comportamenti all’interno dello stadio. Il nostro simbolo è l’aquila, emblema di fierezza e libertà di decidere il proprio destino. Poi è chiaro che speriamo che questo destino sia anche consolidato dai risultati sportivi proprio come successo nella gestione della società, che adesso è solida e forte, potendo così raggiungere i risultati attraverso uno spirito d’unione. Lo ripeto spesso: è l’unione che fa la forza, oltre ai giocatori tutte le varie altre componenti devono concorrere al raggiungimento degli obiettivi, in particolar modo anche i tifosi. Loro devono essere uniti per poter raggiungere quello che ci siamo prefissati a inizio stagione”.

Il presidente ha poi proseguito: “L‘augurio è che la Lazio riacquisti quel ruolo importante e trainante non solo nel sistema istituzionale sportivo ma soprattutto sul campo tramite i risultati, che possono costituire un’ulteriore forma di orgoglio e di appartenenza a questi colori”.

Infine una parentesi sul mercato.
Guardate, qui non si tratta di fare regali o non regali. Bisogna essere scientificamente razionali nel raggiungere certi obiettivi. La società non ha interesse a essere indebolita bensì a essere rafforzata, che sia chiaro. Dunque faremo tutto quello che sarà possibile ma in relazione a ciò che c’è già in organico e a quello che può essere l’avvicendamento all’interno dell’organico. Figuriamoci, io sono stato quello che ha fatto in modo che il calciomercato fosse prolungato fino al 31 gennaio, proprio per essere messo in condizione, come del resto le altre, di poter fare non solo cessioni ma anche acquisti”.

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