SEVILLA FC – Trionfi, precedenti, ex e giocatori chiave, il “Sánchez-Pizjuán”

Siviglia-Focus

di Marcello Baldi

NYON – Sarà il Sevilla Fútbol Club l’avversaria della Lazio per i sedicesimi di finale di Europa League. L’andata si giocherà il 14 febbraio all’Olimpico di Roma, mentre il ritorno verrà disputato mercoledì 20 al Sánchez-Pizjuán, per evitare la concomitanza con il Betis Siviglia, altra testa di serie della competizione.
Attualmente seconda nella Liga spagnola, a sole tre lunghezze dal Barcellona capolista, la squadra di Pablo Machín è sicuramente tra gli avversari più temibili che i biancocelesti potessero pescare.

 

TRIONFI E GIRONE – Gli andalusi, fondati nel 1890 e club più antico della Spagna, sono la squadra ad aver vinto il maggior numero di Europa League da quando quest’ultima ha cambiato denominazione. È accaduto per tre anni consecutivi: 2013-14, 2014-15 e 2015-16. Nel girone di qualificazione, inseriti nel gruppo J con Krasnodar, Standard Liegi ed Akhisar, si sono qualificati primi con 12 punti (a parimerito con i russi, avanti quindi per differenza reti). Nel 2005-06 e 2006-7, il club ha alzato al cielo due Coppe Uefa ed una Supercoppa Uefa (3-0 rifilato al Barcellona).

 

PRECEDENTI – Tra le due squadre non ci sono precedenti. L’ultima volta che la Lazio ha affrontato una spagnola in competizioni ufficiali risale al doppio confronto con l’Atletico Madrid del 2012, che vide i biancocelesti uscire dalla coppa. Il Siviglia ha affrontato per l’ultima volta una squadra italiana nel 2015: era la Fiorentina di Montella, che venne surclassata con un punteggio complessivo di 5-0.

 

GLI EX DELLA SFIDA – Non solo Correa, ultimo arrivato in casa Lazio, ma sono ben quattro gli ex-laziali ad aver militato nel club spagnolo. Ciro Immobile fu acquistato dagli andalusi per 8,5 milioni, un’operazione gestita dall’attuale ds giallorosso Ramón Monchi. Anche Martin Caceres e soprattutto Luis Alberto hanno vestito la maglia biancorossa. In particolare il numero 10, nato a San José del Valle dunque andaluso di nascita, è cresciuto nelle giovanili del club. Risa Durmisi invece ha giocato nell’avversaria cittadina, il Betis, segnando anche un gol nel derby, vinto dai biancoverdi per 3-5.

 

GIOCATORI CHIAVE – Una rosa ricca di talento e alternative quella di Machín. Siviglia ha visto la rinascita calcistica del portoghese André Silva (8 gol nella Liga), il quale può fare affidamento su compagni di reparto del calibro di Muriel, Promes, Ben Yedder, Sarabia, Nolito, Aleix Vidal, Jesus Navas e Franco Vazquez, tutti elementi dal grande potenziale offensivo e che possono permettere agli avversari di gestire al meglio il doppio impegno.
Tra gli altri, anche gli ex-giallorossi Simone Kjaer e Maxime Gonalons, oltre che l’argentino Ever Banega (miglior marcatore del club in Europa League alla pari di Ben Yedder con 4 reti)

 

IL SÁNCHEZ-PIZJUÁN – La tana del Siviglia, progettata dall’architetto Manuel Muñoz Monasterio ed inaugurata nel 1958, è detta anche “La Bombonera de Nervión”, un richiamo al celebre stadio del Boca Juniors situato, per l’appunto, nel quartiere di Nervión. La sua capienza, che nel tempo ha subito diverse variazioni, è di circa 43mila posti.  Ospiterà la sfida di ritorno il 20 febbraio 2019. È qui dove la Lazio si giocherà con ogni probabilità il passaggio del turno agli Ottavi di Finale.

 

M.B.

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