PRECEDENTI E CURIOSITA’ di Lazio-Torino – Il segno X prevalente, Giacomelli, un grande ex e numeri favorevoli. Ma il Toro in trasferta è come la Juventus…

 

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di Niccolò Faccini

 

 

Ultima giornata del girone di andata, in programma allo Stadio Olimpico sabato alle 15 c’è Lazio-Torino. Gara decisiva per chiudere l’anno al meglio, che dirà molto circa le velleità europee delle due compagini. Per i padroni di casa, forti dei 31 punti in graduatoria, sarà l’occasione per accumulare un buon vantaggio sulle competitor per il quarto posto – prima delle due sfide terribili con Napoli e Juventus alla ripresa – mentre per i granata, a quota 26, ecco la prova di maturità che svelerà una volta per tutte le reali ambizioni degli uomini di Mazzarri. Inzaghi arriva a quello che lo scorso anno fu il match della discordia con 9 vittorie, 4 pari e 5 sconfitte. Il Toro ha perso meno gare della Lazio (solo 4), ma ha anche collezionato un minor numero di vittorie (6) ed è la squadra che pareggia di più in Serie A, ben 8 volte (record condiviso con Chievo e Cagliari). Attenzione tuttavia al fattore campo, che potrebbe non essere un vantaggio per i capitolini: i piemontesi infatti sono l’unica squadra del campionato assieme alla Juventus ad essere imbattuta in trasferta. In 9 gare lontano da Torino infatti Belotti e compagni hanno racimolato 2 vittorie e 7 pareggi, realizzando 11 reti e subendone solo 7 (meglio ha fatto solo Allegri, incassandone solo 6).

 

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PRECEDENTI – Sono 63 le gare disputate a Roma nella massima serie tra le due formazioni, ed il bilancio sorride ai biancocelesti, capaci di imporsi all’Olimpico 22 volte, esattamente il doppio rispetto agli avversari, che vantano 11 successi. Il pareggio è il risultato più frequente: i segni X sono ben 30. Restringendo il campo alla gestione Lotito, a Roma sono 5 i trionfi capitolini, 4 i pareggi e solo una la vittoria dei granata, che risale proprio all’ultimo precedente nella Capitale. L’11 dicembre del 2017 Inzaghi sfidava Mihajlovic ed usciva sconfitto in una gara macchiata dall’incredibile errore del direttore di gara Giacomelli, reo di aver espulso l’avanti laziale Immobile al termine del primo tempo senza assegnare un evidente calcio di rigore ai padroni di casa. In quell’occasione fu Berenguer a sbloccare il risultato, Rincon a raddoppiare ed il giovane Edera a chiudere il match, nel mezzo il vano gol di Luis Alberto. Un anno dopo, i piemontesi hanno cambiato guida tecnica (l’allenatore è Walter Mazzarri) e modulo (il 4-3-3 dello scorso anno ha lasciato spazio alla difesa a 3 con le varianti del 3-5-2 e 3-4-3), oltre a molti calciatori. Del Toro sceso in campo nel dicembre scorso saranno con tutta probabilità presenti dal primo minuto De Silvestri, Nkoulou, Rincon, Baselli, Belotti e Iago Falque, con l’estremo difensore Sirigu in dubbio. Da segnalare che, prima della scorsa stagione calcistica, gli ospiti non espugnavano l’impianto romano dal lontano 1993, quando la Lazio di Zoff andava in vantaggio con Boksic ma si faceva rimontare nella ripresa da Silenzi e dall’ex Gregucci.

 

ROME, ITALY - APRIL 19: Ciro Immobile of Torino FC scores the third team's goal during the Serie A match between SS Lazio and Torino FC at Stadio Olimpico on April 19, 2014 in Rome, Italy.  (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

 

IL FATTORE IMMOBILE E… – Già, perché Lazio-Torino è anche gara di ex e di operazioni di mercato che avrebbero potuto essere ma non si sono concretizzate. Tra i granata saranno infatti titolari il difensore ex Genoa Izzo, il centrocampista Baselli e anche Simone Zaza, tutti profili accostati al club biancoceleste ma poi approdati alla corte di Urbano Cairo. Il grande ex, neanche a dirlo, sarà Ciro Immobile, che alla Lazio ha segnato con la maglia del Toro in occasione dell’ultimo pareggio in terra laziale: era il 19 aprile 2014 e il tabellone dell’Olimpico al fischio finale recitava 3-3. Quella Lazio andò due volte in vantaggio, con Mauri e poi con un rigore trasformato da Antonio Candreva, ma si fece recuperare da Kurtic e poi dall’ex Roma Tachtsidis. Al minuto 89’, con i padroni di casa in inferiorità numerica per il rosso a Novaretti, Ciro castigava quella che sarebbe stata la sua futura squadra, raggiungendo quota 20 reti in campionato. In pieno recupero, al minuto 95 Candreva evitava ai biancocelesti la sconfitta. Curiosità: nel Torino uno dei migliori in campo fu Darmian, calciatore ora in forza al Manchester United ed oggi in orbita Lazio.

 

Il gol di Ciro Immobile 13-03-2017 Roma Campionato Italiano Serie A Tim incostro SS Lazio Vs Torino allo Stadio Olimpico di Roma. Match day SS Lazio Vs Torino at the Olimpic Stadium in Rome. @ Marco Rosi / Fotonotizia

 

CIRO DISFA, CIRO FA – Per trovare invece l’ultima vittoria della Lazio non bisogna andare troppo indietro nel tempo. Basti riavvolgere il nastro fermandosi al 13 marzo 2017. In panchina c’era già Simone Inzaghi, e questa volta Ciro Immobile portava l’aquila sul petto. Era proprio il bomber di Torre Annunziata ad aprire la gara regalando il vantaggio, poi reso ininfluente dal pari di Maxi Lopez. Proprio sul gong, tuttavia, i capitolini riuscivano a portare a casa i 3 punti grazie alle marcature di Keita al 42’ della ripresa e Felipe Anderson proprio al novantesimo.

 

Foto Alfredo Falcone - LaPresse11/12/2017 Roma ( Italia)Sport CalcioLazio - TorinoCampionato di Calcio Serie A Tim 2017 2018 - Stadio Olimpico di RomaNella foto:esultanza rinconPhoto Alfredo Falcone - LaPresse11/12/2017 Roma (Italy)Sport SoccerLazio - TorinoItalian Football Championship League A Tim 2017 2018 - Olimpico Stadium of RomaIn the pic:rincon celebrates

 

Era un’altra Lazio, sarà anche un altro Torino. I granata in trasferta hanno ottenuto due pareggi a San Siro (2-2 con l’Inter, 0-0 contro il Milan), una vittoria a Verona col Chievo, il segno X a Cagliari, Sassuolo, Udine e Bologna, fermando a Bergamo anche l’Atalanta sullo 0-0. La miglior prestazione in trasferta è coincisa anche con la vittoria più esaltante: una lezione di calcio alla Sampdoria di Giampaolo a Marassi ed un perentorio 1-4 finale. Simone Inzaghi è ben conscio che per infliggere agli avversari di sabato la prima battuta d’arresto stagionale in trasferta servirà la migliore Lazio. I minuti di riposo concessi a Bologna a Parolo, Immobile e Milinkovic non sono casuali e vanno in questa direzione.

 

N.F.

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