VIGILIA EUROPEA – Stravince l’Eintracht, risale l’OM. Lazio, serve un regalo di Garcia. Apollon in vetta a Cipro, ora il campionato è priorità assoluta…

 

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di Niccolò Faccini

 

Giovedì torna l’Europa League e il Gruppo H fa rima con ‘sorpresa’. Non potrebbe essere altrimenti, se si considera che la finalista della scorsa edizione, il Marsiglia, è già fuori dalla competizione a due turni dal termine della fase a gironi, si aggiunge che l’Eintracht Francoforte dopo 4 giornate è a punteggio pieno e guida la classifica, e si evidenzia che l’Apollon Limassol è già eliminato pur avendo realizzato in casa due reti ad OM e tedeschi. L’unica conferma arriva dalla Lazio, il cui rendimento europeo ormai non è più una novità, avendo Inzaghi come lo scorso anno staccato il pass dei sedicesimi di finale con due gare di anticipo. Ancora da decidere soltanto il primo posto nel girone, che vale la probabilità di un sorteggio più morbido. Ad oggi chi arriva secondo nei gruppi della seconda competizione europea rischia di vedersela già nel primo turno ad eliminazione diretta, tra le altre, con una tra PSG, Chelsea ed Arsenal. Di seguito uno sguardo relativo ai risultati delle avversarie del gruppo nelle rispettive leghe e alle conseguenti possibili insidie per i biancocelesti: giovedì sera, per la quinta giornata, c’è Apollon-Lazio.

 

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EINTRACHT FRANCOFORTE Sorpresa del gruppo H, sorpresa dell’intera competizione. L’Eintracht ha dimostrato di poter sopperire alla mancanza di esperienza nelle coppe europee con un grande collettivo ed una tifoseria da brividi: in Europa la Commerzbank Arena è stata un fortino, e ogni gara del girone dei tedeschi è stata inaugurata con una splendida coreografia. Se gli uomini di Hutter batteranno l’OM nella prossima giornata, gli basterà poi non perdere con tre gol di scarto all’Olimpico nell’ultima giornata per raggiungere matematicamente il primo posto. E in Germania le cose non vanno peggio: nel weekend i tedeschi hanno espugnato il campo dell’Augusta per 1-3 (subendo il gol della bandiera degli avversari solo al 90’) grazie alle firme dell’ex Napoli de Guzman, il solito centravanti Haller ed il gioiellino ex Fiorentina Ante Rebic. Il croato nell’ultimo mese aveva lasciato le incombenze realizzative a Jovic e compagni, per tornare ad entrare nel tabellino dei marcatori proprio due giorni fa, un’ulteriore buona notizia. Le ultime 4 gare nelle due competizioni sono coincise con 4 vittorie senza storia nel segno del numero 3: 0-3 allo Stoccarda, 2-3 al Limassol, 3-0 allo Schalke 04, 1-3 all’Augsburg: la costante è Haller, che comprendendo anche la rete del precedente pareggio di Norimberga è a quota 6 gol nelle ultime 5 uscite, un bottino che parla da sè. La classifica in Bundesliga è eccezionale: terzo posto con 23 punti, due in più del Bayern Monaco quinto. A 26 c’è il Borussia Monchengladbach e quattro punti più avanti la capolista Dortmund (30). Se la fine della gestione Kovac e il nuovo corso Hutter potevano lasciare qualche perplessità tra i più scettici, queste ultime ad oggi sono state polverizzate. In questo momento, dati alla mano, l’Eintracht è tra le compagini più in forma in Europa.

 

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APOLLON LIMASSOL – Era la prima squadra della quarta fascia, il giorno del sorteggio era la formazione più temibile dell’ultima urna. L’Apollon si è confermata squadra dura a morire, e la Lazio dovrà fare grande attenzione: nelle due gare del girone disputatesi a Cipro i padroni di casa sono sempre andati sotto (in doppio svantaggio con l’OM, triplo con l’Eintracht) ma in entrambi i casi sono stati capaci di gonfiare la rete due volte, conquistando così un pari contro Garcia e rimediando una sconfitta di misura con la prima del gruppo. In campionato è tutta un’altra musica: dopo il k.o. interno con l’Anorthosis la squadra di Limassol ha centrato due vittorie, l’ultima delle quali è arrivata sabato col fanalino di coda Oroklini: un 3-0 secco che, complici le due sconfitte della seconda in classifica AEL (una proprio nello scontro diretto) ha portato gli uomini di Augousti alla vetta. Con una gara in meno, l’Apollon è a pari punti (22) con l’AEL Limassol ma ha il vantaggio dello scontro diretto e dunque è in piena lotta per la vittoria del campionato e ad oggi è favorito, vantando tra l’altro una media di 3 reti siglate a partita e avendo incassato soltanto 4 gol. Il pacchetto offensivo sembra in gran forma: Pereyra ha messo a segno una doppietta nel 3-0 di sabato, ma anche Schembri e Zelaya sono entrati nelle ultime marcature. La gara di giovedì contro la Lazio varrà solo per l’onore, e quattro giorni dopo arriverà una gara decisiva in campionato. La Lazio però non deve commettere l’errore di sottovalutare una squadra che davanti ha dimostrato di avere grande qualità e che in Europa ha già fatto vedere di essere in grado di mantenere alta la concentrazione per novanta minuti e rimontare in qualsiasi momento.

 

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OLYMPIQUE DE MARSEILLE – Segnali di ripresa per Rudi Garcia e i suoi ragazzi, che nel weekend si sono imposti sul campo dell’Amiens (1-3). Le reti, nemmeno a dirlo, portano la firma del solito Thauvin, che con una tripletta ha spezzato sul nascere le velleità degli avversari. I francesi non hanno subìto il contraccolpo psicologico del vantaggio dei padroni di casa ed hanno anche sbagliato un calcio di rigore con Payet. All’eliminazione in Europa League ha fatto seguito una nuova linfa nel gioco e anche i risultati stanno tornando: le due vittorie in Ligue 1 nelle ultime due gare proiettano i transalpini in quinta posizione ed in piena lotta Champions: il Lione secondo è a quota 27, mentre Montpellier e Lilla sono a 26 e distano un solo punto. Inarrivabile il PSG capoclassifica, che con 42 punti ha già ipotecato l’ennesimo trionfo nazionale. Sarà curioso tuttavia capire con quale formazione Garcia affronterà l’Eintracht a Francoforte: le speranze di qualificazione ai sedicesimi sono pari a zero. L’ex tecnico della Roma, qualora dovesse strappare anche un punto in trasferta, farebbe un favore alla Lazio, che vincendo a Cipro avrebbe poi bisogno di una vittoria anche con un solo gol di scarto contro i tedeschi in occasione dell’ultimo atto della fase a gironi. Combinazione difficile, forse difficilissima. Ma nel calcio, lo si sa, tutto è possibile.

N.F.

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