FOCUS – Lazio, quante occasioni perse conoscendo i risultati negativi delle concorrenti! Quando l’arte di approfittare dei passi falsi altrui non sembra essere di casa…

 

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di Niccolò Faccini

 

 

La sensazione di essere in presenza della grande occasione e una costante incapacità di vincere. La netta percezione che il momento sia propizio per sfruttare i passi falsi delle contendenti, e la perenne condanna a cadere proprio sul più bello. Celebre il film “Sliding Doors”, esordio di Peter Howitt che nel 1998 evidenziava come spesso il destino di ognuno di noi passi per piccoli episodi, come a volte possano essere anche gli avvenimenti di una singola giornata a poter cambiare anche radicalmente il corso della nostra esistenza. Con le dovute proporzioni ed immergendoci nella parentesi calcistica, sono tanti quei “turning points”, quegli snodi cruciali delle stagioni calcistiche che tracciano la differenza tra l’avercela fatta e l’essersi fermati proprio quando tutto sembrava poter andare per il verso giusto. La quindicesima giornata del campionato di Serie A rischia di far diventare un assioma il trend per il quale nelle giornate in cui le antagoniste della Lazio (per l’accesso alle posizioni di classifica che contano) si sfidano tra loro o scivolano in maniera inaspettata, la squadra biancoceleste fallisce puntualmente l’occasione per guadagnare punti importanti. Facciamo un breve quadro delle ultime situazioni in cui vincere avrebbe significato portare a casa più di tre punti, eppure la compagine capitolina ha spezzato l’incantesimo proprio sul più bello. Partiamo da due precedenti della scorsa stagione (2017/2018) per arrivare ai giorni d’oggi.

 

Italian referee Piero Giacomelli (R) presents a red card to Lazio's Italian midfielder Ciro Immobile (C) during the Italian Serie A football match Lazio versus Torino on December 11, 2017 at the Olympic Stadium in Rome. / AFP PHOTO / Andreas SOLARO (Photo credit should read ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

 

LAZIO-TORINO (1-3) — Campionato di Serie A, stagione 2016/2017, gara Lazio-Torino, si gioca l’11 dicembre 2017 all’Olimpico una gara valevole per la sedicesima giornata. Avversarie della Lazio nella corsa Champions sono all’epoca Napoli, Roma e Inter. Con un piccolo particolare: i nerazzurri hanno pareggiato 0-0 a Torino contro la Juventus, la Roma non è andata oltre il medesimo risultato a Verona col Chievo e lo stesso dicasi per il Napoli al San Paolo contro la Fiorentina. Battere i granata significherebbe guadagnare due punti alle tre competitor. Invece arriva un sonoro 1-3, complice l’espulsione di Immobile al 46’ e la mancata concessione ai capitolini – nella stessa azione – di un rigore solare per un fallo di mano in area di Iago Falque. Occasione sciupata, con un’attenuante non di poco conto, l’arbitraggio di Giacomelli. In compenso, va detto, due giornate dopo la Lazio sfrutta le sconfitte della Roma allo Stadium, dell’Inter al Mapei contro il Sassuolo e anche del Milan in casa contro l’Atalanta, sbarazzandosi del Crotone (4-0 nella Capitale nell’antivigilia di Natale).

 

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CROTONE-LAZIO (2-2) — Il 13 maggio arriva la chance perfetta: approfittare della sconfitta inaspettata dell’Inter in casa contro il Sassuolo espugnando lo ‘Scida’ di Crotone e rendendo del tutto inutile a fini di classifica l’ultima gara del campionato, proprio lo scontro diretto con l’Inter di Spalletti. L’allenatore dei nerazzurri, a tre giornate dal termine, aveva dichiarato di essere sicuro che qualora la sua squadra (che era a -4 dalla Lazio) avesse vinto le tre partite rimanenti, avrebbe ottenuto il pass per la Champions League indipendentemente dai risultati delle altre. Tradotto: l’Inter farà la corsa su se stessa, certamente la Lazio perderà punti prima dello scontro finale della trentottesima giornata. Detto fatto: a Crotone Walter Zenga ferma i biancocelesti sul 2-2 e sui social la Milano nerazzurra lo ringrazia. L’Inter può ancora sperare, e con la vittoria nell’ultimo atto contro i biancocelesti otterrà il tanto desiderato quarto posto, andando in Champions League per differenza reti. Una gara da dentro o fuori persa proprio nel finale. Ma forse ad essere fatale per la Lazio non fu Vecino, ma Crotone, alla trentasettesima.

SASSUOLO-LAZIO (1-1) — Veniamo alla stagione in corso, giornata numero 12. A Reggio Emilia l’occasione d’oro per incrementare il bottino e rosicchiare punti alle concorrenti per l’Europa che conta, comprese le milanesi. L’Inter crolla a Bergamo nel match delle 12.30 (4-1), il Milan ha una delicatissima gara contro la Juventus a San Siro nel posticipo (perderà 0-2). La Lazio va avanti al Mapei Stadium con Parolo, ma passano pochi minuti e deve raccogliere in rete il gol dell’1-1, che sarà anche il risultato finale.

 

As Roma 25/11/2018 - campionato di calcio serie A / Lazio-Milan / foto Antonello Sammarco/Image Sport nella foto: esultanza gol Franck Kessie

 

LAZIO-MILAN (1-1) – Per la tredicesima giornata di Serie A sbarca a Roma un avversario in emergenza, costretto a fare a meno – tra gli altri – di Higuain, Bonaventura, Biglia, Romagnoli, Caldara, Musacchio. La chance per Inzaghi e i suoi ragazzi appare ghiotta: sfatare il tabù con le ‘grandi’, dare un primo colpo del k.o. ad una diretta concorrente, ed approfittare del passo falso della Roma ad Udine (1-0, rete di De Paul per i friulani). La reazione al gol ospite di Kessie arriva troppo tardi: l’1-1 di Correa nel recupero evita la beffa ma non cambia drasticamente la situazione in classifica.

CHIEVO VERONA – LAZIO (1-1) — La quattordicesima giornata è l’ennesimo ‘favore’ del calendario alla Lazio. Il programma vede coinvolte Roma, Inter, Atalanta e Napoli in scontri diretti e la Lazio si reca al Bentegodi, campo dell’ultima in classifica che viene dal pareggio del San Paolo contro gli uomini di Ancelotti. Roma-Inter terminerà 2-2, l’Atalanta verrà sconfitta tra le mura amiche dal Napoli (1-2), rimanendo dietro in graduatoria. Eppure, anche in questo caso, i biancocelesti non riescono a dare una forte sterzata al loro campionato. I giallorossi rimangono a -4 e l’Inter rimane sopra di 4 lunghezze sulla Lazio. Tutto inalterato, mentre il Milan batte il Parma e supera i capitolini.

 

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LAZIO-SAMPDORIA (2-2) – Dulcis in fundo, si fa per dire, l’ultimo turno di campionato, appena disputatosi. La Roma va a Cagliari, campo storicamente ostico per i giallorossi, l’Inter nell’anticipo del venerdì è già naufragata all’Allianz Stadium di Torino: la Juventus si è imposta per 1-0 e una buona Inter è rimasta all’asciutto in termini di punti. Alla Sardegna Arena è un clamoroso 2-2 nel recupero. La Lazio gioca sabato sera, forte dei due risultati non positivi delle compagini menzionate. E’ l’occasione per ridurre il divario con le prime tre della classe e mettere pressione all’Inter a due sole lunghezze di distacco. Il gap con la Roma, in caso di vittoria contro la Sampdoria, verrebbe incrementato a 6 punti. La Lazio segna al minuto 96’ trovando il meritato 2-1 sulla formazione di Giampaolo. Poi, ancora un black-out sul più bello: punizione leggibile per gli ospiti, stacca di testa Kownacki che pesca Saponara tutto solo nell’area di rigore biancoceleste. Parità. Tutto resta inalterato, pareggia anche il Milan col Torino. In ottica biancoceleste potrebbe pensarsi: “Tutto sommato, nonostante tutto, nessuna squadra è scappata via mettendo la freccia per un posto Champions”. Non lo ha fatto però, ancora una volta, nemmeno la Lazio. La scorsa settimana Angelo Peruzzi dichiarava ai microfoni di Lazio Style Radio: “Fino alla sosta ci saranno delle partite nelle quali dovremo raccogliere tanti punti perché poi il girone di ritorno inizierà con le due sfide contro Napoli e Juventus”. Potrebbero essere due chances, per le altre, di recuperare terreno o allungare in graduatoria sui biancocelesti. Ecco quindi la via: se le vittorie con le grandi per la Lazio non sono all’ordine del giorno, e cominciano ad essere numerosi gli stop anche contro le medio-piccole, allora ecco il primo obiettivo da fissare. Non fallire più gli appuntamenti decisivi in giornate sulla carta favorevoli. Un altro trend da invertire il prima possibile per i ragazzi di Inzaghi. Un altro piccolo tabù da sfatare se si vuol fare quello “step ulteriore” di cui parlava anche Marco Parolo nel mese scorso. Un altro piccolo passo verso una crescita che i sostenitori biancocelesti si augurano possa fare rima con Europa.

N.F.

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