LAZIO-SPAL, DIAMO I NUMERI – Sfida alla “più cattiva” di Serie A, che incassa gol solo…come piace alla Lazio!

 

 

199306

 

 

di Niccolò Faccini

 

 

Lazio contro SPAL sarà la sfida tra due tecnici amanti di un calcio propositivo, che prediligono il gioco offensivo e sono soliti ancorarsi ad un solido 3-5-2. Nella scorsa annata Simone Inzaghi ha inflitto a Semplici la sconfitta più pesante: il 2-5 del Mazza fu il perfetto emblema dell’idea di calcio del mister piacentino. D’altra parte, all’Olimpico il tecnico toscano della SPAL è stato assieme a Gattuso (in Coppa Italia) ed Allegri l’unico ad aver mantenuto la porta inviolata contro la macchina da gol biancoceleste della stagione passata: il 20 agosto del 2017 Lazio-SPAL finì a reti bianchi per il più classico degli 0-0. Già, un pari che oggi è per entrambe le squadre una vera rarità, se si considera che i ferraresi non pareggiano in Serie A in trasferta da aprile (Fiorentina-SPAL 0-0): da allora sono arrivati tre successi e quattro sconfitte. La SPAL che domenica si presenterà a Roma sarà presumibilmente diversa per addirittura nove undicesimi dalla formazione che ha sfidato e imposto il segno X in quella gara disputatasi a sette giorni dal trionfo della Lazio in Supercoppa Italiana contro la Juventus: gli unici due calciatori che affronteranno i biancocelesti all’Olimpico per la seconda volta dovrebbero essere il centrale difensivo Vicari e Manuel Lazzari.

 

Milinkovic_fratelli

 

SERGEJ VS VANJA, A VOI – Potrebbe essere un giorno speciale a casa Milinkovic-Savic: il portiere degli ospiti è favorito sull’altro estremo difensore Gomis e potrebbe così difendere i pali della SPAL contro la Lazio di suo fratello Sergej. Assieme al Chievo, gli estensi sono l’unica compagine a non aver messo a segno nemmeno una rete nei primi quindici minuti di gioco e vorranno invertire il trend. Chi scalpita in questo senso è Mirco Antenucci, che in Serie A ha realizzato solo due doppiette, una proprio alla Lazio al Paolo Mazza. Per l’allenatore Leonardo Semplici non sarà necessario caricare oltremodo i suoi ragazzi: la SPAL è infatti la squadra più “cattiva” della nostra Serie A, con ben 31 cartellini (30 gialli e un rosso), risultando tra le squadre più indisciplinate dei cinque maggiori campionati europei. Nessuno ha fatto peggio in Italia nemmeno dal punto di vista delle reti siglate, solamente otto a fronte dei 13 gol subiti, solamente uno in più dei capitolini. Passando ad analizzare brevemente il dato dei tiri subìti, anche in questo caso i numeri delle due formazioni non sono così distanti: nelle prime 10 giornate di campionato la Lazio ha concesso lo stesso numero di tiri in porta concessi dagli emiliani (45), ed anche il dato dei tiri verso la porta concessi è pressochè identico (124 i padroni di casa contro i 123 dei ferraresi).

 

9122e90f-12be-4e53-95a9-b10d6d2d726e_large

 

NEL SEGNO DI SERGIO – Ma è forse un altro il dato più interessante del match ormai prossimo, e potrebbe sorridere ad Inzaghi. La SPAL soffre enormemente le incursioni nell’area di rigore, e non a caso tutte le reti subìte sono scaturite allo stesso modo: da dentro l’area. Che poi è anche l’unico modo in cui la squadra capitanata da Senad Lulic è riuscita a gonfiare la rete: 13 segnature su 13 sono state realizzate dai sedici metri, la Lazio tra campionato ed Europa League si è dimostrata ad oggi incapace di fare gol da oltre l’area di rigore. Marusic a Marsiglia ha provato ad interrompere almeno parzialmente questo speciale digiuno con un eurogol. Tra gli ex della partita, ormai quinta scelta nel pacchetto offensivo dopo Antenucci, Petagna, Paloschi e il giovane Moncini cresciuto nelle Giovanili della Juventus, spicca il nome di Sergio Floccari, autore di tante reti pesanti con l’aquila sul petto, una più di altre, di testa al minuto 93 nella semifinale di ritorno di Coppa Italia del 29 gennaio 2013. Senza il timbro del centravanti di Vibo Valentia la conquista della Coppa Italia del 26 maggio 2013 sarebbe rimasta un miraggio.

 

N.F.

Follow LAZIALITA on Social
0