Una bella ma ingenua Lazio

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ROMA, Stadio Olimpico РLa Lazio pareggia il quarto match consecutivo in campionato: ancora emozioni nel finale, come accaduto col Milan, ma questa volta ̬ Saponara della Samp a pareggiare e non i biancocelesti. Come di consueto a margine del match, arrivano le pagelle del nostro direttore, Guido De Angelis.

Strakosha 5 – Ancora insicuro nella gestione del pallone, sul primo gol non può nulla. Decisivo solo nel finale, in senso negativo: fa il passo in più, esce, si ferma e regala l’opportunità del pareggio.

Wallace 5 – Nonostante il ragazzo faccia quello che può, ancora non riesce a crescere. Serve un giocatore che sappia dare più sicurezze in attesa di un suo miglioramento, forse sarebbe meglio vedere qualcuno con più esperienza internazionale (Luis Alberto 5,5 – Forse entra tardi, causa il rigore ma non entra col piglio giusto).

Acerbi 6,5 – Oltre al gol segnato, c’è da dire che non perde mai la testa. È autore di chiusure importanti, buona prestazione la sua.

Radu 6 – Fa il suo, spinge anche sulla fascia nel momento clou: anche grazie alle sue scorribande stavamo per vincere la partita.

Patric 4,5 – Il ragazzo si impegna, non c’è da mettere in dubbio la sua abnegazione; tuttavia se vogliamo stare a certi livelli non si può giocare con un ragazzo di buona volontà che fa emergere limiti evidenti; bisognerebbe intervenire sul mercato. Difficile da giustificare la sua poca cattiveria e precisione davanti la porta nel primo tempo.

Parolo 6 – Corre, rincorre, ma gli anni passano anche per lui. Vogliamo cominciare a pensare anche a Berisha? Sarebbe un modo per far rifiatare ogni tanto anche l’inesauribile Parolo.

Badelj 5 РLezioso, ha una buona tecnica ma ̬ lento nella manovra e oggi pecca in interdizione: smista palloni, ma a volte eccede e perde i contrasti (Cataldi 6 РEntra col piglio giusto, la Lazio ritrova forza sotto la sua spinta affannosa e piena di forza. Propizia in qualche modo il gol del pareggio con un corner basso).

Milinkovic-Savic 5,5 – Manca due gol importanti nella ripresa, si vede che non è il solito: con un po’ più di serenità avrebbe realizzato almeno una delle due occasioni.

Lulic 6 – Infinito, sbaglia, riparte, crossa. Perde uomo sul primo gol, è vero, ma è l’unica macchia di una partita giocata senza fermarsi mai, fino all’ultimo istante.

Caicedo 4 – Stasera sembra di rivedere il giocatore dello scorso anno, sbaglia tutto quello che c’era da sbagliare. Un grande passo indietro. Forse ci serve anche un attaccante, nonostante si dia da fare, e nonostante abbia dimostrato in passato di fare meglio. Bravo nel recupero di palla, ma davanti la porta si dimentica di essere un attaccante (Correa 6,5 – Quando entra so fa notare, la Lazio sembra essere più pericolosa. Meno incisivo del solito, ma comunque sfiora il gol e causa problemi alla difesa avversaria).

Immobile 7 – Se avessimo vinto gli avrei dato anche di più, ha trascinato la squadra. Se ne è andato dal campo allargando le braccia, come a dire “Più di questo non posso fare”. La sua è una partita da laziale, corre, lotta, manda in porta Correa e prende il consueto palo. Poi trasforma il rigore al 96’ con una freddezza micidiale, esplode l’Olimpico e urla come un vero tifoso. Ciro non tradisce. Mai.

Inzaghi 6 – I cambi ci stanno, cambiano in meglio la partita, in qualsiasi modo la si voglia vedere. Forse la sua squadra avrebbe bisogno di qualche rinforzo, ma allo stesso tempo i suoi ragazzi non dovrebbero ricadere nell’ennessimo errore di gestione.

 

FOTO: A. Fraioli.

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