IL PUNTO SUL TORINO – Granata imbattuti in trasferta, ma in porta è allarme. Solidità difensiva e un nuovo Belotti le armi di Mazzarri

Soccer: Serie A; Inter-Torino

di Marcello Baldi

Archiviata la vittoria di Bologna, la Lazio di Simone Inzaghi affronterà allo Stadio Olimpico l’ultimo atto di questo 2018 contro il Torino di Walter Mazzarri. I granata occupano attualmente l’ottava posizione in classifica con 26 punti raccolti. A sole cinque lunghezze più in alto c’è la Lazio: in mezzo Roma, Milan e Samp. Sognare è lecito, provare a vincere all’Olimpico potrebbe essere un tassello non indifferente per una squadra che, dopo alcune difficoltà iniziali, ha trovato buoni equilibri soprattutto dal punto di vista difensivo.


IL MODULO – 
La camaleontica formazione di Mazzarri parte da una certezza: la difesa a tre. Izzo e N’Koulou sono i titolari fissi, il terzo posto vedrà un ballottaggio tra Moretti (titolare nell’ultima gara con l’Empoli) e Djidji, le cui condizioni fisiche sono da valutare. Tra i pali difficile il recupero di Sirigu, ieri allenatosi a parte, e da valutare il secondo Ichazo, il quale ha accusato un problema muscolare contro l’Empoli. In caso di forfait per entrambi, ci sarà Rosati.
Se l’allenatore toscano confermasse il modulo di mercoledì, il centrocampo a quattro vedrebbe due esterni, De Silvestri ed uno tra AnsaldiAina, con due tra Rincón, Baselli e Meitè al centro. In tal caso, Iago Falque sarebbe schierato come trequartista dietro alla coppia Belotti-Zaza. Mazzarri potrebbe altrimenti decidere di optare per un centrocampo a cinque (il che prevedrebbe l’impiego di Baselli, Rincón e Meitè insieme ai due esterni), con l’esclusione di uno tra Zaza e Iago Falque. Rimane vivo anche il possibile schieramento di Berenguer.


BELOTTI, MENO GOL MA PIÙ UOMO SQUADRA – 
26 gol nel 2016-17, un bottino che Andrea Belotti non ha saputo ripetere nel corso degli anni. 10 nella passata stagione, 6 finora in campionato. Dopo un inizio difficile, in cui l’unica rete è arrivata contro l’Inter, il “Gallo” ha saputo trovare una buona condizione e, aldilà dei gol che sono comunque arrivati, ha saputo mettere in mostra una leadership non indifferente, degna della fascia da capitano che ormai da più di una stagione gli è stata consegnata.
Il numero 9 granata si mette sempre più a disposizione dei propri compagni, propiziando palle gol e rientrando in difesa anche più del dovuto. Sicuramente il giocatore sul quale fare affidamento in una trasferta complicata come quella di Roma. Per l’appunto, la squadra di Mazzarri non ha mai perso lontano da casa: 7 i pareggi, 2 le vittorie, 0 le sconfitte.


POCHI GOL SUBITI
– Insieme alla Fiorentina, con 18 reti subite, quella granata è la quarta miglior difesa del campionato. Un dato che va di certo preso in considerazione. La Lazio, dalla sua, ne ha subite sole due in più.
Sono inoltre 6 le volte in cui la porta è rimasta inviolata. Individualmente, meglio di Sirigu (per cui va considerato anche il derby contro la Juventus, dove è uscito anzitempo senza subire gol e riuscendo anche a compiere alcuni interventi miracolosi) hanno fatto solo Audero, Szczesny e Handanovic.
I difensori granata si sono rivelati anche ottimi sotto porta: 2 i gol di N’Koulou, 1 per De Silvestri (entrambi in rete nell’ultimo turno) Izzo ed Ansaldi. Da tener conto comunque che nel sistema di gioco di Mazzarri, i terzini svolgono il classico ruolo di esterni di centrocampo del 3-5-2, tipico anche dalla Lazio di Inzaghi.

M.B.

Follow LAZIALITA on Social
0