Inter-Napoli, morto tifoso nerazzurro. Presidente FIGC Gravina: “Sabato si gioca”

 

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AGGIORNAMENTO – Il presidente della FIGC Gravina ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “Sabato in Serie A si gioca, ho parlato un po’ con tutti per sentire il clima intorno a ciò che è successo ieri e all’unanimità, dai sottosegretari Giorgetti e Valente alla Lega di Serie A e al presidente del Coni, abbiamo deciso di andare avanti”.

 

Inter-Napoli di ieri sera difficilmente sarà ricordata per il risultato finale, soprattutto dopo quanto successo fuori dallo stadio, ma anche all’interno, con i beceri cori nei confronti di Koulibaly. Il tifoso nerazzurro investito da un van su cui viaggiavano tifosi del Napoli è morto, la Questura ha confermato la notizia. Si valuta anche la sospensione del prossimo turno di campionato. La vittima si chiamava Daniele Belardinelli, già cinque anni fa si era beccato un Daspo, dopo alcuni disordini scoppiati in occasione di un’amichevole giocata tra Como e Inter. Alcuni rappresentanti del calcio e non, hanno voluto esprimere il loro parere e disappunto.

Ecco le parole ministro dell’Interno Matteo Salvini: “Non si può morire per una partita di calcio. A inizio anno convocherò al Viminale i responsabili di tifoserie e società di serie A e B, affinché gli stadi e i dintorni tornino a essere un luogo di divertimento e non di violenza“.

Ha parlato anche Gabriele Gravina, presidente della Figc: “Adesso basta, quanto accaduto negli ultimi giorni non è più tollerabile. Il Calcio è patrimonio dei veri tifosi e come tale va difeso da tutti coloro che lo utilizzano come strumento per creare tensione. D’intesa con i vice presidenti Cosimo Sibilia e Gaetano Miccichè e insieme a tutte le componenti federali, condanniamo ogni forma di violenza sia fisica che verbale, con l’aggravante della discriminazione razziale. Non tolleriamo che tali comportamenti rovinino il Calcio. Abbiamo massima fiducia nelle Forze dell’Ordine, che sono sicuro garantiranno nel più breve tempo possibile i responsabili delle violenze alla Giustizia, da parte nostra mi aspetto massima severità nell’applicazione dei regolamenti federali perché è evidente che il clima che si è instaurato nell’ultimo periodo non consente il sereno svolgimento della competizione. Al prossimo Consiglio Federale dopo aver fatto preventivamente un’opportuna valutazione con il Ministero dell’Interno e i responsabili dell’ordine pubblico, è mia intenzione proporre di cambiare le norme circa la sospensione di una gara per renderle ancora di più facile applicazione. Sospensione campionato? Non lo so, ancora la notizia è troppo fresca. E’ una riflessione da fare. Ora dobbiamo riflettere un attimo e coordinarci: qui c’è un problema di ordine pubblico e come tale va gestito, anche il fatto di giocare o meno“.

Dure anche le parole del Questore di Milano Marcello Cardona: “Chiederò al comitato per l’ordine pubblico il blocco delle trasferte dei tifosi dell’Inter per tutta la stagione, e la chiusura della curva dell’Inter a San Siro fino al 31 marzo 2019, ovvero per cinque partite più una di Coppa Italia. Abbiamo arrestato due persone italiane, ultras dell’Inter, e ne stiamo cercando un altro che è già stato identificato. Questi hanno certamente partecipato all’agguato“.

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