CONFERENZA – Correa: “C’è molta concorrenza, mi piace giocare da seconda punta. Pronto a dare il massimo, Argentina? Tornare in nazionale è il mio sogno”

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FORMELLO – In seguito alla conferenza di Simone Inzaghi, è andata in scena quella di Joaquin Correa, fin qui autore di buone prestazioni, che ha rilasciato le seguenti dichiarazioni relative alla gara delle 18:55.

 

Pensi sia arrivato il tuo momento? Qual è il bilancio dei tuoi primi mesi alla Lazio?

Da quando sono arrivato mi hanno fatto sentire tutti bene, importante. Sapevo che ci sono compagni molto forti, abbiamo una squadra con la rosa lunga. Sapevo della qualità dei giocatori, sono tranquillo e cerco sempre di dare il massimo, in modo da essere tutti pronti e dare il meglio per far vincere la Lazio.

 

Fino a questo punto della stagione il mister ti sta impiegando a partita in corso: ti piace questo ruolo?

C’è voglia di giocare, penso che tutti vogliano giocare sempre. Sono qui per dare il massimo sia quando gioco dall’inizio, sia quando ciò non accade. Sono pronto sempre, lo sanno tutti. Cerco sempre di fare la differenza quando entro dalla panchina, comunque ho la stessa voglia quando gioco titolare. Sto apprettando il momento per giocare ancora di più. È normale. Tutti siamo pronti e tutti vogliamo giocare. Continuo sulla stessa strada, pronto a dare tutto per la squadra.

 

Hai una rabbia in più per l’espulsione esagerata di Francoforte? Quanta differenza c’è tra arrivare primi e secondi nel girone?

L’espulsione di Francoforte è passata, penso che non fosse stata giusta. Tutti, però, sbagliamo e ora penso solo al presente. Pensiamo partita dopo partita, cerchiamo di vincere, essere protagonisti. Ora non abbiamo la testa al primo o al secondo posto nel girone. Prima penseremo a vincere domani, poi a domenica.

 

Giustamente dici: vorrei giocare di più; ma il tuo compito finora è stato quello di spaccare le partite e deciderle. Sei consapevole di esser l’arma in più della Lazio, seppur dalla panchina?

Non so come era prima, so che c’erano tanti bravi giocatori nella squadra. Il mister deve fare una scelta e spesso mi tocca entrare dalla panchina e fare quello che lui mi dice. Parliamo sempre, il mister mi dice di avere pazienza, di cercare di fare sempre bene. Quando avrò l’opportunità di giocare titolare metterò in campo la stessa voglia che ho quando entro dalla panchina.

 

Ti piace più giocare da esterno o dietro le punte?

Penso che ho giocato sull’esterno solo in due partite, ho giocato spesso da seconda punta. Mi trovo bene in tutte le zone del campo. A Siviglia ho giocato a destra, a sinistra e anche come punta. Penso che la mia posizione sia quella di seconda punta, media punta, come si dice in Argentina; ma in attacco mi trovo bene ovunque.

 

Che differenza hai trovato tra Liga e Serie A? Hai ancora il pensiero all’Argentina? Conosci anche Ocampos…

Conosco Lucas dalla nazionale giovanile, l’obiettivo è quello di tornare a essere importante per la mia nazionale (tre presenze nel 2017, ndr). È un sogno, ci penso sempre. Devo cercare di fare il massimo, di dare tutto a questi tifosi e a questa società, tutti mi stanno dando una grande fiducia e voglio ripagarli.

 

 

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