UN OCCHIO AL CAMPIONATO – L’unico limite è…il fischio finale! Gol sul gong e tanti semafori rossi. Pareggiano tutte: in 7 punti ben 9 squadre!

 

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di Niccolò Faccini

 

 

Si è conclusa una delle giornate di campionato più folli e inspiegabili degli ultimi anni. La quindicesima di Serie A è la giornata dei verdetti inaspettati, con le big che rallentano ed un’unica conferma: il duopolio d’alta classifica Juventus-Napoli. La capoclassifica e la seconda giocano prima di tutte le altre: i bianconeri vincono anche il grande scontro con l’Inter grazie alla rete del solito Mandzukic, e mantengono 8 punti di vantaggio sul Napoli, che archivia la pratica Frosinone con 4 reti, tra esordi assoluti (Younes), ritorni graditi (Ghoulam), giovani conferme (Ounas, Luperto) ed un ritrovato Milik. In attesa del cruciale match di Anfield Road in Champions League, i partenopei iniziano a creare un solco in Serie A: l’Inter di Spalletti è a -6. Ma questa è stata la giornata dei gol al fotofinish (ben 4 e clamorosi) e delle espulsioni (addirittura 7). 

 

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LE CONCORRENTI PER I POSTI EUROPEI – Un pazzo sabato si è chiuso con due pareggi, col medesimo esito: 2-2. Una Roma spuntata va avanti contro un Cagliari privo di Castro, Barella e Pavoletti: Cristante e Kolarov sembrano permettere ai giallorossi di espugnare la Sardegna Arena, ma poi Ionita accorcia su corner a 5’ dalla fine. Seguono due espulsioni (contestatissime) tra le fila dei sardi, che tuttavia in 9 contro 11 trovano un insperato pareggio: Manolas sbaglia l’intervento e Sau tutto solo davanti ad Olsen non sbaglia. Sbaglia invece la Lazio, che va sotto contro la Samp (vantaggio di Quagliarella nella prima frazione), ribalta la partita con Acerbi e Immobile (rigore realizzato al 96’) ma si fa rimontare assurdamente da un gol-gioiello di Saponara al 99’. I biancocelesti rimangono a +4 sui cugini. Sconfitta dell’Inter, pareggi di Lazio e Roma, ma il Milan nel posticipo domenicale non approfitta. Il merito è, però, di un ottimo Torino. A San Siro un super Donnarumma nega a Iago Falque prima e a Belotti poi il vantaggio granata. Il Diavolo reagisce e sale di tono nella ripresa ma non riesce a gonfiare la rete difesa da Sirigu: è uno 0-0 ricco di contenuti che alla fine non scontenta nessuno: la classifica dice Milan 26 e Torino 22.

 

Zapata

 

LE ALTRE – Cresce l’Atalanta, che sbanca la Dacia Arena con la tripletta dell’uomo più atteso, l’ex Duvan Zapata. Inutile il gol del momentaneo pareggio dell’Udinese, firmato da Kevin Lasagna. Gli uomini di Gasperini si portano a 21 punti e nel prossimo turno affronteranno a Bergamo la Lazio, attualmente a +4. Continua a stupire anche il nuovo Empoli di Iachini, che vince ancora in casa e condanna il Bologna di Pippo Inzaghi: attualmente i felsinei sarebbero in Serie B (solo 11 punti in graduatoria) mentre i toscani volano al quattordicesimo posto: il solito Caputo e l’ex Palermo La Gumina aprono e chiudono la gara, nel mezzo il pareggio di Poli su assist del mai banale Palacio. Il Bologna se la vedrà al Dall’Ara col Milan di Gattuso all’inizio della prossima settimana. Da una compagine rossoblu ad un’altra: il nuovo Genoa di Cesare Prandelli, che torna in Italia dopo 8 anni di assenza, e torna con un pareggio. A Marassi Criscito si fa cacciare al 10’ del primo tempo contro la SPAL e così la gara del Grifone è in salita: Petagna la sblocca di testa su un calcio di punizione dalla sinistra, ma la sentenza Piatek fa 1-1 su calcio di rigore già prima del break. Vana la supremazia territoriale dei ferraresi nella ripresa, il risultato non si sblocca ed il Genoa tiene. Il prossimo step per Kouame e compagni sarà l’Olimpico di Roma contro la banda di Eusebio Di Francesco. Spettacolo anche nel lunch-match domenicale del Mapei Stadium tra Sassuolo e Fiorentina: Duncan e l’ex Babacar portano i padroni di casa sul 2-0, Simeone sigla il terzo gol stagionale dopo un lunghissimo digiuno, Sensi riporta i neroverdi sul doppio vantaggio, ma i viola non demordono e trovano prima il 2-2 con Benassi all’89’ e poi la rete che fissa il risultato sul pirotecnico 3-3. L’autore è l’ex Everton Mirallas al minuto 95 di una partita con sei ammoniti e due espulsi. La classifica si muove poco: De Zerbi va a 21 punti, Pioli raggiunge quota 19. Infine, altro pareggio conquistato dal Chievo di Di Carlo con le unghie e con i denti al Tardini di Parma: assist di Pellissier e vantaggio clivense con Stepinski, ma una magia di Bruno Alves su punizione consente ai ducali di non uscire sconfitti.

 

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TOP – Amaramente per i sostenitori biancocelesti e inevitabilmente, Riccardo Saponara rientra nel novero dei migliori del weekend: l’ex Empoli e Milan ha confezionato una perla al minuto 100 di una partita dominata dalla Lazio. Una rete che non pone fine alla mini crisi di risultati dei capitolini e che invece regala ai blucerchiati un punto prezioso. Zapata dell’Atalanta ha confermato la legge non scritta del gol dell’ex: una tripletta all’Udinese di Nicola realizzata senza esultare. Sembra che la Dea abbia finalmente trovato un bomber in grado di trascinarla nelle posizioni nobili della classifica. Meritevole di una speciale menzione anche Stefano Sensi, centrocampista del Sassuolo. Dopo aver guadagnato la Nazionale, il classe 1995 di Urbino (che aveva sfiorato la rete anche contro la Lazio) si è reso protagonista dell’ennesima prestazione pregevole contro la Fiorentina, finendo anche sul tabellino dei marcatori grazie ad un gran fendente finito alle spalle dell’estremo difensore gigliato Lafont.

 

Manolas

 

FLOP – Le retroguardie delle romane hanno gravemente deluso. I giallorossi sono stati capaci di subire una rete con la difesa schierata da una formazione ridotta in 9 uomini a pochissimi secondi dal triplice fischio; i biancocelesti hanno vanificato il vantaggio ottenuto al 96’ in maniera rocambolesca, permettendo agli avversari di battere un calcio di punizione, spizzare il pallone di testa e trovare libero un calciatore in area di rigore ben 9 minuti dopo il novantesimo.

 

CLASSIFICA – Mai Serie A fu più equilibrata, almeno per tutte le squadre che non si chiamino Juventus. Nove squadre in 7 punti: Milan (26), Lazio (25), Torino (22), Atalanta, Roma, Sassuolo e Parma (21) sono tutte in lotta per l’Europa, con Samp e Fiorentina che inseguono rispettivamente a 20 e 19. Torino-Juventus, Roma-Genoa, Bologna-Milan e Atalanta-Lazio le sfide più importanti del prossimo weekend (e non solo, dato che all’Atleti Azzurri d’Italia si giocherà nel monday night e a Bologna martedì sera). Il calendario è fittissimo, la corsa Champions un sogno per tante. Una la condizione: sbagliare il meno possibile da qui alla fine. La Lazio si è già ampiamente giocata i(l) bonus.

N.F.

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