FOCUS – Ecco la corsa Champions fino a Capodanno – Strada in salita per Inter, Roma e Atalanta. Ghiotta occasione per la Lazio: contro i prossimi avversari lo scorso anno non c’è stata partita…

 

 

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di Niccolò Faccini

 

 

Non esistono griglie, tabelle, ruolini di marcia che non possano essere sconfessati dal campo. Se il calcio si giocasse “sulla carta” verrebbe meno ogni interesse a seguire questo sport, ogni agenzia di scommesse non avrebbe più ragione di esistere, i trofei verrebbero assegnati in anticipo. I numeri, tuttavia, pur non dicendo tutto, qualcosa possono confermare. Ad esempio il trend della Lazio di Inzaghi, che in questa stagione con le ‘grandi’ del nostro campionato sa solo perdere e con le piccole sa (quasi) solo vincere. I capitolini hanno raccolto 0 punti tra Napoli, Juventus, Inter e Roma, una miseria se si considera che tra le inseguitrici ci sono squadre come l’Atalanta, che dista 4 punti dai biancocelesti ma, dopo nemmeno un terzo del campionato, ha già fermato Roma all’Olimpico e Milan a San Siro ed ha letteralmente distrutto l’Inter (4-1) tra le mura amiche. “Se la Lazio perde sia all’andata che al ritorno con le prime 4 della classe e vince tutte le altre partite ha una media scudetto”, si diceva: teoria difficilmente sconfessabile a livello logico, ma già disattesa dal campo, col pareggio contro il Sassuolo. “Non si può sempre vincere”, vero anche questo, ma forse la strada per potersi permettere di sbagliare qualche volta contro le medio-piccole è proprio quella di battere una diretta concorrente per l’Europa che conta. Domenica, per esempio, c’è il Milan.

 

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*in corsivo gli scontri tra le suddette squadre

**in maiuscolo le partite da disputare fuori casa

N.B. Sono state prese in considerazione rispettivamente la terza, quarta, quinta, sesta, settima e ottava forza del campionato in corso.

 

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LAZIO, ROMA E…GASP- Se è vero che gli scontri diretti con le ‘big’ (le 4 squadre che le sono arrivate davanti in classifica nell’ultima stagione) sono stati avari di soddisfazioni per la Lazio, va detto che dopo il Milan, da affrontare in casa alla ripresa del campionato, i capitolini dovranno vedersela con tutte squadre alla portata e troveranno la maggiore insidia nel match di Bergamo contro l’Atalanta. La Dea ha sì ben figurato contro Roma, Milan e Inter, ma da qui alla fine del girone di andata dovrà fronteggiare ancora le prime due della classe Juventus e Napoli, entrambe all’Atleti Azzurri d’Italia. Le trasferte in calendario per gli uomini di Gasperini sembrano presentare qualche pericolo, specialmente a Reggio Emilia alla diciannovesima. De Zerbi è la sorpresa della Serie A e ha già guardato negli occhi quasi tutte le grandi: i neroverdi chiuderanno col botto – Roma alla penultima, Atalanta all’ultima giornata – in due gare che potrebbero essere molto importanti addirittura in chiave europea. Non pare certamente in discesa nemmeno il cammino della Roma oggi sesta in graduatoria: con Juventus e Inter ancora da sfidare i ragazzi di Di Francesco non possono dormire sonni tranquilli, anche se per la qualificazione agli ottavi di Champions ai giallorossi basterà un solo punto da ottenere nelle ultime due partite del girone e dunque le distrazioni derivanti dall’impegno infrasettimanale potrebbero essere ridotte.

 

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LE MILANESI – Va ancora peggio all’Inter di Spalletti, che ha dimostrato di poter condurre un campionato diverso da quello dello scorso anno, ma è anche incappata in qualche brusca frenata, si vedano gli stop con Sassuolo, Parma e Atalanta. I nerazzurri avranno come avversari il Napoli a San Siro, la Roma all’Olimpico e la Juventus a Torino, ma gli altri impegni non destano tante preoccupazioni. Attenzione però alla Champions League: se Icardi e compagni perdono a Londra col Tottenham dovranno guadagnarsi la qualificazione alla fase ad eliminazione diretta solo nell’ultima giornata del gruppo, spendendo molte energie fisiche e mentali. Più agevole il percorso del Milan fino alla diciannovesima: 4 impegni casalinghi non proibitivi su 7 gare (al Meazza arriveranno Parma, Torino Fiorentina, SPAL), l’unica sfida cruciale sarà proprio contro la Lazio tra 6 giorni. Due però le incognite: la prima è legata agli infortuni, la seconda all’Europa League. Attualmente sono fermi ai box Bonaventura, Musacchio, Caldara, Romagnoli e Biglia, nessuno di questi problemi fisici risulta essere di poco conto. Con Calhanoglu da valutare e Higuain squalificato dal giudice sportivo, Gattuso è in piena emergenza e con tutta probabilità sarà costretto ad optare per nuove soluzioni tattiche almeno negli impegni più immediati. Occhio alla variabile europea: Betis Siviglia e Olympiacos non hanno intenzione di rassegnarsi e allora, con la matricola Dudelange ormai fuori dai giochi, il pass per i sedicesimi si deciderà solo negli ultimi 90 minuti del girone.

 

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SFIDE INCROCIATE – Dando poi un’occhiata agli scontri incrociati tra le sei sorelle prese in considerazione fino adesso, il Milan incontrerà solo la Lazio, l’Inter soltanto la Roma, mentre la Lazio avrà sulla strada Milan e Atalanta. La Roma cercherà di rosicchiare punti negli scontri con Inter e Sassuolo. Quanto all’Atalanta, saranno Lazio e Sassuolo le avversarie cui sottrarre punti pesanti in questo speciale mini-girone da sette gare analizzato. E guai a ritenere i bergamaschi un fuoco di paglia. Nel girone di ritorno della stagione scorsa la media-punti degli orobici è stata da Champions League. Quest’anno, dopo aver smaltito le scorie del mancato approdo ai gironi di UEFA Europa League, il ritmo in Serie A è ancora migliore, e una rosa lunga costruita in estate per tre competizioni dovrà disputarne soltanto due, campionato e Coppa Italia.

 

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DIPENDE TUTTO DALLA LAZIO – Torniamo infine nella Capitale. La qualificazione della Lazio ai sedicesimi di Europa League, come l’anno scorso, è già in tasca a due turni dal termine della fase a gironi. Appare lapalissiano che la squadra debba aspirare a tornare il più simile possibile a quella dello scorso anno almeno quanto a vena realizzativa e continuità di risultati. Milan, Chievo, Sampdoria, Atalanta, Cagliari, Bologna e Torino: nelle stesse gare infatti, la scorsa stagione i biancocelesti hanno racimolato ben 16 punti sui 21 a disposizione, frutto di 5 vittorie, un segno X a Bergamo e una sconfitta interna con i granata nella partita caratterizzata dal fallo di mano in area di rigore di Iago Falque. Con gli stessi punti è quasi aritmetico che Simone Inzaghi darebbe il benvenuto al nuovo anno in piena zona Champions.

 

N.F. 

 

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