FOCUS – L’importanza di chiamarsi Badelj – Ecco come il croato, contro il Milan, è tornato il vero Milan

 

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di Niccolò Faccini

 

In virtù del rapporto qualità-prezzo e delle indiscusse qualità del calciatore, era stato considerato il fiore all’occhiello della campagna estiva di calciomercato della S.S.Lazio. Profilo perfetto per far rifiatare lo stacanovista Lucas Leiva, e già esperto conoscitore del calcio nostrano, Milan Badelj è arrivato a Roma con la benedizione di tutti, in primis quella del ds Tare, che nel giorno della sua presentazione definiva il croato “un campione con grande umiltà che la Lazio seguiva da tanto tempo”. Già, che il croato volesse lasciare Firenze era chiaro a tutti già agli sgoccioli del campionato scorso, meno chiara la futura destinazione. Le milanesi, Roma, Napoli, tanti i club cui il classe 1989 di Zagabria era stato accostato anche nelle frenetiche ore di agosto. Prima del colpo a sorpresa targato Igli Tare. “Amo le sfide e ho accettato quella biancoceleste. A convincermi a sposare la causa sono stati il progetto del club ed il gioco di Inzaghi”, queste le prime parole romane del 29enne ex viola, sbarcato nella Capitale che era reduce da una finale Mondiale, una vittoria sfumata solo nell’ultimo atto con la Francia.

 

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UN INIZIO TRAVAGLIATO – Pochissimi giorni di riposo, qualche scoria di troppo, piccoli problemi fisici lo hanno turbato in questo inizio di stagione. Complice la squalifica di Leiva, Milan debutta giĂ  alla prima col Napoli e comincia a fare intravedere un assaggio delle sue qualitĂ , ma le gambe non rispondono ancora alla grande. Normale, normalissimo, per un calciatore che non si era praticamente mai fermato. In cabina di regia torna Lucas Leiva, Badelj è confinato in panchina in attesa della forma migliore. Subentra ancora in un big match, il derby con la Roma, ma  la percezione tra i tifosi è la stessa, nitida e inappellabile: “Non è ancora il Badelj ammirato a Firenze”. A Marsiglia in Europa League si fa male Leiva, sembrano esserci tutti i presupposti per rivedere il croato, che sfortunatamente è allo stesso tempo messo fuori causa da una contrattura alla coscia destra. Ecco quindi l’occasione di Cataldi, sfruttata alla perfezione dal numero 32: con la SPAL un assist e un gran gol da fuori area, tra i primi della Lazio in stagione. La buona prestazione contro gli uomini di Semplici vale a Danilo la conferma anche nella gara casalinga di Europa League contro l’OM: è ancora una buona prova, Badelj può riposare e recuperare in serenitĂ . A Sassuolo, poi, una decisione in parte giĂ  ventilata dal tecnico biancoceleste nelle precedenti conferenze: Leiva torna a disposizione, in mezzo al campo gioca lui. Ad un quarto d’ora dalla fine il brasiliano ha finito le forze e viene sostituito “a scopo precauzionale” (Inzaghi dixit). Poi l’inizio di un altro calvario per l’ex Liverpool, che probabilmente lo costringerĂ  ai box ancora per qualche partita.

 

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PANCHINA CROATA – In tutto ciò Badelj si riprende, e viene convocato in Nazionale. La sua Croazia ha due impegni decisivi in Nations League contro Spagna e Inghilterra. Una vittoria e una sconfitta per Perisic e compagni, ma Badelj è spettatore dalla panchina entrambe le volte. Di seguito l’ammissione del commissario tecnico croato Dalic: “Badelj non ha giocato perchĂ© alla Lazio era infortunato e di solito non schiero in campo calciatori che non siano al 100%”. Torna il campionato ed escono le formazioni di Lazio-Milan. Gioca Badelj. Non può essere al massimo, giocherĂ  una sessantina di minuti, questa la sensazione che serpeggia tra molti sostenitori biancocelesti. E invece…

 

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MILAN CONTRO IL MILAN – La gara contro i rossoneri rappresenta il punto di svolta, quel “turning-point” che potrebbe far girare la sua stagione e di conseguenza anche quella della Lazio. Sulle sue caratteristiche si può discutere, sui numeri no, e questi ultimi lo consacrano tra i migliori in campo senza diritto di replica.  Domenica sera Badelj ha primeggiato sotto tutti i punti di vista a centrocampo. Milan ha preso il posto di Leiva e, al rientro dopo oltre un mese, è apparso pienamente al centro del gioco di Inzaghi, dando grande equilibrio alla squadra e permettendole di fare una partita d’attacco senza troppi patemi. Sul fronte dei duelli a favore non c’è stata partita (ben 18), lo stesso dicasi per i palloni recuperati. 12, nessuno come il croato nel match dell’Olimpico. Top player nei duelli vinti in generale, ma anche nei duelli aerei (3, il migliore con Wallace e Parolo). Badelj ha primeggiato anche per dribbling completati (4) e tackle effettuati (5). La manovra dei capitolini è passata sempre per i suoi piedi, al punto da farlo risultare, a fine gara, il calciatore a poter vantare il maggior numero di tocchi di palla (96). Infine, i passaggi andati a buon fine sono stati ben 71 sui 78 totali (anche in questo caso nessun biancoceleste ha fatto meglio). Numeri coi fiocchi che non necessitano di ulteriori spiegazioni. La condizione è apparsa buona, e ciò ha permesso al centrocampista di rimanere in campo fino all’ultimo minuto. Intervenuto al termine del match in mixed zone ha ammesso: “Mi sono sentito bene in campo, finalmente posso dire di sentirmi pronto a dimostrare tutte le mie qualitĂ . Ora guardiamo avanti”. Anche la Lazio può farlo con fiducia, e può permettersi di concedere a Lucas Leiva tutto il tempo necessario per tornare al 100%: Badelj e Cataldi si sono fatti trovare pronti e non lo hanno fatto rimpiangere.

 

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ED ORA… – I tifosi sui social network sono entusiasti e giĂ  si proiettano al futuro, quando sia il brasiliano che il croato saranno al top della forma. “Monumentale”, “In coppia con Leiva appena possibile”, “Ora non può piĂą stare in panchina”, ecco i commenti piĂą in voga relativi a Badelj. Le scelte ovviamente spetteranno a Simone Inzaghi, una delle ragioni per cui Badelj in estate ha scelto la Lazio. Quel che è certo è che il mister biancoceleste ora avrĂ  un grattacapo in piĂą, un bell’enigma da risolvere. “Sono contento di poter avere questi problemi”, ha dichiarato piĂą volte sin dall’inizio della stagione l’allenatore della Lazio circa l’abbondanza a centrocampo. Se Badelj confermerĂ  la crescita esponenziale di rendimento vista contro la compagine di Gattuso, la squadra avrĂ  ufficialmente una scelta importante in più  nello scacchiere del tecnico piacentino. Questo il motivo per cui è stato acquistato. Questo il motivo per cui sulle pagine biancocelesti dei social network una parola campeggia piĂą di ogni altra. Bentornato.

N.F.

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