FOCUS – COME TORNANO I NAZIONALI – Tanta panchina, Acerbi da veterano, sorpresa Pedro Neto. Caceres, Bastos e Berisha (almeno) con le rispettive selezioni si confermano certezze

 

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di Niccolò Faccini

 

 

Pronti, ri-partenza, via. Si ricomincia a lavorare a Formello, il rientro in gruppo dei nazionali, previsto per domani, dice che siamo alle porte di Lazio-Milan, gara già cruciale che aprirà un mini ciclo terribile fatto di un impegno ogni tre giorni. Per fortuna in Europa la qualificazione è già acquisita? Sì, ma Simone Inzaghi non ha alcuna intenzione di fare calcoli e cercherà di raggiungere il primato nel gruppo europeo, sperando che Rudi Garcia possa paradossalmente dare una mano ai biancocelesti fermando l’Eintracht Francoforte capoclassifica. Prima dell’impegno del 29 novembre in terra cipriota, ecco i rossoneri di Gennaro Gattuso, una ghiotta occasione per battere una grande ed invertire una tendenza che rischia di diventare patologica e assumere contorni grotteschi. La Lazio cercherà di farlo anche con i suoi nazionali, molti dei quali hanno riposato con le rispettive selezioni e saranno più freschi. Di seguito un breve riepilogo di quanto accaduto nella sosta.

 

LENS, FRANCE - JUNE 24: Milan Badelj of Croatia talks to the media during the Croatia Press Conference at the Stade Bollaert-Delelis on June 24, 2016 in Lens, France. (Photo by Handout/UEFA via Getty Images) Picture credit: UEFA (Handout photo provided by UEFA. Only editorial use relating to the event described is permitted. Photo may be distributed to third parties to use for the same purpose provided that no charge is made). (Photo by Handout/Getty Images for UEFA)

 

BADELJ, STRAKOSHA E MILINKOVIC – Il ct Dalic è stato chiaro su Badelj al termine delle due sfide della Croazia contro Spagna e Inghilterra: “Milan era infortunato alla Lazio al momento della convocazione, non ho voluto rischiarlo perchĂ© non era al 100%”. Una rassicurazione a metĂ , dato che l’ex viola potrebbe guidare il centrocampo nella prossima sfida di campionato date le condizioni precarie di Lucas Leiva. La finalista degli ultimi Mondiali ha battuto le Furie Rosse (3-2 al fotofinish in virtĂą di una doppietta dell’ex Roma Jedvaj) per poi essere sconfitta in Inghilterra ed essere estromessa dalle Final Four di Nations League. Badelj ha assistito ai due match dalla panchina. Lo stesso dicasi per il portiere biancoceleste Strakosha, che non ha disputato nemmeno un minuto delle due gare della sua Albania contro Scozia (Nations League) e Galles (amichevole): il ct Panucci gli ha preferito in entrambi i casi una vecchia conoscenza della Lazio, Etrit Berisha, ora estremo difensore in forza all’Atalanta. Thomas non ha così potuto evitare la retrocessione della sua nazionale nella lega inferiore della neonata competizione. Infine, è terminata prima del nascere la parentesi di Sergej Milinkovic con la Serbia. Il numero 21 della Lazio è tornato nella Capitale per evitare il rischio di uno stop, senza giocare così le partite contro Montenegro e Lituania. Il centrocampista sarĂ  al suo posto nello scacchiere biancoceleste che sfiderĂ  il Diavolo alla ripresa.

 

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GLI AZZURRI – Ciro Immobile è stato impiegato da Roberto Mancini solo per una frazione e mezzo di gioco nella partita di San Siro contro il Portogallo di sabato scorso. Due occasioni davanti a Rui Patricio, una volta il numero 17 della Lazio ha calciato alto, nel secondo caso il portiere lusitano ha compiuto una grande parata. Difficile accusare il solo Ciro del mal di gol azzurro, deficit emblematicamente riproposto anche nell’amichevole contro gli Stati Uniti, quando Immobile è stato fatto tornare a Roma per “favorire i club che giocano ogni tre giorni” (per stessa ammissione del ct azzurro). Chi non faceva parte dei convocati ma è stato chiamato da Mancini in un secondo momento è stato Francesco Acerbi, che complice l’infortunio di Romagnoli – centrale del Milan che salterĂ  la Lazio e non solo – ha giocato da titolare la gara con gli USA di martedì sera dimostrandosi una certezza al fianco di Leonardo Bonucci. 95 minuti da veterano per il numero 33 biancoceleste: non salta una gara da tre anni e mezzo, ora è protagonista anche con l’Italia.

 

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CERTEZZE ASSOLUTE…MA SOLO IN NAZIONALE- Martin Caceres e Valon Berisha hanno guidato le loro nazionali in entrambe le gare disputate da Uruguay e Kosovo. Caceres, che a Roma non trova spazio e rischia di partire a gennaio, è stato schierato da centrale di una difesa a 4 in occasione dell’amichevole contro il Brasile persa 1-0 per il calcio di rigore realizzato da Neymar, senza sfigurare. Altra sconfitta, sempre di rigore, con la Francia: anche in questo caso era un’amichevole, anche in questo caso Martin ha giocato da centrale in una retroguardia a quattro risultando tra i meno colpevoli della sconfitta (sempre di rigore, stavolta per mano di Giroud). La Nations League sembra sempre più la competizione perfetta per la favola Kosovo: la nazionale di Berisha ha espugnato il campo di Malta realizzando ben 5 reti, per poi ripetersi contro l’Azerbaijan rifilando ben 4 gol. Risultato: 14 punti, primo posto nel girone e promozione in Lega C. Niente male per una selezione nata da pochissimo. In entrambe le gare Berisha è partito dal 1’ ed è stato risparmiato solo negli ultimi minuti, risultando tra i migliori e rendendosi protagonista di giocate sontuose e di qualità. Saranno minuti nelle gambe utilissimi per la Lazio, che dopo la sosta potrà contare sul guerriero kosovaro.

 

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TITOLARISSIMI – Quissanga Bastos e Adam Marusic hanno giocato da titolari le sfide che vedevano impegnate le rispettive nazionali. Il primo è rimasto in campo per tutta la partita dell’Angola contro il Burkina Faso, contribuendo alla vittoria per 2-1 in una gara valevole per le qualificazioni alla Coppa d’Africa; il secondo ha affrontato dal primo minuto entrambe le sfide del Montenegro valevoli per la Nations League: la fascia è stata presidiata contro Serbia e Romania senza errori e con una buona dose di spinta. Nell’incontro contro la Romania Adam è stato sostituito a cinque minuti dalla fine dopo aver giocato da terzino destro in una difesa a quattro. Ora il montenegrino punta a riprendersi la fascia destra anche all’ombra del Colosseo, con Patric che ultimamente aveva vinto il ballottaggio nella sua zona di competenza.

 

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Infine, solo panchina per Murgia nelle due partite dell’Italia Under 21 contro i pari età di Inghilterra e Germania: due sconfitte di misura con il risultato di 2-1, Alessandro è stato costretto a guardare. Il numero 96 biancoceleste spera di tornare ad avere una chance da titolare almeno alla Lazio, non vedendo il campo dal primo minuto addirittura dalla sfida interna con l’Apollon Limassol. Ora in Europa gli avversari saranno nuovamente i ciprioti. Tanti minuti nelle gambe e qualche spunto notevole per Pedro Neto, che in Serie A non ha mai avuto un’occasione nemmeno dalla panchina ma col Portogallo Under 19 continua a brillare: contro Germania, Armenia ed Olanda il giovane ex Braga ha conquistato la fiducia del ct portoghese a suon di prestazioni, e nell’ultimo dei tre match ha anche portato la fascia al braccio. Meritata, non fosse altro per la rete da stropicciarsi gli occhi realizzata contro i tedeschi e celebrata sui social network anche dai canali ufficiali della società.

N.F.

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