UN OCCHIO AL CAMPIONATO – Rallentano le milanesi e la Lazio ne approfitta: ora è quarta. Mandzukic ammazza grandi, Piatek stacca Ronaldo

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di Marcello Baldi

Si chiude con il posticipo serale tra Juventus e Roma la 17ÂŞ Giornata di Serie A. L’ottavo gol di Mario Mandzukic è sufficiente ai bianconeri per battere la Roma di Di Francesco. Olsen, contrariamente a quanto fatto contro il Genoa, è bravo in piĂą di un’occasione ma nulla può sul colpo di testa del centravanti croato, in gol contro tutte le grandi. La squadra di Allegri si laurea cosi campione d’inverno con due giornate d’anticipo. Annullati ai bianconeri due gol: il primo per un presunto fallo su Olsen, il secondo per un intervento su Zaniolo che tuttavia sarebbe risultato irrilevante ai fini dell’azione, poichĂ© il centrocampista giallorosso sbaglia il passaggio da cui nasce l’azione del gol bianconero senza essere condizionato dall’intervento, comunque falloso.

Riviviamo adesso la giornata di Serie A, i Top&Flop e la classifica attuale.

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LA LOTTA CHAMPIONS:

All’Olimpico di Roma, la Lazio ritrova due pezzi fondamentali per il proprio futuro: Sergej Milinkovic-Savic e Luis Alberto. Nel 3-1 rifilato al Cagliari, il serbo ha ritrovato la via della rete, mentre lo spagnolo ha messo in evidenza una condizione fisica straripante, nonostante poi esca anzitempo per semplici crampi. Dall’inizio anche Correa e Immobile, nel 3-4-2-1 varato da Inzaghi.
Acerbi, dopo il gol annullatogli lunedì a Bergamo, si rifà e trova la terza rete di questo campionato, la seconda consecutiva all’Olimpico. Primo gol in campionato invece per il capitano Senad Lulic.
Perdono punti preziosi le milanesi. La sconfitta casalinga del Milan contro la Fiorentina costa alla squadra di Gattuso il sorpasso da parte della Lazio. A decidere la sfida è Federico Chiesa, a secco da quasi tre mesi,  con un gran destro dalla distanza diretto all’angolino. Bravo in più occasioni il portiere Lafont, che compie almeno tre parate di gran livello.

 

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L’Inter invece impatta sul Chievo: al Bentegodi la squadra di Spalletti va in vantaggio nel primo tempo con Ivan Perisic, il quale ha nei clivensi la sua vittima preferita (6 gol totali). I nerazzurri non riescono a trovare però la via del raddoppio e vengono puniti nel recupero. Dopo la Lazio, Sergio Pellissier punisce anche Spalletti, battendo Handanovic in uscita con un delizioso pallonetto. Sul finale l’Inter reclama per un contatto in area su Borja Valero, ma il Silent check lascia giustamente proseguire. Il Napoli, dopo la vittoria contro il Cagliari, vince ancora di misura, questa volta contro la SPAL. A decidere la sfida un colpo di testa di Raul Albiol su finale di primo tempo. Allo scadere è Meret a regalare i 3 punti ad Ancelotti, con un riflesso miracoloso su colpo di testa di Fares.

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LE ALTRE

La Sampdoria espugna il Castellani di Empoli per 2-4 e si porta da sola al sesto posto. Sblocca Pasqual su rigore, poi i blucerchiati la ribaltano con Ramirez e il solito Fabio Quagliarella (dieci centri in campionato) ma l’Empoli pareggia con il nono gol di “Ciccio” Caputo. Entra allora Gianluca Caprari che in quattro minuti spacca la partita: prima il nuovo vantaggio, dopo appena trenta secondi, poi il gol del KO, nel primo minuto di recupero, con una parabola che sorprende Provedel.
L’altra squadra ligure, il Genoa, è trascinata da Krzysztof Piatek, capocannoniere con 13 reti, e batte 3-1 l’Atalanta. Ilicic spreca il possibile vantaggio dal dischetto: Radu è sensazionale e respinge il calcio di rigore. Allo scadere della prima frazione è quindi  Toloi a deviare in rete il colpo di testa di Piatek.
Bergamaschi che ristabiliscono momentaneamente l’equilibrio, su calcio di rigore questa volta ben calciato da Duvan Zapata, ma prima Lazovic e poi il centravanti polacco regalano a Prandelli i tre punti, allontanandosi dalla zona calda della classifica. Invischiati nella lotta salvezza invece Udinese e Frosinone, che non vanno oltre l’1-1: a Mandragora risponde Ciano su rigore. Stesso risultato con cui si conclude il match di Reggio Emilia tra Sassuolo e Torino, con Brignola che nei minuti di recupero riacciuffa il vantaggio di Belotti. Annullato un gol di Iago Falqué con la VAR.
A reti bianche e poco emozionante il derby tra Parma e Bologna, conclusosi 0-0.

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TOP&FLOP

TOP – Luis Alberto e Milinkovic-Savic, dopo settimane difficili, sfoggiano insieme la loro migliore prestazione stagionali. Un gol per il sergente, giocate sopraffine e forma fisica da vendere per lo spagnolo. Con il nuovo assetto Inzaghi potrebbe aver risolto molti dei problemi vissuti nelle ultime uscite. Mario Mandzukic si conferma il centravanti della Juventus, nonché bomber “ammazza grandi”: contro la Roma è lui il migliore in campo. Se il Napoli può ancora mantenersi ad una buona distanza, oggi lo deve al suo portiere Meret, autore di due parate decisive sul finale.
Ronaldo non segna e Piatek ne approfitta: il polacco è leader, propizia il vantaggio genoano e sigla il 13esimo sigillo stagionale che lo proietta in vetta alla classifica cannonieri. A Marassi anche Radu si rende protagonista, parando un rigore. Se l’altra squadra di Genova invece riesce a portarsi al sesto posto lo deve alla doppietta di Gianluca Caprari, tra i piĂą in forma nelle ultime uscite. Settimo gol di fila per Quagliarella: l’ultimo italiano fu Di Natale. Gli fa eco Sergio Pellissier, il cui gol è un bastone tra le ruote per l’Inter di Spalletti fermata al Bentegodi.

FLOP – La difesa dell’Inter e l’attacco del Milan: in occasione del gol di Pellissier la dormita della retroguardia è collettiva, mentre a Firenze i rossoneri non riescono a pungere. Lafont ci mette del suo, ma il digiuno di Higuain è l’emblema di un momento difficile per la squadra milanese, soprattutto dal punto di vista realizzativo. A Genova invece Toloi è il protagonista in negativo: nel primo tempo il pesante autogol, nella ripresa il cartellino rosso per completare l’opera. A dare il “LA” alla caduta della Dea è però il rigore di Ilicic, ben parato comunque da Radu.

CLASSIFICA – La Juve si tiene a +8 sul Napoli, laureandosi campione d’inverno. Inter terza, con la Lazio che scavalca il Milan. Dietro ai rossoneri, sette squadre racchiuse in cinque punti.

49 Juventus, 41 Napoli, 33 Inter, 28 Lazio, 27 Milan, 26 Sampdoria, 25 Fiorentina, 25 Sassuolo, 24 Atalanta, 24 Roma, 23 Torino, 22 Parma, 19 Genoa, 17 Cagliari, 16 Empoli, 16 SPAL, 14 Udinese, 13 Bologna, 9 Frosinone, 5 Chievo.

M.B.

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