UN OCCHIO AL CAMPIONATO – Napoli corsaro a Bergamo, il Milan scavalca la Lazio. Inter, pari all’Olimpico: ora la Juve. Toro sesto

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di Marcello Baldi

Con la vittoria del Napoli sull’Atalanta allo scadere si conclude la 14a giornata di Serie A. Ripercorriamo quello che è stato il weekend calcistico, tra lotta Scudetto, Champions, le altre e i TOP&FLOP dell’ultimo turno:

LOTTA SCUDETTO – Gli uomini di Ancelotti, dopo la vittoria in Champions, ripartono anche in campionato: all’Atleti Azzurri di Bergamo è Fabian Ruiz a sbloccare il match in apertura. L’Atalanta, notoriamente squadra ostica tra le mura casalinghe, prova a rientrare in gara e nella ripresa ristabilisce l’equilibrio con Zapata, servito di testa da Hateboer. Ancelotti non ci sta: esce Mertens, dentro Milik. Decisione azzeccata: a quattro minuti dalla fine è il polacco a controllare la sfera in area ed incrociarla con il suo letale mancino. Partenopei che rispondono alla Juventus, vittoriosa all’Artemio Franchi di Firenze, campo dove in passato si sono registrati grandi risultati tra i bianconeri e viola, per 0-3. Nonostante il buon avvio dei gigliati è Rodrigo Bentancur, dopo un bel triangolo con Dybala, a spiazzare Lafont con un sinistro ad incrociare. Raddoppio che arriva nella ripresa: Giorgio Chiellini, a secco da 2 anni, riesce a metterla dentro in mezza rovesciata, con la difesa toscana incapace di respingere la sfera che lentamente si deposita in rete. Lo 0-3 è una sentenza: calcio di rigore per fallo di mano battuto da Cristiano Ronaldo. Botta sotto l’incrocio e decimo gol in Serie A per il fuoriclasse di Madeira.

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LOTTA CHAMPIONS – A San Siro il Milan batte il Parma in rimonta: nonostante l’emergenza, i rossoneri ribaltano l’iniziale svantaggio firmato Inglese con le reti di Cutrone e il rigore di Kessie. Una vittoria che permette il sorpasso della squadra di Gattuso nei confronti della Lazio, fermata 1-1 a Verona contro il Chievo del redivivo Sergio Pellissier (ottava marcatura contro la squadra biancoceleste, l’ultima nel 2012).
Il posticipo serale della domenica è forse il match più atteso dell’intero weekend di Serie A: Roma e Inter si affrontano all’Olimpico, entrambe in campo per riscattare le sconfitte rimedite in Champions contro Real e Tottenham. A fare la partita sono subito i giallorossi di Di Francesco che, poco dopo la mezz’ora, reclamano un calcio di rigore dubbio su Zaniolo. Per la VAR è tutto regolare e, in contropiede, l’Inter trova il vantaggio con Keita Balde (terzo gol in 7 giorni e terza marcatura contro i giallorossi). Handanovic si supera su Kolarov, ma rimane invece pietrificato dal mancino da fuori di Ünder, dopo appena 6’ minuti del secondo tempo.
Partita che si mantiene in equilibrio fino al nuovo vantaggio nerazzurro. Calcio d’angolo per la squadra di Spalletti su cui Icardi conferma la sua caratteristica principale: gli bastano pochi palloni per fare male. Inter vicina al secondo colpo stagionale all’Olimpico dopo la vittoria sulla Lazio, ma Brozovic decide di regalare un calcio di rigore ai giallorossi con uno sciocco fallo di mano. Dagli undici metri è Kolarov a fissare il risultato sul definitivo 2-2. Per i nerazzurri domenica prossima big match contro la Juventus.

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LE ALTRE – Al Paolo Mazza è spettacolo nello scontro salvezza tra Spal ed Empoli: alla doppietta di Kurtic dei padroni di casa rispondono le reti di Caputo e Krunic. Goleada Samp a Marassi contro il Bologna di Pippo Inzaghi: doppietta per il sempreverde Fabio Quagliarella, insieme le reti di Praet e Ramirez, della bandiera il gol dell’ex Poli. Nelle tre partite domenicali delle 15:00, pareggiano rispettivamente Sassuolo ed Udinese per 0-0, Frosinone e Cagliari per 1-1 (Cassata e Farias). Il Torino rimonta il Genoa, rimasto in 10 per espulsione di Romulo con Juric che decide di sostituire il suo bomber Piatek piuttosto che un altro giocatore. Scelta che sembra ripagare, considerando il vantaggio firmato Kouamè ma che alla fine non dà ragione al tecnico, rimontato dalle reti di Ansaldi e Belotti su rigore. Toro che sale al sesto posto, ultimo valido per l’Europa League

 

TOP&FLOP

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Tra i TOP di giornata impossibile non citare Fabio Quagliarella: 35 anni e non sentirli, sesto e settimo gol in campionato e carisma da vendere. Doppietta anche per Kurtic contro l’Empoli, aiutato anche dalla fantastica prestazione di Andrea Lazzari, tra i migliori esterni del campionato. Banale segnalare il decimo gol di CR7 in Serie A: Rodrigo Bentancur è il vero protagonista al Franchi, padrone ormai delle chiavi del centrocampo bianconero.
Tra i bomber “minori”, Caputo dimostra la sua continuità anche in Serie A, cosi come Inglese. Dalla sua, Pellissier di conferma bestia nera della Lazio di Inzaghi con il suo ottavo gol ai biancocelesti. Di Carlo l’aveva evidentemente messo in preventivo dato che la titolarità dell’attaccante era fino a questa gara un’inconsuetudine. A Roma, Zaniolo si dimostra invece giovane di ottime prospettive, ben figurando nel rocambolesco 2-2 dell’Olimpico.

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Nella categoria FLOP un posto riservato all’attacco della Fiorentina: se è vero che Simeone ha segnato solo due gol in campionato, i compagni di reparto sono tutt’altro che funzionali alla soluzione del “mal di gol” viola. Se si esclude la prima giornata (6-1 vs Chievo), la squadra di Pioli ha un bottino di soli 12 gol. A Torino, Juric decide di escludere dopo neanche mezz’ora di gioco il capocannoniere della Serie A, Piatek. Scelta azzardata e mal digerita dal tifo genoano, tuttavia condizionata dall’espulsione di Romulo, assolutamente il peggiore della sfida contro i granata e principale colpevole della caduta che mette a rischio la panchina del proprio tecnico. Dall’altra parte, Zaza si dimostra un compagno di reparto poco in forma per Belotti, il quale segna sì, ma avrebbe potuto timbrare il cartellino almeno in un’altra occasione se il proprio partner offensivo avesse avuto la lucidità adeguata. Infine, nota dolente, giusto menzionare la Lazio di Simone Inzaghi: su tutti il “Sergente”, Milinkovic-Savic, lontano parente del gigante che nella passata stagione aveva incantato spesso l’Olimpico (nonostante al Bentegodi non disputi la sua peggiore partita stagionale). La Lazio ha bisogno di lui: un suo ritorno sarebbe fondamentale per il prosieguo nella lotta Champions.

M.B.

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