IL PUNTO SULLA SAMP – Il “sempreverde” Quagliarella e il “redivivo” Defrel per sfatare il tabù Inzaghi di Giampaolo

1033758744-0301-k0xE-U2901028931958rvF-620x349@Gazzetta-Web_articolo

di Marcello Baldi

Dopo una settimana di ritiro in quel di Formello, la Lazio di Inzaghi è pronta a tornare in campo. All’Olimpico arriva la Sampdoria di Marco Giampaolo. Decima in classifica ma a sole 6 lunghezze dal quarto posto, i punti in classifica della squadra blucerchiata sono 19. Una stagione vissuta finora tra alti e bassi: cinque vittorie, 4 pareggi e cinque sconfitte. L’ultima di queste risale allo scorso 11 novembre, proprio a Roma, ma contro l’altra squadra della Capitale.

 

IL MODULO – Da inizio campionato, lo schieramento classico dei genovesi si è basato su un 4-3-1-2. Tra i pali Audero, tra i migliori per imbattibilità nelle primissime giornate, talento scuola Juventus, italiano di origini indonesiane. Bereszynski e Murru gli interpreti più gettonati sulle fasce, Andersen la certezza al centro della difesa insieme a Tonelli il più delle volte, piuttosto che il gambiano Colley. Nella linea a tre di centrocampo, Ekdal è il titolare designato. Nell’ultima gara contro il Bologna però è stato impiegato il ’98 Ronaldo Vieira, gambiano figlio di madre calciatrice da cui dice di aver ereditato i geni del regista. A completare il reparto il polacco Linetty ed il belga Praet. Il trequartista è sicuramente il ruolo dove vige il ballottaggio più frequente: quello tra Ramirez e Saponara. Nel precedente turno l’uruguaiano ha trovato la via della rete: un motivo in più per poter decidere di puntare su di lui. Davanti, a fare coppia più probabilmente con Defrel che con Caprari, Giampaolo si affiderà a Fabio Quagliarella.

 

GIAMPAOLO VS INZAGHI – “Lazio una Ferrari ingolfata? Non vogliamo essere i loro meccanici”. Marco Giampaolo ha affrontato Simone Inzaghi cinque volte: in nessuno di questi cinque precedenti il tecnico blucerchiato è riuscito a totalizzare punti. Negli ultimi due incontri all’Olimpico in particolare, i doriani hanno subito undici reti: 7-3 nel 2016-2017, 4-0 nella passata stagione. “Ritengo la Lazio una squadra forte. Risolvano loro i propri problemi, noi andremo a Roma per fare la nostra partita. Dobbiamo dara continuità alle sfide con Bologna e Spal in Coppa Italia. Ramirez e Saponara? Non è detto che non giochino insieme…”.
Nonostante le seconde linee in Coppa Italia abbiano ben figurato (il polacco Kownacki su tutti), l’allenatore si affiderà ai suoi fedelissimi per provare a sfatare il tabù Inzaghi.

 

QUAGLIARELLA E DEFREL: USATO SICURO E RINASCITA CALCISTICA – “È vecchio, ha appena concluso la sua ultima stagione buona”. Un pensiero ricorrente nei suoi confronti, puntualmente smentito. Sempreverde, usato sicuro: lo si chiami come si preferisce, ma Fabio Quagliarella è oggi uno degli attaccanti italiani più forti e in forma del campionato. 7 le sue reti, 4 gli assist. Nella passata stagione 19 volte ha saputo mettere la propria firma sul tabellino dei marcatori. 36 le candeline che spegnerà il prossimo 31 gennaio: un giocatore che, come il vino, invecchiando migliora. Dopo il gol subito da Pellissier al Bentegodi, la Lazio dovrà fare attenzione dunque ad un altro terminale offensivo “navigato” del massimo campionato italiano.
Con lui, in ballottaggio con Caprari, dovrebbe esserci Gregoire Defrel. Una rinasciata calcistica quella vissuta dal francese, autore di un solo gol nella passata deludente stagione con indosso la maglia della Roma. Quest’anno le reti sono già 6 (più una nel turno infrasettimanale di Coppa contro la Spal). Se l’Olimpico è stata una mera cornice passeggera della sua carriera, quello che arriverà sabato sera sarà sicuramente un giocatore più simile al Defrel dei tempi del Sassuolo o del Cesena: uno che alla Lazio, in più circostanze, ha saputo fare male.

M.B.

Follow LAZIALITA on Social
0