ATALANTA-LAZIO, I PRECEDENTI – Un anno esatto dopo lo show di Sergej-Luis Alberto, riecco un’affamata Dea. Bergamo storicamente ostica e teatro di gare pirotecniche ricche di gol…

 

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di Niccolò Faccini

 

Questa sera si gioca Atalanta-Lazio, gara delicatissima per la squadra di Inzaghi. Il campo di gioco è l’Atleti Azzurri d’Italia, terreno storicamente ostico per la Lazio, capace di espugnare Bergamo solo 8 volte in 50 partite. Quanto alla sola gestione Lotito (2004-2018), nei 12 confronti disputati in terra lombarda la Lazio ha vinto 3 volte contro i 5 successi degli ospiti, quattro i pareggi. Nelle ultime 3 stagioni l’effetto Gasperini ha cambiato radicalmente il cammino degli orobici. Una compagine che fa dell’aggressività, del pressing alto e dei ritmi tambureggianti il proprio punto di forza. La media di spettatori dell’impianto casalingo è aumentata rispetto alla precedente guida tecnica di circa 4mila spettatori. C’è un catino pronto a spingere un’Atalanta che, nonostante un complesso inizio di stagione, alla sedicesima giornata potrebbe accorciare sui biancocelesti portandosi a -1. Non male per una squadra che ha pagato il contraccolpo psicologico dell’eliminazione dal play-off di UEFA Europa League col Copenhagen. L’ultima partita dei nerazzurri è la vittoria netta in casa dell’Udinese (1-3) firmata Duvan Zapata. L’ex Napoli ha siglato una tripletta nel match della Dacia Arena e oggi avrà come partner d’attacco Josip Ilicic: il talentoso calciatore sloveno tornerà dal primo minuto dopo due giornate di squalifica.

 

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I PRECEDENTI IN LOMBARDIA – Complessivamente sono 50 i precedenti a Bergamo: 20 le vittorie dei padroni di casa, 22 i pareggi e soltanto 8 i trionfi laziali. Oltre due gol di media a partita, sono 69 le reti realizzate in totale dall’Atalanta, contro le 41 della Lazio. Negli ultimi 3 precedenti una vittoria orobica (2-1 nel 2015/2016), una biancoceleste (3-4 alla prima di campionato nella stagione 2016/2017), un pareggio (3-3 nell’ultimo confronto al vecchio ‘Brumana’). Comun denominatore: show pirotecnici con gol a valanga e difese ballerine. Inoltre, negli ultimi 5 anni la sfida ha sempre riservato il segno “Goal”, con entrambe le squadre sempre a segno. Inzaghi può sperare: solo in uno degli ultimi 8 confronti della Lazio con la Dea è arrivata la sconfitta, per il resto 3 segni X e 4 successi. Tuttavia, decisivo sarĂ  il rendimento della retroguardia capitolina: i bergamaschi hanno segnato 3 gol di media a partita nelle ultime sette, e questa sera alle 20.30 avranno di fronte una formazione che in questa stagione solamente due volte non ha subito gol in trasferta (Empoli e Parma). A Bergamo, inoltre, la vittoria della Lazio con maggiore scarto è stata lo 0-2 targato Kozak e Cana nella stagione 2011/2012. Quanto al risultato piĂš frequente in assoluto tra le due squadre, l’1-1 è andato in scena ben 11 volte. Curioso un dato che accomuna le due compagini. Infatti, dal gennaio 2018 ad oggi Atalanta e Lazio sono le due formazioni di Serie A che hanno giocato piĂš palloni nell’area di rigore avversaria: 1010 gli orobici, 942 i biancocelesti. Tuttavia, sono 29 le reti fatte dall’Atalanta, sette in meno quelle siglate dalla Lazio.

 

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L’ULTIMA VOLTA A BERGAMO – Da non sottovalutare, nella preparazione della partita, il precedente piĂš recente, quello del 17 dicembre scorso. La stessa gara nello stesso giorno per due stagioni consecutive. L’approccio, inevitabilmente, dovrĂ  essere diverso. Nel 2017 fu subito dominio nerazzurro, con l’Atalanta giĂ  avanti di due reti al minuto 22 in virtĂš dei colpi di Caldara e Ilicic. Era una Lazio piĂš presente di quella di quest’anno sotto il profilo della vena realizzativa, una Lazio guidata dalla potenza fisica e dalla grande qualitĂ  di Sergej Milinkovic, autore di una doppietta nel giro di 8 minuti dal 27’ al 35’ del primo tempo. Cruciale sarĂ  non perdere mai la concentrazione, perchĂŠ all’Atleti Azzurri d’Italia ogni attimo può essere fatale. Lo scorso anno, al rientro dagli spogliatoi fu ancora Ilicic a trasformare il calcio di rigore guadagnato dal PapĂ  Gomez per fallo di Bastos. Gli uomini di Inzaghi furono bravi a rimanere in partita, grazie a buoni interventi di Strakosha e agli errori degli avanti atalantini: cosĂŹ al 79’ Luis Alberto chiudeva una grande azione dei biancocelesti, che poi avrebbero addirittura sfiorato la vittoria con Caicedo nel finale di gara. “Manca qualcosina nel nostro percorso di crescita”, ha dichiarato l’allenatore piacentino dei capitolini, che in questi tre anni si è (per sua stessa ammissione nella conferenza di vigilia) “sempre trovato a giocare gare decisive con l’Atalanta”, e contro Gasperini, che ritiene tra i “migliori allenatori in Italia”, non ha mai sfigurato, pur non riuscendo ad avere la meglio in occasione del doppio confronto della scorsa stagione (due pareggi, rispettivamente 3-3 e 1-1). Lo scorso anno ci pensarono Milinkovic e Luis Alberto, attualmente tra gli uomini meno brillanti in questo campionato. L’occasione giusta per tornare a brillare capita esattamente un anno dopo, in una giornata in cui Napoli, Inter e Roma hanno portato a casa tre punti. Dopo 4 pareggi consecutivi, la Lazio ha due alternative: entrare ufficialmente in crisi vedendo cosÏ allontanarsi le posizioni nobili di classifica, o tornare a Roma con una vittoria che può cambiare la stagione.

 

N.F.

 

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