VIGILIA EUROPEA – Eintracht show, OM in crisi. Garcia: “Infuriato, non so cosa stia succedendo”

 

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di Niccolò Faccini

Non c’è tempo per riposare, giovedì sarà nuovamente la volta dell’UEFA Europa League. Il Gruppo H è ancora molto incerto, con l’Eintracht di Francoforte che nelle prime tre giornate ha saputo solo vincere: 9 punti frutto dell’exploit esterno al Vèlodrome (1-2) e delle due vittorie casalinghe con Lazio (4-1) e Apollon Limassol (2-0). Segue la Lazio con 6 punti, mentre Olympique Marsiglia ed i ciprioti sono fermi a quota 1. Il programma della quarta giornata del girone europeo prevede la “rivincita” dell’ultima gara disputata, dunque alle 18.55 di giovedì andranno in scena Lazio-OM a Roma e Apollon-Francoforte a Limassol. Ma come arriveranno le suddette compagini all’impegno europeo? Analizziamo brevemente il loro rendimento nel weekend appena trascorso.

Everton v Apollon Limassol - UEFA Europa League - Group E - Goodison Park Apollon Limassol team group Mannschaftsbild Totale shot. Back Row (left to right) Anton Maglica, dos Santos Alef, Hector Yuste, Valentin Roberge and Miguel Bruno Vale. Bottom Row (left to right) Antonio Jakolis, Adrian Sardinero, Cunha Joao Pedro, Rodrigues Allan, Esteban Sachetti and Giorgos Vasiliou PUBLICATIONxINxGERxSUIxAUTxONLY Copyright: xMartinxRickettx 33061647

APOLLON LIMASSOL – Solito 4-2-3-1 per gli uomini di Sofrōnīs Augoustī, che nella giornata di sabato affrontano l’Anorthosis tra le mura amiche, forti di ben 10 punti di vantaggio in graduatoria. La gara tuttavia nasce male, e poco più tardi della mezz’ora i padroni di casa sono già sotto 2-0 in virtù della doppietta di Michal Duris. Già al 40’ il tecnico della squadra che ha già sfidato la Lazio all’Olimpico getta nella mischia Maglica per uno spento Stylianou e la mossa risulta subito azzeccata: al 47’ l’ex Hajduk Spalato accorcia le distanze. Il finale è anche sfortunato, con qualche occasione di troppo non sfruttata. Risultato: 1-2 e sconfitta interna che, combinata con la vittoria dell’AEL Limassol capolista solitaria, relega i ciprioti in terza posizione a 16 punti (uno in meno dell’APOEL Nicosia), a -6 dalla vetta. La gara europea con l’Eintracht potrebbe già essere l’ultima spiaggia. Per staccare il pass per i sedicesimi ci vorrà un miracolo.

Haller

EINTRACHT FRANCOFORTE – Prosegue la marcia trionfale dell’Eintracht Francoforte, che continua la risalita in una Bundesliga mai come quest’anno senza padroni. Con il nuovo Bayern Monaco di Kovac che stenta, Brema e Lipsia si stanno affacciando nelle zone nobili della classifica, il Borussia Monchengladbach (vecchia conoscenza della Lazio in Europa League) sta stupendo (20 punti), il Dortmund, incontrato in amichevole dai biancocelesti ad agosto, guida la classifica con 24 punti, in attesa della sfida al Bayern del prossimo turno. C’è spazio anche per la banda di Hutter, che alla prima stagione all’Eintracht sta convincendo: dopo un inizio di stagione difficilissimo sono arrivate tra campionato ed Europa ben 7 vittorie nelle ultime 8 partite. L’ultima nella giornata di venerdì, quando lo Stoccarda (altro avversario europeo della Lazio, nel 2013) fanalino di coda non ha potuto nulla davanti allo strapotere fisico e tecnico delle ‘Aquile’. All’11′ il giovane bomber Haller apre le danze, al 32’ è Rebic a raddoppiare su assist di Jovic, da lì in poi è monologo ospite, col subentrato Nicolai Muller a chiudere i giochi pochi istanti prima del 90’: un 3-0 esterno che significa 17 punti e quinto posto a sole tre lunghezze di distanza da Gladbach e Bayern. Ora l’Europa League: una vittoria in terra cipriota vorrebbe dire certezza aritmetica del primo posto. E per una squadra che partiva dalla terza fascia non era certamente scontato alla vigilia.

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OM – Il momento-no dell’Olympique Marsiglia sembra non avere fine. Sono tre le sconfitte per gli uomini di Garcia in altrettante partite disputate negli ultimi dieci giorni. Dopo l’1-3 casalingo contro la Lazio, i francesi hanno perso per 2-0 sempre in casa con l’ormai quasi irraggiungibile PSG (36 punti contro i 19 dell’OM sesto in Ligue 1) prima del crollo di ieri sera: allo Stade de la Mosson di Montpellier il tecnico ex Roma schiera il miglior 11 possibile, lo stesso che ha affrontato la Lazio con Sarr per Sakai, Thauvin per Ocampos e Germain per Mitroglu. Il primo tempo si chiude in parità (0-0), la ripresa dice 3-0 secco per la squadra di casa (doppietta di Laborde e tris di Lasne). Un k.o. inatteso almeno nelle dimensioni, che comunque non deve far passare inosservata un’ottima produzione offensiva dei prossimi avversari di Inzaghi (specialmente nel primo tempo), che hanno peccato di cinismo ma avrebbero meritato decisamente qualcosa in più. “E’ grave giocare in questo modo, anche se nella prima frazione ho visto la mia squadra. I giocatori mi devono delle spiegazioni, oggi non ho idea di cosa sia successo, in questo momento siamo troppo incostanti. Adesso dobbiamo tornare a vincere”, queste le parole di Rudi Garcia a fine match. Quel che è certo è che la sfida di giovedì all’Olimpico sarà l’ultima chiamata per la finalista della scorsa edizione di Europa League. Se l’OM non fa punti a Roma, sarà matematicamente fuori dai giochi. In caso di pareggio, poi dipenderebbe tutto dalla formazione biancoceleste, che rimarrebbe con un margine di 5 punti su Payet e compagni. Simone Inzaghi non vuole fidarsi della mini-crisi dell’Olympique e cercherà di chiudere il discorso qualificazione per poi concentrarsi sul campionato.

 

N.F.

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