Diaconale: “Ringrazio i tifosi della Lazio per non aver reagito. Quella dei tedeschi un’orda barbarica”

Arturo-Diaconale

Intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, il responsabile della comunicazione biancoceleste Arturo Diaconale si è espresso in merito al deplorevole comportamento dei tifosi dell’Eintracht Francoforte giunti ieri nella Capitale per assistere al match di Europa League, autori di scontri con la polizia e pesanti atti vandalici nei confronti dell’ambiente urbano capitolino:

“Quest’oggi voglio ringraziare i tifosi laziali che hanno avuto forza di non reagire alle provocazioni lanciate nella giornata di ieri dai sostenitori e dai dirigenti dell’Eintracht Francoforte che avevano presentato la gara descrivendo i sostenitori biancocelesti laziali come violenti, schierati e pericolosi. Abbiamo visto con i nostri occhi che i tifosi della Prima Squadra della Capitale non sono caduti nelle provocazioni avversarie, mentre i tedeschi si sono riversati in massa a Roma per una gara che non aveva nulla da dire essendo state già definite le gerarchie del girone.

I sostenitori dell’Eintracht hanno invaso l’Olimpico ed hanno compiuto ogni tipo di prevaricazione all’interno della struttura ed all’esterno di questo hanno avuto anche degli scontri con la polizia italiana: esistono dei pregiudizi nei nostri confronti e quanto accaduto ieri testimonia che questi siano infondati e che dovrebbero esserci nei confronti di chi si comporta fuori dal proprio paese come un’orda barbarica alla quale tutto è concesso. Ci tenevo a sottolinearlo, volevo complimentarmi con i tifosi laziali per il loro comportamento e ringraziare la Polizia di Stato che è intervenuta evitando incidenti maggiori. Un plauso anche ai cittadini romani che, a causa di intemperanze dei tedeschi, hanno affrontato anche un blocco stradale scaturito dagli accadimenti che hanno coinvolto la Capitale e la tifoseria avversaria. Alcuni pregiudizi andrebbero cancellati una volta per tutte.

Ieri il patron dell’Eintracht Francoforte è stato costretto a scendere in campo per tranquillizzare i propri tifosi, l’estremismo dei laziali a cui ha fatto riferimento non l’ha visto neanche con il cannocchiale. Se avesse evitato di dire sciocchezze sarebbe stato meglio, sarebbe ancora più auspicabile se il Presidente dell’Eintracht evitasse di dirne ulteriori in futuro. A parti invertite, se i laziali avessero commesso gli atti di cui si sono macchiati i tedeschi, la cronaca della giornata sarebbe stata riportata sui giornali e sui media di tutto il mondo con i soliti luoghi comuni. Trattandosi di sostenitori tedeschi, nessuno ne parla e per fortuna non ci sono stati gravi incidenti. Abbiamo comunque assistito a gesti gravissimi, non sono atti accettabili se paragonati al trattamento manifestato nei confronti dei nostri tifosi all’estero. In Polonia i nostri sostenitori sono stati arrestati per non aver commesso alcun reato. Non si può fare finta di niente e bisogna dar voce al sentimento comune dei tifosi laziali e dei cittadini romani che hanno vissuto una giornata di tensione a causa delle intemperanze dei tifosi teutonici. Mi auguro che ci possa essere un intervento della UEFA diverso dalla consueta multa ai danni del Club, c’è stata un’istigazione ripetuta da parte del Presidente tedesco: ognuno deve farsi carico delle proprie responsabilità”.

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