IL PUNTO SUL MILAN – Rossoneri in emergenza, ma guai a sottovalutarli. Squalificato Higuain, occhio a Suso…

 

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di G. Jacopo Romagnoli

Ritorna la Serie A, ritorna il campionato e all’Olimpico subito big match dal sapore di Champions League. Lazio e Milan sono pronte a darsi battaglia in una partita che potrebbe già significare molto. Momento di stagione particolare per i rossoneri, la classifica dice quinto posto a 21 punti, uno in meno della Lazio e due in più sulla Roma. Ma a preoccupare maggiormente Gattuso è la situazione infortunati, con l’infermeria strapiena. I biancocelesti, però non dovranno fare l’errore di sottovalutare l’avversario, che anche se in emergenza rimane molto pericoloso, soprattutto in zona offensivo, con un Suso in un gran periodo, Calhanoglu in cerca di riscatto e Cutrone sempre minaccioso.

MOMENTO MILAN – I rossoneri sono usciti con le ossa rotte dalla sfida casalinga con la Juve, sconfitta netta e per concludere al meglio la giornata è arrivata anche l’espulsione di Higuain, che contro i biancocelesti ha fatto male spesso e volentieri. L’argentino sarà costretto a saltare anche il Parma, viste le due giornate di squalifica. Prima di questo stop al Meazza, la banda di Gattuso stava vivendo un momento positivo, quattro risultati utili consecutivi e zona Champions League raggiunta. In Europa la situazione è diversa, i diavoli hanno gli stessi punti dell’Olympiakos e potrebbe risultare decisivo proprio lo scontro diretto tra le due squadre nell’ultima giornata del girone. Mentre prima arriverà a San Siro il modesto Dudelange.

ALLARME INFORTUNI – Ecco qui che si arriva a parlare del reale problema rossonero, ovvero l’infermeria. Quello che è successo in casa Milan nelle ultime settimane ha del clamoroso. All’Olimpico Gattuso dovrà fare a meno dei lungodegenti Strinic, Caldara, Biglia, out quattro mesi, Musacchio e Bonaventura (la sua stagione è già finita). Mancherà per squalifica anche Higuain. Sarà una formazione diversa, inedita, quella che scenderà sul prato dell’Olimpico. Difesa a tre con due terzini a fare i centrali accanto all’unico realmente disponibile, Zapata. Gattuso, per sua fortuna, è riuscito a recuperare in extremis Calabria e Calhanoglu, tornati malconci dagli impegni nazionali, ma recuperati. Invece chi non ce l’ha fatta è Romagnoli, anche lui indisponibile nella partita contro la sua squadra del cuore, il difensore romano è stato costretto a lasciare anzitempo il ritiro dell’Italia.

IL NUOVO MODULO – Come detto, Gattuso ha dovuto reinventare la formazione e cambiare modulo, con ogni probabilità i rossoneri scenderanno in campo con un 3-4-2-1, con Donnarumma a difendere la porta, i tre centrali dovrebbero essere Abate, Zapata e Rodriguez. A centrocampo copriranno le fasce Calabria e Laxalt, con in mezzo Bakayoko e Kessie. Davanti spazio alla fantasia con Suso e Calhanoglu, pronti a servire Cutrone.

OCCHIO A SUSO E NON SOLO… – Suso è il giocatore più pericoloso del Milan, inoltre è anche quello più in forma. Inizio di stagione molto positivo per lo spagnolo, condito da 5 gol e ben 8 assist in 14 partite. Ma non c’è solo lui, attenzione ad un Bakayoko in netta ripresa, sta diventando una pedina fondamentale per Gattuso, dopo una prima parte di campionato assolutamente da dimenticare. Nelle ultime tre gare, è il centrocampista che ha effettuato più contrasti, 7, ma anche quello che ha fatto più dribbling, addirittura 6. Inoltre, con i suoi 26 duelli, è quello che ne ha vinti di più sempre nelle ultime tre giornate. Da non sottovalutare il periodo poco positivo che sta vivendo Calhanoglu, il turco sarà sicuramente in cerca di riscatto e le sue doti tecniche rimangono sempre note ai più. Lo stesso Gattuso potrebbe risultare un fattore positivo per il suo team, infatti da quando siede sulla panchina rossonera, la Lazio non è mai riuscita a portare a casa il pieno bottino. Tre le occasioni, una vittoria, discussa, a causa del gol di mano di Cutrone, e i due pareggi nella scorsa semifinale di Coppa Italia, risultati che permisero al MIlan, poi vincendo ai rigori, di giocarsi la finale contro la Juventus.

J.R.

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